Lesbismo eBooks
eBooks con argomento Lesbismo
100 punti di lesbicità: (secondo me). E-book. Formato EPUB Anna Segre - Elliot, 2018 -
Il curriculum sentimentale di una lesbica dal 1984 al 2017 in 100 punti: il coming out, i libri, la famiglia. La narrazione di una vita impiegata a cercare un equilibrio tra il dentro e il fuori, di una sessualità che non appena viene pronunciata diventa politica, di amori difficili e amori lunghi, e della necessità di pensare su di sé e argomentarsi per esistere. Amare e narrare che diventano paradossalmente lottare.
Storia di Caterina che per ott'anni vestì abiti da uomo. E-book. Formato EPUB Marzio Barbagli - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2018 -
"Leggetela tutta, questa bellissima storia, recuperata e magnificamente commentata da Marzio Barbagli" MARINA TERRAGNI Il 16 giugno 1743 sulla strada per Siena un giovane servitore in fuga d’amore con la sua bella viene raggiunto dagli inseguitori; ferito da un’archibugiata, morirà pochi giorni dopo. Componendone le spoglie, all’ospedale si scopre che quel garzone, già in fama di dongiovanni impenitente, è in realtà una donna. Un medico famoso si appassiona al fatto e lo ricostruisce: Caterina Vizzani, questo il suo nome, per otto anni si era finta uomo per poter seguire, al riparo di un’identità maschile, la sua allora illecita inclinazione per le donne. La storia di un amore fra donne in età moderna: come fu vissuto ma anche come, davanti al caso, reagirono la Chiesa, la giurisprudenza e la scienza.
Sguardi che contano: Il cinema al tempo della visibilità lesbica. E-book. Formato EPUB Federica Fabbiani - Iacobellieditore, 2019 -
Fino a qualche decennio fa, la rappresentazione della lesbica nel cinema era quasi esclusivamente stereotipata: “lei” era una criminale e/o una donna psichicamente instabile con un percorso obbligato verso la tomba o il sanatorio. Oppure transitoria, affetta da confusione senti/mentale, da cui rinsavire per tornare a una (sana e consapevole) eterosessualità. Negli ultimi anni però si sta andando verso una normalizzazione. Non tutto è cambiato, ma certo molto si è spostato, sia nel cinema sia nella televisione. La dualità maschile/femminile non è più l’unica a poter raccontare il desiderio: la macchina da presa veicola uno sguardo empatico e diventa un dispositivo che tenta di registrare la complessità di figure non più inchiodate in ruoli fissi e monolitici, bensì variamente contrastate da emozioni e sensazioni. Lo sguardo diventa un sentire all’interno di una relazionalità costitutiva che coinvolge tutte: registe, attrici, spettatrici. Non è più solo una questione di visibilità, ma di posizionamento: riconfigurare lo sguardo filmico in modo che rifletta una nuova relazione femminile con il desiderio, che non è solo desiderio dell’altra, ma è soprattutto desiderio di libertà.