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eBooks di E con argomento Italia Storia di Formato Pdf
Umili eroi della patria e dell'umanità: Narrazioni storiche, ad uso delle scuole con vignette, ritratti e fac-simili. E-book. Formato PDF Ettore Socci - Gangemi Editore, 2012 -
“Il mio libro non deve suscitare o alimentare in chi lo legge la manía della gloria militare, ma deve educare al disprezzo della vita, allorchè si tratta di adempiere il primo dovere dell'uomo, quello cioè di rispettare sé stesso, di punire gli ingiusti e di salvare il proprio simile”. Con tale monito lo scrittore e politico Ettore Socci introduce una serie di ritratti presi da un Risorgimento popolare, ma non per questo meno eroico. Si riconoscono cosí gli elementi di un'esperienza che pulsa al contempo di ardore e passione, di ignoranza e sapienza, di coraggio e paura, facendo riconoscere un'umanità che non teme di mostrarsi fragile, ma per questo comprende l'esigenza di essere libera e solidale. Un'opera che potrebbe essere definita “umile”, volendone mutuare il titolo, e allo stesso tempo testimone di un ardore patriottico che pur non potendo superare il pre-giudizio di talune esternazioni, permette al Lettore di intraprendere un itinerario curioso, originale, sorprendente quasi. Si ammirano, cosí, i volti e le vite di italiani e stranieri, di uomini e donne, di giovani e anziani, di laici e sacerdoti che all'Italia decisero di offrire molte energie, sacrificare spesso l'amore e le carriere per scommettere sulla sempre incerta fortuna di un paese che vorrebbe proseguire oltre la propria “espressione geografica”, ieri come oggi. Nella vicenda nazionale che molto deve ancora chiarire della sua reale identità, un ruolo di co-protagonisti spetta quindi a persone “anonime”, ma per ciò fondamentali perché “questi umili, questi ignoti, questi dimenticati sono le sacre legioni che, senza speranza di compenso, sentono l'ineffabile voluttà di sacrificarsi per l'ideale, gelosi del loro amore e anelanti, quindi, sempre al segreto”.[E. Socci]
La storia (quasi vera) del Milite ignoto. E-book. Formato PDF Emilio Franzina - Donzelli Editore, 2014 -
Storico per mestiere, narratore per passione, Emilio Franzina cammina in queste pagine sul filo tra storia e letteratura e, attingendo a una miriade di documenti del periodo 1914-18, ricostruisce in modo immaginario la biografia di un soldato morto nella grande guerra e mai identificato. Mettendo insieme i pezzi di vita vissuta disseminati in una sconfinata mole di lettere, autobiografie e resoconti ufficiali raccolti in anni di ricerche, lo storico compone, come in un puzzle, la storia verosimile, o quasi vera, di un combattente che il narratore provvede poi a raccontare attraversando così tutte le fasi dello sforzo bellico compiuto in quattro anni dall’Italia.Dopo aver portato più volte a casa la pelle da valoroso, il suo soldato sconosciuto muore appunto da ignoto non in battaglia, ma fuggendo il 23 ottobre 1918 da una casa di piacere per salvare una giovane ragazza, che si era innamorata di lui, da un bombardamento nemico. Per una circostanza fortuita sarà la sua salma ad essere sepolta, tre anni più tardi, nell’Altare della Patria a emblema e memoria di tutti i caduti nell’immane conflitto. Ed è proprio da questo luogo simbolo che il Milite ignoto comincia a ripercorrere in prima persona, dopo cent’anni, la storia della sua vita – una vita emblematica poiché, grazie alle ricerche storiche e alle congetture narrative, essa assomma circostanze, ambienti, episodi, conosciuti da una generazione di italiani finiti al fronte più o meno consapevolmente. Ma la parabola esistenziale di questo soldato è anche per altri versi del tutto originale, perché il Milite ignoto immaginato dall’autore è un italiano nato in Brasile che mai era stato, prima del 1915, in Italia. Accorso da oltreoceano allo scoppio della guerra per spirito di patria, in men che non si dica egli si ritrova in trincea prima sul Carso e poi sugli Altipiani; grazie alle sue vicende, i lettori ripercorrono ogni fase della grande guerra dalle prime linee alle retrovie e, in seguito alla sua morte, vedranno montare anche il mito postumo di cui la grandiosa coreografia sacrale e religiosa del Milite ignoto avrebbe costituito, nel 1921, il vertice. Dal Brasile al Carso, all’Altare della Patria, e contro ogni retorica celebrativa, l’originalissima e documentatissima chiave narrativa scelta da Franzina frantuma e moltiplica sulla pagina – così come la guerra fece nella realtà – l’identità del singolo individuo che diventa, pirandellianamente, uno, nessuno e, nella fattispecie della grande guerra, seicentomila.