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eBooks di C con argomento Elisabetta D Austria di Formato Epub
Elisabeth Imperatrice d’Austria e regina d’Ungheria. E-book. Formato EPUB Clara Tschudi - Mgs Press, 2016 -
Clara Tschudi ci racconta la vita di Sissi, dalla nascita alla morte, senza risparmiarsi di commentare gli avvenimenti – esaltanti, singolari e tragici – che l’hanno segnata. Il libro, pubblicato già nel 1900 e tradotto dal norvegese in tedesco l’anno dopo dall’editore Philipp Reclam junior di Lipsia, non ebbe molta fortuna in Austria dove ne fu proibita la circolazione. Francesco Giuseppe, molto probabilmente, ritenne oltraggioso mettere in piazza capricci, disillusioni, debolezze, nevrosi, fughe, malattie e tragiche morti di sua moglie e della famiglia Asburgo in generale. In altre parole la Tschudi aveva violato quella che oggi chiamiamo privacy. Come deduciamo dalla prima importante biografia di Sissi, “Elisabeth die seltsame Frau”, scritta nel 1934 da Egon Caesar conte Corti, Clara Tschudi è stata battuta sul tempo solo dallo storico ungherese Sàndor Màrki che nel 1899 – un anno dopo l’attentato mortale di Ginevra – aveva dato alle stampe un libro dedicato all’imperatrice. “Siamo difronte – scrive Gabriella Ziani nell’introduzione – a un instant book, un omaggio che la Tschudi fu velocissima a produrre, con un’abbondanza davvero notevole di scorrevoli ma anche scomode informazioni… Il ritratto di Sissi qui c’è a tutto tondo. Che cosa vi sia in più (qualche perdonabile fascinazione) o in meno (pensieri e azioni di drammatica ostilità e sfiducia verso l’impero, e dunque la famiglia), a chi non conosce il personaggio non importa, avrà modo di scoprirlo, e di stupirsene ancora. Per tutti gli altri, un ottimo inizio, un ottimo metro di paragone”.
Elisabetta d’Austria: nei fogli di diario di Constantin Christomanos. E-book. Formato EPUB Constantin Christomanos - Adelphi, 2019 -
Elisabetta d’Austria, la leggendaria Sissi, è una figura che continua ad affascinare. Ma non è facile avvicinarsi a questa personalità estrema, che sembra sempre nascosta – come lo fu nella vita – dietro l’ombra di un ventaglio. Constantin Christomanos fu scelto dall’Imperatrice nel 1891, quando in lei l’inquietudine e la malinconia si erano acuite in modo spasmodico, come lettore e insegnante di greco. E da allora annotò in «fogli di diario» la vita di Elisabetta. Nessuno fu testimone altrettanto assiduo delle sue parole, spesso straordinariamente lucide, delle sue reazioni spontanee, dei suoi momenti di abbattimento. Si può dire oggi che nessuna testimonianza su Elisabetta ci restituisca con altrettanta precisione il timbro di questa «imperatrice della solitudine». Intorno alla testimonianza di Christomanos si troveranno qui alcune pagine a lei dedicate da scrittori così diversi come Maurice Barrès o Paul Morand o Ludwig Klages. E soprattutto si scoprirà alla fine, in una sorprendente conversazione, che il più appassionato interprete della figura di Elisabetta è oggi E.M. Cioran. A lui si devono le più alte parole di riconoscimento che a Elisabetta siano state dedicate: «L’Ottocento conobbe due vette della malinconia: Brahms e Sissi». Pubblicato a Vienna nel 1898, questo libro andò presto esaurito e rimase irreperibile sino alla nuova edizione tedesca del 1983. «Sissi è il simbolo di un mondo condannato. Lei stessa era troppo raffinata, troppo nobile, troppo – senza posterità. Una sorta di maledizione pesava sulla sua famiglia e quasi su tutta la cultura alla quale apparteneva. Se fosse questione soltanto della sua vita, della sua personale esistenza, già varrebbe la pena di occuparsene. Ma, dopotutto, si tratterebbe semplicemente di un caso. Sissi invece è al tempo stesso un caso e un simbolo. Per questo non la si può trascurare. Come fenomeno umano fu la figura più affascinante di una decadenza, di una rovina». E.M. CIORAN