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eBooks di F con argomento Sarajevo di Formato Epub

EBOOK   9788865497715

Sarajevo ti entra nel cuore: Viaggio in Bosnia-Erzegovina in bicicletta. E-book. Formato EPUB Fabio Masotti   -  Ediciclo, 2025  - 

Italia-Sarajevo, un viaggio a pedali lungo quasi mille chilometri attraverso una terra di straordinaria bellezza e la storia, complessa, di tanti popoli che qui vivono da secoli e che oggi si sono scoperti "altri" tra loro. Un viaggio in solitaria sulle orme di Alex Langer, amico dell'autore, per sognare l'impossibile. La Bosnia-Erzegovina è una terra dagli accesi contrasti, capace di emozionare e sorprendere, ricca di una storia che emerge con forza nella diversità delle sue città. Per capirla al meglio, Fabio Masotti, amico di Alex Langer, che tanto si adoperò per la pace in ex Jugoslavia, decide di attraversarla in bicicletta, unico mezzo che consente, grazie alla lentezza e all'assenza di barriere, di incontrare le persone e leggere il paesaggio. Parte da Ancona con la nave e arriva a Spalato, dove monta in sella per percorrere 1000 chilometri oltre i ponti e le divisioni, a contatto con le speranze e le paure, per capire ciò che resta di un Paese dopo quella guerra che l'Occidente ha vissuto da spettatore in tv, a colori, luccicante di morte e di follia. 1000 chilometri attraverso le bellezze di un territorio maestoso, ricco di montagne, colline e vallate, fiumi e città, da Spalato a Sarajevo, da Mostar a Dubrovnik, per sognare l'impossibile.

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EBOOK   9788854525115

Maledetta Sarajevo: Viaggio nella guerra dei trent'anni. Il Vietnam d'Europa. E-book. Formato EPUB Francesco Battistini   -  Neri Pozza, 2022  - 

Fu la prima guerra in Europa dal 1945. Il più lungo assedio dell’età moderna. Genocidi e pogrom come non se ne vedevano dai tempi di Hitler e Stalin. A Srebrenica, l’uomo diede il peggio di sé. I lager, gli stupri etnici, i profughi. L’evoluta Europa si ritrovò faccia a faccia con un odio tribale che pareva uscito dal Medioevo. Accadeva solo trent’anni fa, al di là dell’Adriatico, e già non ce lo ricordiamo più. Eppure la guerra in Bosnia rappresentò un prima e un dopo per tutti noi, la madre di tante crisi successive: lo scontro con l’Islam, l’odio razziale, i nazionalismi, le grandi migrazioni. Francesco Battistini e Marzio G. Mian, che raccontarono la guerra da dentro, tornano ad ascoltare i protagonisti di quella tragedia. Vittime e carnefici. Testimoni e mediatori internazionali, come Carl Bildt, Lord Owen, Carla Del Ponte. Incontrano il generale francese che comandava i Caschi Blu dell’Onu e scappò da Srebrenica. Intervistano nel supercarcere dell’Isola di Wight il primo responsabile di tutto: Radovan Karadžic´, condannato all’ergastolo per genocidio, che rivela episodi, retroscena, segreti di quegli anni di follia e della sua lunga latitanza. «A un certo punto – dice – ci accorgemmo che nemmeno i gatti dei musulmani andavano d’accordo con i gatti dei serbi». Un viaggio inchiesta in un dopoguerra non ancora finito. Un’indagine sulle responsabilità d’allora e sui fallimenti del dopo. La pavida Europa, ostaggio dell’arroganza te - desca e incapace di gestire le emergenze in casa sua. Le ambigue manovre del Vaticano. I misteri del primo bombardamento nella storia della Nato. Le spie americane che al Tribunale dell’Aia ostacolavano la nuova Norimberga. I nuovi tamburi di guerra in una Bosnia ancora più radicalizzata. Passati trent’anni, questo libro racconta anche di noi. Di come siamo cambiati: facevamo a gara per accogliere i profughi, affondavamo nel fango per portare gli aiuti, gli intellettuali si sporcavano la camicia sotto le bombe. E l’ultimo giornalismo eroico, senza internet e social, andava sul campo a smuovere le coscienze e a smascherare il potere. Non siamo mai guariti dalla Sindrome di Sarajevo, la maledizione di un luogo che ha incendiato il Novecento con la Prima guerra mondiale e ha tenuto a battesimo il Nuovo Millennio. Senza saperlo, la generazione cresciuta dopo il 1992 si porta ancora addosso la polvere di quelle macerie. «A un certo punto ci accorgemmo che nemmeno i gatti dei musulmani andavano d’accordo coi gatti dei serbi. Non potevamo permettere che i turchi ci tagliassero la gola» (Radovan Karadžic´, supercarcere dell’Isola di Wight). «Appena mezzo secolo dopo la Shoah, ecco il ritorno dello sterminio di massa contro civili inermi. Com’è potuto accadere? Perché non si è intervenuti?».

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