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eBooks di A con argomento Teatro di Formato Mobipocket

EBOOK   9788872184028

Questo FantasmaIl critico a teatro. E-book. Formato Mobipocket Andrea Porcheddu   -  Titivillus Edizioni, 2015  - 

«“Questo fantasma, il critico a teatro” vuole essere un “manualetto”. E muove da un duplice tentativo, o forse da un grande desiderio. Quello di fare una ricognizione non compilativa della scena italiana di questi anni – almeno di quel teatro che abbiamo amato e amiamo – e il tentativo di riflettere sullo stato della nostra critica. Abbiamo cercato, in modo molto libero e soggettivo, di ripercorrere alcune tra le maggiori teorie critiche del Novecento, provando poi ad applicarle alla nostra scena e alla nostra critica quotidiana. Ne è uscito un curioso ibrido, fatto di spunti teorici e possibili applicazioni pratiche viste da entrambi i lati della medaglia: ossia dalla scena e dalla platea, dalla parte di chi il teatro lo fa e dalla parte di chi ne scrive. Si comincia da una ricognizione sullo stato della critica italiana, per poi attraversare tre grandi temi, come il Soggetto, il Segno, la Società e chiudere con una riflessione sulla postmodernità e la scena di questi anni. Insomma, vorremmo che questo manuale fosse di stimolo per aprire nuove prospettive di analisi, per dialogare in modo più articolato con gli artisti, per stimolare analisi e – ovviamente, perché no? – altre critiche. La battaglia per rilanciare la diffusione di un pensiero critico – non solo nel teatro – è di vitale importanza: in anni di asservimento culturale al dettato televisivo; di appiattimento e di ingrigimento del dibattito sociale; di impoverimento delle prospettive, occorre fare uno sforzo per restituire dignità alla dimensione critica. Questo libro non pretende certo di essere la soluzione a tanti problemi, semmai solo un piccolo tassello, un contributo di chi pensa la critica teatrale come qualcosa di più e di diverso da una pratica di servizio…».

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EBOOK   9788868222833

Rapsodia per il Teatro: Arte, politica, evento. E-book. Formato Mobipocket Alain Badiou   -  Luigi Pellegrini Editore, 2015  - 

Una raccolta completa degli scritti di Alain Badiou sul teatro, dal 1990 ad oggi, che comprende la famosa Rapsodia per il teatro ed altri ulteriori interventi sui rapporti tra teatro e filosofia, teatro e politica e sulla commedia. Pubblicati per la prima volta in Italia, questi testi riconsegnano al lettore l'interezza dell'ultima grande teoria del teatro contemporaneo, il lungo e intenso lavoro di uno dei più importanti intellettuali e filosofi del nostro tempo. "Al nostro tempo non importa dell'eternità. È dalla parte del calcolo e dell'istante. La settimana prossima è già fuori dalla sua portata di significato. Ora, il teatro mostra come ogni misura reale del tempo implichi una presentazione dell'atemporale. Il teatro esibisce la connessione massima, quella dell'istante con l'eternità. Costruisce il proprio tempo, nel momento in cui noi sopportiamo la banalità del nostro. Il teatro ci dice che per sapere chi siamo, dove siamo, e quanto vale il nostro tempo, abbiamo bisogno di Amleto, di Antigone, del costruttore Solness, di Berenice, di Galileo, la cui esistenza atemporale è garantita dalla temporalità sperimentale e dalla singolarità dell’evento teatrale" (Alain Badiou).

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EBOOK   9788867806157

Testo e performance dal Settecento al Duemila. Esempi di scrittura critica sulla teatralità. E-book. Formato Mobipocket Arianna Frattali   -  Educatt Università Cattolica, 2014  - 

Scrivere sul teatro significa scrivere in assenza di ogget­to, ma in presenza di una tradizione sia dram­maturgica sia spettacolare (che può essere anche rin­negata, riformata o rivoluzionata); significa ricostruire e analizzare le istan­ze di un evento unico, irripetibile e solo in parte ripro­ducibile, seppure inizialmente connesso a un preciso con­testo storico-culturale.Per questi motivi, la scrittura critica relativa al teatro e alla teatralità – intesa come categoria estetica che può essere applicata anche ai prodotti di altri settori artistici, quali il melodramma, il cinema, i nuovi media, le arti visive in genere – non può essere esercitata solamente a partire dal testo drammatico, tramandato dal suo percorso editoriale, ma deve necessariamente incontrare il testo performativo tracciato dall’azione (o dalla non-azione) di un corpo in uno spazio e in un tempo determinati, in presenza di qualcuno che guarda.Considerando l’etimologia del termine (“teatro” dal verbo greco théaomai, ossia “guardo”), tutto ciò che è le­gato al campo semantico della teatralità incorpora neces­sariamente la visione, come tutto quello che si lega al “dramma” è centrato su drama e diàlogos, ovvero azione e interazione linguistica o paralinguistica fra personae. Il teatro nasce nel mondo antico strettamente connesso alla categoria della socialità e di tale categoria (o della mancanza di essa) continua ad essere espressione, talvolta anche suo malgrado, nel corso dei secoli.Di conseguenza, nel contesto della didattica univer­sitaria insegnare a scrivere sul teatro significa anzi­tutto insegnare a leggere il teatro, come testo drammatico e co­me testo performativo. Agli strumenti per l’analisi reto­rica e stilistica di un testo scritto devono essere unite infatti competenze per l’analisi di un testo visivo (ma anche sonoro), effimero, mutevole, e quindi difficilmente ricostruibile e decodificabile a posteriori. Occorre dunque conoscere i codici dello spettacolo come quelli della scrittura drammaturgica, tenendo presente che la scrittura per la scena spesso contiene in sé elementi conativi che orientano l’azione. Pertanto, anche il testo drammatico deve essere letto alla luce delle sue valenze performative e delle convenzioni spettacolari cui si attiene o da cui si distacca.Questo libro vuole fornire alcuni esempi di scrittura critica sul teatro a partire dalle complesse relazioni che intercorrono fra testo e performance dal Settecento ai giorni nostri1. I quattro esempi scelti – Il libretto metastasiano, I trasformismi di Vittorio Gassman, Teatro e carcere, Corpo e immagine – declinano modi diversi d’intendere tali relazioni nel passaggio dall’età moderna a quella contemporanea e sono corredati al loro interno dei riferimenti bibliografici necessari a fornire una contestualizzazione storico-criti­ca dei singoli fenomeni. Fra i Materiali critici sono raccol­te invece due recensioni relative soltanto alla scena contempo­ranea, ma esercitate su fenomenologie registiche, attoriali e drammaturgiche differenti fra loro e pertanto, ciascuna a suo modo, esemplificative.Tratto dal capitolo introduttivo dell'Autrice

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