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eBooks di F con argomento Migrazioni di Formato Pdf
Bilal. Viaggiare, lavorare, morire da clandestini. E-book. Formato PDF Fabrizio Gatti - Bur, 2011 -
Un nome falso. Gli euro avanzati e la capsula con i dollari. Il tubetto di colla per nascondere le impronte digitali. Il borsone nero. Il giubbotto salvagente. La camicia. Il pile. Le vecchie ciabatte. La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo. Sei panini. Tre scatolette di sardine e tre schede telefoniche. Ecco cosa è servito a Fabrizio Gatti per trasformarsi nel clandestino Bilal e raccontare il dramma sconvolgente di chi si mette in marcia dal Sud del mondo per conquistare una vita migliore al di là del Mediterraneo. Fabrizio Gatti ha attraversato il Sahara sugli stessi camion che trasportano i migranti. Ha incontrato affiliati di Al Qaeda e scafisti senza scrupoli. Ha superato indenne le frontiere. Si è infiltrato nelle organizzazioni criminali africane e nelle aziende europee che sfruttano la nuova tratta degli schiavi. Si è fatto arrestare come immigrato senza documenti. Ha scoperto i nomi, le alleanze e le complicità di alcuni governi che non fanno nulla contro il traffico di schiavi, anzi, ci guadagnano. Bilal è la cronaca della più grande avventura del Terzo Millennio vissuta in prima persona dall'autore. Un viaggio nell'impero di chi si arricchisce commerciando carne umana, raccontato con un linguaggio teso che avvince il lettore come in un thriller. Un resoconto lucido e spietato - perché "approdare vivi a Lampedusa è come sopravvivere a un incidente aereo" - che segna la scoperta di un nuovo talento letterario che sa parlare della realtà. Perché Bilal è una storia vera
Migrando sole. Legami transnazionali tra Ucraina e Italia. E-book. Formato PDF Francesca Vianello - Franco Angeli, 2009 - Politiche Migratorie
I complessi processi migratori che si sono avviati a seguito della dissoluzione dell'Urss e della caduta dei regimi dell'Europa centro-orientale hanno interessato in modo consistente l'Europa meridionale. In Italia albanesi, ex-jugoslavi, moldavi, polacchi, romeni e ucraini sono tra i più numerosi residenti stranieri. Gli studi relativi a questi flussi migratori sono ormai cospicui, specialmente quelli che concernono gli albanesi e i romeni. Limitate rimangono invece le ricerche riguardanti le altre nazionalità e in particolare quelle che trattano nello specifico le pratiche migratorie femminili nonostante le donne provenienti da questi paesi siano la componente maggioritaria delle straniere presenti in Italia. La presente ricerca intende indagare la specificità delle traiettorie migratorie delle donne ucraine in Italia che negli ultimi anni sono diventate uno dei gruppi più numerosi in termini assoluti, ma di cui la conoscenza è ancora deficitaria. L'autrice ha adottato un approccio transnazionale usando tecniche di ricerca multiple, integrando le interviste discorsive, che sono il principale materiale empirico su si basa lo studio, con l'osservazione delle pratiche sociali tipica dell'etnografia sociale.