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eBooks di F con argomento Rugby di Formato Mobipocket
Una finta a destra, una a sinistraPaolo Rosi, il primo italiano a segnare a Twickenham. E-book. Formato Mobipocket Federico Meda - Absolutely Free, 2015 -
Paolo Rosi (1922-1997) ha raccontato alcune delle migliori imprese sportive del secolo scorso: l’oro di Berruti a Roma ‘60, le sfide tra Benvenuti e Griffith per il mondiale dei Pesi medi, l’epopea dei Mennea, Cova (suo il “Cova-Cova-Cova” di Helsinki ‘83) e Simeoni. Senza dimenticare la valanga azzurra di sci e il “Cinque Nazioni” in bianco e nero. Prima di entrare in Rai è stato una colonna della nazionale di rugby e della Rugby Roma, con cui ha vinto due scudetti. Tante le mete segnate Rosi in carriera ma una è indimenticabile perché la prima di un italiano nello stadio londinese di Twickenham, il tempio del rugby mondiale. Il libro è un affresco corale che spazia dalla giovinezza alla pensione di un personaggio riservato che non ha mai approfittato della sua notorietà. Oltre 40 gli intervistati, equamente divisi tra colleghi di televisione (Tito Stagno, Marco Franzelli, Mario Mattioli, Guglielmo Moretti, Augusto Frasca, Attilio Monetti), della carta stampata (Giorgio Cimbrico, Carlo Gobbi, Carlo Bruzzone, Luciano Ravagnani, Gianni Romeo), compagni di squadra (Sergio Barilari, Leonardo Riccioni, Silvano Tartaglini, Lucio Curti, Marcello Martone, Sergio Del Grande) e parenti vari, tra cui la sorella Liliana, il figlio Andrea e il nipote Mauro Papi.
Props, piloni. E-book. Formato Mobipocket Francesco Volpe - Absolutely Free, 2012 -
Props. Piloni. Rugbisti. Anzi, più che rugbisti... Lo dice anche Ambrogio Bona, 61 anni, 50 presenze in Nazionale: «Io non ho giocato a rugby, io ho fatto il pilone». Su di loro poggia il destino dell’intera squadra. Brutti, sporchi e cattivi ai tempi dei pionieri, e non solo, si sono trasformati in star mediatiche, personaggi da copertina, idoli della gente. Moderni gladiatori capaci di accendere il pubblico e la fantasia senza rinnegare i valori del rugby. Di più, esaltandoli. Coraggio, sudore, sacrificio, il gusto dello scontro frontale, dell’uno contro uno... In questo libro vi raccontiamo storie di piloni. Rigorosamente italiani, non rigorosamente campioni. Dai pionieri agli eroi del Sei Nazioni, agli amatori delle serie inferiori. Storie di rugby, ma soprattutto storie di vita. Il che, in fondo, è la stessa cosa.
Il rugby sottosopraGrenoble 1997, quando l'Italia ribaltò la Francia e il mondo. E-book. Formato Mobipocket Francesco Volpe - Absolutely Free, 2014 -
Tutto cominciò da Grenoble. Tutto. L'ingresso dell'Italia nel Sei Nazioni, la crescita del movimento rugbystico nazionale, il progressivo innamoramento degli italiani per il gioco più anglosassone che vi sia, l'attenzione dei più ricchi club europei per i nostri giocatori. Ventidue marzo 1997… A Grenoble si gioca la finale di Coppa Fira, in Italia in molti la chiamano ancora Coppa Europa. Gli azzurri sono abbonati al secondo posto, l'hanno raggiunto otto volte. E altre otto il terzo posto. Ma di vittorie, nessuna. I francesi (che s'incazzano, come sempre…) schierano la squadra che ha appena vinto il Cinque Nazioni senza perdere un match e si fanno beffe della pattuglia italiana. Ma succede qualcosa di inaspettato… Dopo cinque minuti Ivan Francescato segna la prima meta e da quel momento il match degli azzurri diventa a dir poco perfetto, senza sbavature, straripante di entusiasmo e di azioni da manuale. La prima vittoria sulla Francia: 40 a 32. La porta che finalmente si spalanca per far transitare il nostro rugby e la nostra nazionale nei quartieri alti del rugby mondiale. La madre di tutte le partite… Francesco Volpe ritorna sul luogo della vittoria per narrare nel modo più coinvolgente avvenimenti, fatti, figure che guarnirono quel giorno di festa. La parte iconografica è affidata a Diego Forti, fra i pochi a immortalare l'avvenimento e gelosissimo custode di questa sua fortuna. Un libro per ricordare e capire come prese forma la seconda vita del rugby italiano.