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eBooks di A con argomento Brasile di Formato Epub
Tristezza per favore vai via. Storie brasiliane. E-book. Formato EPUB Alberto Riva - Il Saggiatore, 2014 -
A partire dalla follia collettiva del Carnevale, Alberto Riva giunge in Brasile alla scoperta di un universo mitico e malinconico, lasciando la parola a una sfi lata di musicisti e cantanti, artisti e architetti, poeti e scrittori, calciatori e gente di strada. Con disincanto e passione ci restituisce le infinite sfumature di una nazione straordinaria. Storie, ricordi, segreti e aneddoti: tutto concorre a costruire una memoria che, tra schiavitù, guerre e colpi di stato, si perde in un passato coloniale quasi mitico. E che ritorna con i gol di Garrincha, le suggestioni di Oscar Niemeyer, i versi di Vinícius de Moraes e Tom Jobim, le voci di Elis Regina, Caetano Veloso e Maria Bethânia e arriva fino a oggi, un presente in bilico, fatto di miseria e violenza ma anche di seduzione, esuberanza e riscatto. È un viaggio a ritmo di samba e bossa nova attraverso l’incontenibile e incantevole natura che ancora oggi deborda nel cuore di Rio de Janeiro, la gastronomia vissuta come un irrinunciabile rito sociale, la mitologia del calcio celebrato come una vera religione nazionale nel tempio del Maracanã, il più grande stadio del mondo. Un viaggio nella cidade maravilhosa dove tutto riesce a convivere in maniera incredibilmente armonica: le colline delle favelas – tra criminalità, droga e disperazione –, i futuristici grattacieli sul mare, le favolose spiagge di Ipanema e Copacabana, i locali alla moda e i botequins poco raccomandabili, il divertimento sfrenato e la saudade. E dove essere carioca non è una questione di nascita, ma di stile di vita: allegro, libero e aperto al mondo. Quello di Tristezza per favore vai via – ampliamento della prima edizione del 2008 che uscì con il titolo Seguire i pappagalli fino alla fine – è un viaggio affascinante e rivelatore nel cuore di Rio e del Brasile stesso, nella sua vitalità disperata, nel fascino conturbante, nelle irriducibili contraddizioni, nel crogiolo di razze e culture.
Ciao, ciao Italia, vado a vivere in Brasile. Istruzioni e suggerimenti dai nuovi emigranti di successo. E-book. Formato EPUB Antonio Oteri - Nettuno (Agugliaro), 2013 -
Antonio Oteri e Vincenzo Russo sono due emigranti italiani e vivono in Brasile. Antonio è un visionario e ha una grande capacità di fare network, Vincenzo è uno scrittore emergente che ha uno stile coinvolgente. I due hanno già scritto un libro insieme ("Operazione Fräulein. Come sposarsi e vivere felici. Dall'Italia al Brasile con passione") e hanno deciso di continuare questa loro cooperazione letteraria scrivendo un libro capace di trattare un tema molto attuale e discusso: com'è possibile lasciare il Belpaese in piena crisi e approdare in un paese emergente come il Brasile senza dover più rivolgersi al gruppo di network di LinkedIn (Italians Doing Business in Brazil) fondato da Oteri. Italia e Brasile, due paesi a confronto in un'epoca in cui il primo vive un declino politico e industriale, il secondo, invece, è sulla breccia grazie a un importante periodo di espansione economica. Le due domande alle quali i due autori intendono rispondere con questo libro sono le seguenti: "È possibile trasferirsi in Brasile senza grandi problemi?". Risposta: "É facile, difficile o impossibile secondo le circostanze!". Seconda domanda: "Come è possibile capirlo?". Risposta: "Leggendo attentamente l'accurata analisi economica e socio-politica dei due autori e, soprattutto, le istruzioni e i suggerimenti dei nuovi emigranti di successo".
The Passenger – Brasile. E-book. Formato EPUB Aa.Vv. - Iperborea, 2019 -
Gli anni Cinquanta volgevano al termine quando nell’album Chega de saudade di João Gilberto comparve per la prima volta l’espressione bossa nova; tra il ’58 e il ’70 una generazione di fenomeni incantò il mondo con un modo nuovo, funambolico ed esplosivo di giocare a calcio – la stessa epoca in cui Oscar Niemeyer e Lúcio Costa stagliarono contro il blu del cielo e il verde della foresta la più grande utopia di cemento armato del Novecento: Brasilia. Musica, calcio, architettura, i maggiori contributi del Brasile a quegli anni di sogni e movimento, un paese che aveva trovato la propria via al futuro con «una modernità fluida, leggera e insieme complessa». Neanche la dittatura riuscì a contenere quell’aria di ottimismo e rivoluzione che, unita alla proverbiale allegria venata di tristezza, creò un soft power nazionale talmente seduttivo da sopravvivere per molto tempo al suo stesso declino. Per gli occhi stranieri, illusi anche dal boom economico e dalle riforme degli anni Duemila, con una delle più veloci espansioni della classe media della storia, il risveglio è stato brusco, con l’elezione di un presidente che l’altra metà del cielo ha accolto con un misto di rassegnazione e sgomento così ben sintetizzato dal famoso #EleNão (#LuiNo), come in una preghiera al contrario. Il sogno si è fatto incubo mentre il mondo assiste impotente alla deforestazione dell’Amazzonia, che ancora alla fine del secolo scorso appariva «infinita». Per i brasiliani, però, la vita (non) si era adattata da tempo ad altri parametri: una corruzione paralizzante, il mito del paese post razziale smentito da una discriminazione evidente, un tasso di violenza in crescita ininterrotta per decenni che regala al Brasile l’oscuro primato del numero più alto di omicidi in termini assoluti. Per fortuna i brasiliani non hanno perso la voglia di lottare, le minoranze di far valere i loro diritti e, ora che il passato glorioso è morto e sepolto, si affaccia la voglia di ricostruire il futuro. La sfida di raccontare questo paese straordinario oggi è cercare nella tristezza la venatura di allegria, chega de saudade, basta saudade.