Filologia Germanica eBooks
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Medioevo volgare germanico: Nuova edizione. E-book. Formato PDF Marco Battaglia - Pisa University Press, 2016 -
La nascita di uno statuto letterario germanico, durante l’Alto Medioevo, rappresentò una conquista culturale mediata dalla cristianizzazione e dalle relative necessità liturgiche, dottrinarie ed esegetiche. Poiché la conversione al Cristianesimo delle numerose etnie germaniche richiese quasi un millennio, non stupisce che il diverso grado di integrazione delle élite barbariche nell’universo dottrinario e culturale della Chiesa – erede di molti valori della cultura greco-romana – si tradusse in una altrettanto lenta percezione della dignità dei propri volgari in funzione di lingua scritta, la cui forma richiedeva l’acquisizione di una coscienza ‘alfabetica’ e di forme ‘scrittorie’ locali ancora inedite. La frammentazione culturale che ne conseguì e la prolungata assenza di un canone alfabetico univoco per le singole lingue – unitamente all’egemonia esercitata ancora per secoli dalla cultura latina – si tradusse in risultati letterari tra loro disomogenei in ciascuna area linguistica. Il monopolio degli studi e della cultura scritta, esercitato per secoli in Occidente dall’autorità ecclesiastica, ebbe conseguenze dirette sul piano del contenuto e della relativa trasmissione. All’interno dei codici manoscritti realizzati per lo più tra le mura di scriptoria monastici riuscì a filtrare soltanto una minima parte, opportunamente emendata, del patrimonio tradizionale delle culture volgari, patrimonio che continuò viceversa a essere tramandato attraverso i canali impalpabili dell’oralità. Le prime forme di una tradizione letteraria germanica restarono dunque confinate per lungo tempo ad ambiti istituzionali – giuridici, notarili e religiosi –, nei quali i volgari riuscirono inizialmente a far breccia sotto forma di strumenti interpretativi d’immediata utilità, come le glosse esplicative di concetti e di lessemi non immediatamente comprensibili. Medioevo volgare germanico cerca di raccogliere e introdurre i principali documenti e i relativi generi letterari delle singole tradizioni linguistiche del Medioevo germanico, a partire dalla più antica traduzione della Bibbia in gotico fino agli esempi più raffinati del patrimonio letterario poetico e prosastico.
Medioevo volgare germanico. E-book. Formato PDF Marco Battaglia - Pisa University Press Srl, 2014 -
La nascita di uno statuto letterario germanico, durante l’Alto Medioevo, rappresentò una conquista culturale mediata, come altrove, dalla cristianizzazione e dalle relative necessità liturgiche, dottrinarie ed esegetiche. Poiché la conversione al Cristianesimo delle numerose etnie germaniche richiese quasi un millennio, non stupisce che il diverso grado di integrazione delle élites barbariche nell’universo dottrinario e culturale della Chiesa cristiana – erede di molti valori della cultura greco-romana – si tradusse in una altrettanto lenta percezione della dignità dei propri volgari in funzione di lingua scritta, la cui forma richiedeva l’acquisizione di una coscienza ‘alfabetica’ e di forme ‘scrittorie’ locali ancora inedite. Una simile frammentazione culturale e la prolungata assenza di un canone alfabetico coerente per le singole lingue – unitamente all’egemonia esercitata ancora per secoli dal latino – si tradusse in risultati letterari altrettanto disomogenei in ciascuna area linguistica. Il monopolio degli studi e della cultura scritta esercitato per secoli, in Occidente, dall’autorità ecclesistica ebbe conseguenze dirette sul piano del contenuto e della relativa trasmissione; come si può bene immaginare, all’interno dei codici manoscritti realizzati per lo più tra le mura di scriptoria monastici riuscì a filtrare soltanto una minima parte, opportunamente emendata, del patrimonio tradizionale delle culture volgari, patrimonio che continuò viceversa a essere tramandato attraverso i canali impalpabili dell’oralità. La nascita di fenomeni letterari con un livello minimo di frequenza restò dunque a lungo confinata ad ambiti istituzionali – giuridici, notarili e religiosi –, nei quali i volgari riuscirono inizialmente a far breccia sotto forma di strumenti interpretativi d’immediata utilità, come le glosse esplicative di concetti e lessemi non immediatamente comprensibili. Questo saggio cerca di raccogliere e introdurre i principali documenti e i relativi generi letterari delle singole tradizioni linguistiche del Medioevo germanico, a partire dalla più antica traduzione biblica fino agli esempi più raffinati del patrimonio letterario poetico e prosastico.
I nomi degli ostrogoti. E-book. Formato PDF Nicoletta Francovich Onesti - Firenze University Press, 2007 -
Il volume raccoglie l'intero corpus degli antroponimi ostrogoti, ricavati dalla schedatura delle fonti tardo-antiche latine, greche e gotiche, sia manoscritte che epigrafiche, anche di recente ritrovamento e pubblicazione. A differenza di altri precedenti trattati, i nomi qui raccolti non riguardano solo il periodo del regno ostrogoto d'Italia, ma anche i secoli precedenti, da quando cioè si comincia a discernere la compagine ostrogota nella storia. E si includono anche quei nomi di tradizione gotica che in Italia persistono dopo il 553, arrivando in certe zone fino ai primi anni del VII secolo. Ciò consente di cogliere l'evoluzione nel tempo dell'onomastica ostrogota: l'influenza dei nomi latini, i casi di nomi doppi latino-gotici, di matrimoni misti, di mode nella scelta dei nomi da parte delle famiglie, che seguono i cangianti atteggiamenti religiosi e politici dell'epoca. Seguono, negli ultimi capitoli, le analisi linguistiche che delineano le caratteristiche dell'antroponimia degli Ostrogoti, le sue peculiarità fonetiche, l'interferenza del latino, gli adattamenti morfologici nelle fonti tardo-antiche sia latine che greche.