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eBooks di E con argomento Universita di Formato Pdf
La Minerva ferita: Crisi e prospettive dell’Università in Italia a cura di Stefano Boffo e Enrico Rebeggiani. E-book. Formato PDF Enrico Rebeggiani - Liguori Editore, 2012 -
L'università italiana ha davvero bisogno delle riforme con cui la si sta cambiando? Sono in molti a sostenerlo, scambiando la produzione di conoscenza con una qualsiasi produzione di beni e utilizzando le stesse brutali politiche di riduzione della spesa applicate in altri settori della amministrazione pubblica. Le logiche neo-liberali del new public management offuscano i cambiamenti che stanno riguardando la produzione di conoscenza e i suoi rapporti col potere. È una questione di democrazia, ma anche il principale scenario di crescita e di confronto internazionale. In realtà i cambiamenti e le tensioni che si vivono nell'università sono legati a processi complessi che riguardano sia le regole del governo dell'università, sia le trasformazioni sociali e politiche del paese. In questo volume autorevoli studiosi riflettono su questo tema con una fruttuosa molteplicità di punti di vista, cercando di definirne i contorni, di contestualizzarlo rispetto alle tendenze internazionali e rispetto alle esigenze del nostro sistema, ponendo nuove e più stringenti domande e facendo riferimento a una cornice, quella del Mezzogiorno, in cui la questione risulta in una luce peculiare, poiché la dimensione meridionale appare essere un importante ed eloquente termine di confronto per testare lo stato del rapporto fra università, conoscenza e democrazia nel nostro paese.
L’idea di università: Orizzonti storici, vicoli ciechi e ipotesi di rinnovamento. E-book. Formato PDF Enrico Zanelli - Bollati Boringhieri, 2013 -
Dopo l’insulso travaglio di pretese riforme specializzate nell’arte del ritocco, all’università italiana serve un’idea che la scuota e ne inverta l’attuale declino, allineandola finalmente ai sistemi di istruzione superiore dei paesi più avanzati. Un’idea non meno radicale di quelle che nell’Ottocento, a partire dal grande filosofo e linguista tedesco Wilhelm von Humboldt, osarono riconfigurare il modello stesso dell’istituzione. Enrico Zanelli abbandona ogni «inutil precauzione», perché giudica che proprio un riformismo insieme velleitario ed esitante, ostaggio di baronie, viscosità burocratiche e tornaconti politici, e ancor sempre radicato in una logica statalista, sia responsabile della malauniversità. Dal grandangolo della sua lunga esperienza di insegnamento nelle università americane, vede i danni della nostra incompiuta apertura al mercato, maldestra parodia di una vera svolta imprenditoriale e privatistica. Per portarla invece a termine non c’è, secondo Zanelli, che la strada di una doppia, dirompente abolizione: dei concorsi per il personale docente – marchingegno garantista solo nella forma – e del valore legale dei titoli di studio, contro la cui «vanità» si era già scagliato un inascoltato Luigi Einaudi. A oltre sessant’anni di distanza, Zanelli ne raccoglie il testimone.