Pia Pera eBooks

eBooks di Pia Pera con argomento Giardini Autobiografie: letterati

Pia Pera (1956-2016) Pia Pera ha scritto di natura paesaggio e giardino in L’orto di un perdigiorno (Ponte alle Grazie), Contro il giardino (Ponte alle Grazie), Le vie dell’orto (Terre di Mezzo); Il giardino che vorrei (Ponte alle Grazie). Ha pubblicato due libri di narrativa, La bellezza dell’asino e Diario di Lo; tra i classici russi da lei curati e tradotti, Tre racconti di Cechov (Voland) La vita dell’Arciprete Avvakum (Adelphi), Evgenij Onegin di Puškin (Marsilio). Per Salani ha tradotto Il giardino segreto di Frances Hodgson Burnett, di cui ha realizzato una trascrizione teatrale insieme a Lorenza Zambon. Ha ideato www.ortidipace.org. Nel 2016 è uscito Al giardino ancora non l’ho detto, vincitore del Premio Rapallo, menzione speciale, finalista al Premio Viareggio; La virtù dell’orto, uscito per la prima volta nel 2010 con il titolo Giardino&orto terapia, è uscito nella collana Scrittori in una versione riveduta e aggiornata nell’autunno del 2016.
EBOOK   9788833312842

Apprendista di felicità: Una vita in giardino. E-book. Formato EPUB Pia Pera   -  Ponte Alle Grazie, 2019  - 

«Coltivando la pace interiore in un orto casalingo, per magia ci possiamo ritrovare ad aver contribuito alla pace sociale... Pia sapeva bene che prendersi cura di fiori e ortaggi non è solo un gesto giardiniero, ma aiuta anche i cuori più aridi a coltivare la propria anima.»Io Donna - Serena DandiniDal 2006 al 2016, Pia Pera ha tenuto una rubrica per Gardenia, la più importante rivista italiana sui giardini. Era ospitata nell’ultima pagina e portava il titolo di «Apprendista di felicità»:  raccontava incontri, riflessioni, esperienze ed emozioni in giardino. Questa rubrica – seguitissima dai lettori che cominciavano a sfogliare il giornale dal fondo – discendeva dal suo primo libro sul giardino, L’orto di un perdigiorno, che aveva dato appunto avvio all’apprendistato di questa ortolana improvvisata: Pia Pera aveva lasciato l’inquietudine della metropoli per rifugiarsi nel podere di famiglia e costruire dal nulla il Suo giardino, coltivare sé stessa, riempire la dispensa di ortaggi e serenità. Dalla fioritura delle rose a Wislawa Szymborska, da una potatura ardita a Masanobu Fukuoka, dall’esaltazione dei temporali agostani a Madame de Lafayette, dalle succose more di gelso a Puškin, dai bagni notturni nello stagno a Cechov: la penna di Pia Pera si muove tra botanica e letteratura, la trama e l’ordito della tela alla quale ha lavorato con sapienza in questi dieci anni nel tentativo – sempre riuscito - di connettere fiori foglie frutti al sentire, all’amare, al soffrire. Perché, come diceva, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita». Questa raccolta - curata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia - è il suo frutto tardivo. Un dono per i suoi lettori, per i cercatori di felicità.

€ 9.99
download immediato
ACQUISTA