Ale eBooks
eBooks di Ale con argomento Immigrazione di Formato Pdf
Un'emergenza sostenbile. E-book. Formato PDF Alex Foti - Mimesis Edizioni, 2016 -
Scopo di questo libro è rendere visibile la filosofia, la storia, le vite, le esperienze che stanno alla base di emergenze sostenibili, il progetto nato grazie all'alleanza fra l'amministrazione comunale milanese e il Terzo Settore laico e cattolico, che vede assistenti sociali, educatori, mediatori, educatori, psicologi quotidianamente impegnati nel lavoro con gli adolescenti migranti che vivono all'interno di appartamenti diffusi nel territorio, realtà nelle quali si accompagnano i ragazzi verso l'autonomia personale e lavorativa alle soglie della maggiore età. L'intento è quello di far emergere il lavoro svolto intorno al tema lacerante dei minori stranieri non accompagnati, in un momento storico in cui si assiste all'esodo di persone che fuggono in massa da privazioni, guerre, persecuzioni, alla disperata ricerca di una vita migliore al di là del Mediterraneo e dei Balcani. L'Italia, come il resto d'Europa, si sta dividendo fra chi si orienta alla solidarietà e chi si abbandona all'ostilità verso i migranti: la riuscita di progetti-pilota d'integrazione come questo può far spostare il peso della bilancia a favore dell'apertura e dell'accoglienza, contro la chiusura dettata dalla paura e dalla xenofobia.
Il naufragio. Morte nel Mediterraneo. E-book. Formato PDF Alessandro Leogrande - Feltrinelli Editore, 2011 -
"Il naufragio della Kater i Rades costituisce una pietra di paragone per tutti gli altri naufragi a venire, non solo perché è stato l'esito delle politiche di respingimento e dell'isteria istituzionale che le ha prodotte. Non solo perché i termini della questione oggi sono i medesimi. Non solo perché, con totale cinismo o somma indifferenza, una forza politica di governo continua a parlare di blocchi navali nel Mediterraneo. Il naufragio della Kater i Rades è una pietra di paragone, perché, a differenza dei molti altri avvolti nel silenzio, è possibile raccontarlo."Alle 18.57 del 28 marzo 1997 una piccola motovedetta albanese stracarica di immigrati, la Kater i Rades, viene speronata da una corvetta della Marina militare italiana, la Sibilla. In pochi minuti l'imbarcazione cola a picco nel Canale d'Otranto. È la sera del Venerdì Santo. I superstiti sono solo 34, i morti 57, in gran parte donne e bambini, 24 corpi non verranno mai ritrovati. È uno dei peggiori naufragi avvenuti nel Mediterraneo negli ultimi vent'anni. Ma soprattutto è la più grande tragedia del mare prodotta dalle politiche di respingimento. La guerra civile albanese, che infuria da settimane, spinge migliaia di uomini, donne e bambini a partire verso le coste italiane in cerca della salvezza. La crisi del paese balcanico fa paura. In molti in Italia alimentano il terrore dell'invasione e prospettano la necessità del blocco navale. Così, tre giorni prima del naufragio, il governo italiano vara delle misure di controllo e pattugliamento nelle acque tra i due Stati che prevedono anche il ricorso a procedure di "harassment", ovvero "azioni cinematiche di disturbo e di interdizione". Prima dello scontro, la Sibilla insegue la Kater i Rades per un tempo che agli uomini e alle donne sulla carretta appare incredibilmente lungo. Il processo per accertare le responsabilità dell'accaduto è lunghissimo. Le indagini vengono ostacolate e intralciate, alcune prove scompaiono o non vengono mai recuperate. Alla fine, gli unici responsabili del disastro risultano essere il comandante della Sibilla e l'uomo al timone della Kater. Intanto in Albania, i sopravvissuti e i parenti delle vittime creano un comitato per ottenere giustizia. Alessandro Leogrande ha indagato a lungo sul naufragio del Venerdì Santo: ha incontrato i sopravvissuti e i parenti delle vittime, i militari, gli avvocati, gli attivisti delle associazioni antirazziste e ha girato per le città e i villaggi dell'Albania da cui sono partiti i migranti.
Memorie urbane: Musiche migranti oltre i confini. E-book. Formato PDF Alessandro Portelli - Guaraldi, 2014 -
Vorrei parlare di che cosa succede della musica, del folclore, della città, della modernità, della memoria. Parto dalla musica perché tutto il lavoro che ho fatto negli ultimi anni nasce da un’intuizione e una pratica di Gianni Bosio che individuava nella musica popolare (distinta dalla popular music) un luogo della memoria delle classi non egemoni, e in quanto tale una fonte essenziale per ricostruire dall’interno una storia del mondo popolare.