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eBooks di A con argomento Lutto di Formato Epub
Il dolore non è per sempre: Il mutuo aiuto nel lutto e nelle altre perdite. E-book. Formato EPUB Arnaldo Pangrazzi - Edizioni Centro Studi Erickson, 2016 -
Questo libro, la nuova edizione di Aiutami a dire addio, è rivolto a chi desideri utilizzare il mutuo aiuto nel sostegno a persone che vivono esperienze di fragilità e sofferenza (una morte improvvisa, un incidente, un suicidio, o altri tipi di distacco, come l'abbandono coniugale o una malattia). Sulla scorta dell'esperienza pluridecennale dell'autore, il volume offre strumenti ed esempi di animazione per gruppi di auto/mutuo aiuto, ponendo al centro la persona, nella consapevolezza che ogni lutto è vissuto in modo soggettivo e che occorre che ogni dolente si senta accolto, accettato e ascoltato. Ricco di esempi concreti, schede operative e spunti per l'animazione dei gruppi, il testo si rivelerà utile sia ai professionisti (psicologi, educatori, sacerdoti) che facilitano gruppi di auto/mutuo aiuto, sia a chiunque abbia sperimentato un tipo di perdita e desideri intraprendere un percorso di guarigione e condivisione assieme ad altre persone provate da dolori analoghi.
Come elaborare il luttoUn sostegno emotivo per accettare la perdita di una persona cara. E-book. Formato EPUB Aurora Auteri - How2 Edizioni, 2014 -
Questo libro ti convincerà che potrai tornare a sorridere, a vivere. Elaborare il lutto è il percorso più doloroso e difficile della vita; è una sorta di interruzione, un black-out della vita stessa, per chi lo percorre. “Come noi non viviamo per sempre, il lutto, e tutto il dolore e il senso di disfacimento che questo trascina con sé, non durano per sempre”. Il libro è pregno di messaggi molto profondi e avvolge il lettore in una carezza, in un abbraccio, rappresentando quel counseling emotivo necessario per accettare la perdita della persona cara, e soprattutto per continuare a portarla con te. Perché il lutto non si annulla, cambia. Premessa. La perdita di una persona a noi cara rimette in discussione ogni cosa, smaterializza il nostro esistere, rende impercettibile il trascorrere del tempo, svuota di senso sia i nostri gesti, sia quelli degli altri. Ogni cosa sembra perdere familiarità e allo stesso tempo ci si aggrappa a quelle quattro pareti che ci troviamo intorno come a una gabbia che protegge e mantiene intatto il ricordo di chi non c’è più. Per quanto possiamo essere circondati dalla famiglia e dagli amici, ogni lutto è, all’inizio, un “affare privato”, un’interruzione nella trama della nostra vita che sembrava avere già scelto i propri personaggi e il proprio dispiegarsi della narrazione. Passiamo, in un certo senso, dall’avere all’essere: dall’avere la persona amata a fianco, il legame che ci univa reciprocamente, all’essere quel legame, all’interiorizzare quella persona. Tutto cambia, alcune pagine vengono strappate, altre diventano improvvisamente bianche e non solo ti sembrerà di aver finito l’inchiostro con cui scriverle ma, soprattutto, la voglia di proseguire la narrazione, la prospettiva di una meta verso cui farla continuare, progetti con cui riempirla, la capacità di darti una spiegazione per l’uscita di scena di un personaggio così fondamentale e importante. Mancherà la prospettiva, non solo quella verso il futuro ma anche quella entro la quale catalogare, affrontare e superare il lutto che ti ha colpito. Anche le stesse parole “lutto” o, ancor peggio, “morte” ti suoneranno inascoltabili, impronunciabili, troppo definitive e ingiuste per poter essere accettate, avide del tuo respiro che quasi ti verrà a mancare. Come noi non viviamo per sempre, il lutto e tutto il dolore e il senso di disfacimento che questo trascina con sé non durano per sempre. Nessuno più di te sa in prima persona quello che stai attraversando, perché ogni perdita è personale, ma ciò che ti occorre proprio capire è di non essere solo, cosa ti stia accadendo e che non durerà per sempre. Ne uscirai, come lo abbiamo fatto tutti. La morte di una persona amata porta sempre con sé la morte apparente di una parte di noi stessi. Apparente, però, perché da quelle ceneri noi risorgeremo, avremo una seconda rinascita perché è inevitabile, la vita deve vincere sempre e se ti accorgessi di essere un po’ diverso rispetto a prima che questa perdita ti colpisse non affliggertene: il lutto cambia, è normale. Cambia il succedersi di capitoli su cui avevamo fantasticato per la nostra storia personale ma la narrazione continua e siamo noi a tenere la penna in mano. Come il giorno è scandito da mattino, pomeriggio e sera, anche la vita attraversa queste tre fasi di nascita, crescita e morte. È doloroso ma è naturale. A un giorno, però, ne succede sempre un altro e sii fiducioso, sarà un giorno di rinascita, che si aprirà, come sempre, con il sole del mattino.
Non avrete il mio odio. E-book. Formato EPUB Antoine Leiris - Corbaccio, 2016 -
ALL'INDOMANI DELLA STRAGE AL TEATRO BATACLAN DI PARIGI, UN UOMO RIMASTO VEDOVO SCRIVE UNA LETTERA AI TERRORISTI.«Se ciò che chiamiamo Occidente ha un senso, questo senso palpita nelle parole con cui il signor Antoine Leiris si è rivolto ai terroristi che al Bataclan hanno ucciso sua moglie.»Massimo Gramellini«Non avrete il mio odio» sono le parole di Antoine Leiris che il 17 novembre 2015 - all’indomani degli attentati di Parigi e della morte della moglie al Bataclan – Facebook ha diffuso nel mondo intero. Leiris, rimasto vedovo con un bimbo di diciassette mesi, prosegue in questo libro il «diario» di quei giorni. Le sue sono parole molto misurate - private e non politiche -, parole sobrie che travalicano l’evento in sé e che raccontano un lutto atroce, i mprovviso, il senso di perdita, il legame vitale con il figlio e i suoi timori per lui, lo smarrimento, il nuovo modo di dover guardare al mondo. È l’istantanea di un dolore, in questo sta la sua forza, quella di un uomo disarmato contro l’orrore (da qualsiasi parte provenga) eppure capace di ragionare e di esprimerlo.