Letteratura Indiana eBooks
eBooks con argomento Letteratura Indiana
Engendering Transatlantic Literary ConfigurationsSouth Asian Women’s Texts in the Nation and in Diaspora. E-book. Formato PDF Raffaella Malandrino - La Scuola Di Pitagora, 2017 -
This book traces the cross-border literary pathways of Indian women’s writing, both within the nation and transnationally, across the U.S.A. and Britain. It investigates the ways in which the trope “woman,” a central one in the imagery of the postcolonial Indian nation, is re-negotiated when mobilized across the interpretative and disciplinary boundaries of Area Studies, Comparative Literature, and Gender Studies. Addressing the intellectual,visual, and literary work of—among others—Katherine Mayo, Gayatri Chakravorty Spivak, Amitav Ghosh, Rajeswari Sunder Rajan, Amitava Kumar, Deepa Mehta, and Gayatri Gopinath, the book specifically engages the literary anthologiesof women’s writings publishedin the 1990s, and explores their significance both within the framework of themulticultural curricula of the U.S. andthe UK, and in comparison with the multicultural anthologies emerging from the British Asian and South Asian American diasporic experience. A critical analysisof these texts, a blend of academic essaysand short narratives, prompts a reflectionon the complex process of reading the gendered body across the apparatuses and institutions within which it is inscribed.
Amitav Ghosh. E-book. Formato PDF Alessandro Vescovi - Le Lettere, 2014 - Letture Di Contemporanea
Romanzo dopo romanzo Amitav Ghosh ha sorpreso i suoi lettori con i suoi voli pindarici tra diverse epoche, luoghi e generi letterari portandoli dal realismo magico dell'India del Novecento al Medioevo mediorientale, al futuro, al drammatico post-partition, fino nel cuore della giungla e all'Asia delle Guerre dell'oppio. Ciò che accomuna esperienze di scrittura così eterogenee sono due tendenze all'apparenza opposte: il rigore scientifico e metodologico delle ricerche e l'atteggiamento umanistico che distingue Ghosh dalla maggior parte degli scrittori postmoderni, informando tutta la sua scrittura. Ogni romanzo di Ghosh è un'esplorazione lirica dell'animo umano, della sua capacità di resistere alle avversità della vita, ma, nel contempo, è anche resoconto minuzioso di una ricerca compiuta con passione e competenza sul campo o negli archivi. I dati ottenuti tramite queste ricerche prendono vita nel momento in cui la precisa immaginazione dell'autore li applica a uomini e donne la cui vita sovente si dispiega in zone d'ombra lontane dai riflettori dei mass-media e della storiografia tradizionale.
Le mille voci dell’India. E-book. Formato PDF Paolo Bertinetti - Liguori Editore, 2013 -
Dall’India e dagli autori indiani sparsi tra l’Europa e le Americhe nel secondo Novecento ci è giunta una varietà straordinaria di romanzi e racconti che costituiscono la parte più affascinante della letteratura in lingua inglese del secolo scorso. Molti di questi autori sono ormai familiari al lettore italiano, da Salman Rushdie al Nobel V.S.Naipaul, da Anita Desai ad Amitav Ghosh, da R.K.Narayan a Vikram Seth. Di loro, e di altri meno noti ma spesso altrettanto sorprendenti, parla questo volume. Con passione e al tempo stesso con rigore critico, fornendo altresì un rapido profilo del contesto letterario da cui le loro opere sono sgorgate.Un padre obbediente di Akhil Sharma (pp. 140-141)“Gli emigranti italiani all’estero, almeno quelli che facevano capo ai vari circoli tricolore (spesso Fiamma tricolore) delle varie versioni di Little Italy, da Toronto a Oakland, da Sydney a New York, ricordavano e coltivavano la memoria di un’Italia che non solo nel frattempo era cambiata, ma che semplicemente non era mai esistita. La lontananza, la difficoltà di inserimento nel nuovo paese, la necessità di fare riferimento ai compaesani giunti prima di loro, faceva loro dimenticare che era la miseria che li aveva costretti a lasciare “l’amata patria”, di cui cantavano le bellezze e le virtù, soprattutto quelle sbandierate durante il fascismo, visto come un periodo glorioso, “perché quando c’era Mussolini l’Italia era rispettata e temuta”.Ancora adesso è spesso così. Ma bisogna anche dire che non solo ora, ma già negli anni Trenta e Quaranta c’era chi aveva un atteggiamento del tutto diverso e sapeva guardare con acutezza e precisione alle magagne (e alle infamie) del Paese che aveva lasciato. Non dico che per gli emigranti indiani valga lo stesso discorso. Certo è che, se può reggere il paragone, Akhil Sharma, l’autore di Un padre obbediente, farebbe sicuramente parte di questo secondo gruppo. Il ritratto che offre dell’India in questo suo romanzo d’esordio è di una durezza spietata, al punto da far pensare che ci sia sotto una trovata editoriale (…) L’India, che ama presentarsi come la più grande democrazia del mondo (la più grande per numero di elettori), viene ritratta qui come la più corrotta democrazia del mondo, dove tutto, dall’elezione dei deputati alla gestione di ogni aspetto della cosa pubblica, è retto sul sistema delle tangenti. E poiché grosso modo la cosa risponde a verità, possiamo immaginare l’indignazione e l’astio di un giovane “americano” la cui famiglia (s’immagina per trovare una vita migliore) ha lasciato quel paese corrotto quand’egli era bambino. Nel romanzo c’è anche la denuncia delle ambizioni imperiali di una dinastia, quella di Indira Gandhi, che già era presente nei Figli della mezzanotte di Rushdie. Tuttavia l’attacco, frontale, senza concessioni, è contro un “sistema”, contro un tipo di rapporto tra politici e cittadini che è assolutamente identico nei due partiti rivali, quello del congresso e il BJP.”