Libri sulla narratologia
Testi e manuali di narratologia e teoria del racconto letterario
L'arte di raccontare. E-book. Formato PDF Cesare De Marchi - Edizioni Di Storia E Letteratura, 2015 -
Dopo la pubblicazione del saggio Romanzi. Leggerli, scriverli (2007), l’autore torna a riflettere sul genere letterario romanzo e raccoglie una serie di considerazioni condotte sul duplice versante della lettura e della scrittura. I romanzi, questi oggetti di «sostanza immaginaria», non sono che «un movimento di parole»: ogni testo è un movimento verbale, e il movimento specifico del testo romanzesco è narrativo; e dato che la narrazione è sempre narrazione di qualcosa, vi sarà sempre un oggetto fattuale (o piuttosto pseudofattuale) che viene narrato. Questo è l’unico, sottile legame del romanzo con la realtà, la quale, anche quando richiede il sostegno di un’immagine mentale, apre sul mondo «un occhio linguistico». «Nel romanzo tutto è parola, dal luogo della vicenda alla vicenda e al pensiero». Proprio per questo il romanzo è un luogo tutto verbale, che evoca ma non riproduce la realtà, e che per essere letto non richiede, anzi esclude ogni immedesimazione.
NarratologieProspettive di ricerca. E-book. Formato PDF Concetta Maria Pagliuca - Biblion Edizioni, 2021 -
Nel 1969 Tzvetan Todorov parlava per la prima volta di narratologie, di una «scienza del racconto» di là da venire. Mezzo secolo dopo, la narratologia è diventata un campo di ricerca vastissimo, in cui la lezione di “classici” come Gérard Genette, Franz Karl Stanzel e Dorrit Cohn continua ad arricchirsi grazie all’incontro con altri ambiti del sapere. La riflessione sui fondamenti della narratività passa oggi per il confronto con le scienze cognitive, con gli studi di genere, con quelli sulla transmedialità, con l’ecocritica, e non solo. Questo libro, che raccoglie gli interventi presentati durante il primo Seminario permanente di narratologia, vuole testimoniare la vitalità di tale ambito di studi, di un insieme di ricerche di cui poco, finora, è giunto in Italia. L’idea di fondo è che solo aprendosi a prospettive ed esperienze diverse sia possibile ricostruire un sapere narratologico condiviso, all’altezza delle molte sfide che il mondo del racconto – non solo quello letterario – pone oggi ai suoi interpreti.Concetta Maria Pagliuca è dottoranda in Filologia all’Università degli studi di Napoli Federico II con un progetto di ricerca intitolato La narrativa figurale italiana, uno studio narratologico sull’evoluzione delle forme di rappresentazione della soggettività negli ultimi venti anni dell’Ottocento.Filippo Pennacchio è assegnista di ricerca in Letteratura italiana contemporanea all’Università IULM. Il suo ultimo libro è Eccessi d’autore. Retoriche della voce nel romanzo italiano di oggi (Mimesis, 2020). Per Biblion ha pubblicato Il romanzo global. Uno studio narratologico (2018).
NeuronarratologiaIl futuro dell'analisi del racconto. E-book. Formato PDF Calabrese Stefano - Archetipo Libri, 2014 -
Dopo la sua nascita ufficiale nel 1928 con la Morfologia della fiaba di Propp e dopo gli straordinari progressi compiuti negli anni Sessanta e Settanta grazie alla Scuola di Parigi (da Roland Barthes a Gérard Genette), la narratologia si è andataconfigurando come una disciplina essenziale per lo studio morfologico dei testi narrativi, di matrice sia letteraria come i romanzi, sia extra-letteraria come gli articoli di cronaca giornalistica: se oggi riusciamo con sorvegliato rigore a identificare leunità minimali di una narrazione, trovare la grammatica sequenziale di un racconto, classificare la posizione del narratore all’interno di una storia, valutare il rapporto sempre mutevole tra il tempo della storia narrata e il tempo del discorso che lanarra, identificare il punto di vista attraverso cui una storia è raccontata (parziale, totale, a focalizzazione variabile ecc.) lo dobbiamo al corpus di ricerche e al lavoro tassonomico svolto da quella grande generazione di strutturalisti. Dopo qualcheanno di impasse, la narratologia è uscita da un alveo strettamente letterario per trovare nuovi stimoli nella psicologia genetica e cognitivista, e oggi nelle neuroscienze, che grazie a tecniche avanzate di imaging hanno iniziato a “fotografare” le operazioni della mente. Un gruppo di studiosi statunitensi, i cui contributi fondamentali questo volume presenta per la prima volta in traduzione italiana, ha assunto a oggetto di ricerca il pensiero narrativo. Oggi sappiamo che narrare o ascoltare un racconto ci consente non solo di classificare gli eventi e le situazioni della vita quotidiana, ma di valutare ogni nuova esperienza sulla base della sua conformità o difformità rispetto a uno schema pregresso. Come dire che viviamo sempre e comunque di racconti.