Gio eBooks
eBooks di Gio con argomento Scuola di Formato Pdf
La fabbrica degli ignoranti. E-book. Formato PDF Giovanni Floris - Bur, 2011 -
Il manager strapagato che incita a vincere come fece Napoleone a Waterloo, l'avvocato che scrive "l'addove", il politico secondo cui Darfùr è il dialetto per dire "sbrigati". La nostra classe dirigente è composta da mostri? La ben più dura realtà è che non sono più ignoranti della media. Questo clamoroso fallimento culturale ha un colpevole: la scuola. Per ogni persona che non capisce o non si fa capire c'è infatti un professore senza prospettive, un laboratorio senza apparecchiature, un preside senza portafoglio e una sfilza di ministri che hanno accumulato riforme sempre più inutili. Non può pretendere di avere un futuro un Paese in cui non si rispetta l'istituzione che forma i cittadini. In cui si guadagna meno a insegnare che a pulire i pavimenti, e i bravi docenti vengono ricompensati con carriere immobili. "Siamo allo stadio di zoo umano", commenta sconfortata una prof, ma di chi è la colpa? In questa inchiesta sui mali della scuola e dell'Università italiane Giovanni Floris non risparmia fatti, numeri e situazioni allucinanti. Dall'asilo di Napoli che non apre perché mancano i bidelli fino all'istituto friulano che ogni anno cambia l'intero corpo docente (precario). Un libro di denuncia e insieme un atto d'amore verso una scuola di nobile tradizione, piombata in un Medioevo di strutture fatiscenti e insegnanti girovaghi come braccianti. Di fronte al declino della convivenza civile, della vita politica, dell'innovazione culturale, è ora che torniamo tutti sui banchi.
Non lasciatemi solo. Posso perdermi. Dedicato ai prof ke hanno voglia di ascoltare. E-book. Formato PDF Giorgio Dorigatti - Sysform Editore, 2011 -
"L'idea di scrivere è nata dal mio rapporto con la scuola, per lo più catastrofico, e dal bisogno di manifestare i disagi che io ho vissuto in prima persona e che tanti altri ragazzi più giovani di me stanno vivendo. Sono fermamente convinto che una scuola possibile si debba fondare sul dialogo fra alunni e professori, sul mettersi in discussione e sulla volontà, da entrambe le parti, di cambiare le proprie posizioni per renderla un luogo più piacevole e forse anche un riparo per i giovani... un riparo dai loro problemi, dalle loro insicurezze. Personalmente avrei voluto insegnanti più preparati a trattare con i ragazzi "sbandati", più disponibili ad ascoltare i loro problemi di adolescenti o in generale i problemi della loro vita. Soprattutto tanto coraggiosi da non fermarsi davanti al primo "no" di uno studente. Ogni studente ha qualcosa che lo rende unico... Alcuni di loro sanno già manifestare le loro qualità, ad altri andrebbe insegnato. Non lasciate che si perdano in strade senza ritorno, difendeteli da chi e da cosa li vogliono sempre più soli e fragili... In ogni persona, anche a chi vive con difficoltà, si accende una speranza quando le si tende la mano."
Quale futuro per la scuola (pubblica)?. E-book. Formato PDF Giovanni Manzini - Rosenberg & Sellier, 2014 -
La professione dell'insegnante è senza dubbio una delle esperienze più stimolanti. Il solo avere consapevolezza che il tuo rapporto col bambino o con il ragazzo avrà comunque una qualche influenza sulla sua vita ti carica di responsabilità ma può anche essere fonte di grandi soddisfazioni. In ogni caso non è un lavoro qualunque, è una scelta di vita. Io fortunatamente ho potuto fare questa scelta per oltre un quarto di secolo e anche quando sono stato chiamato a fare il legislatore ho naturalmente scelto di occuparmi di scuola. Le due esperienze sono sempre state strettamente legate, direi che si sono compenetrate al punto che posso dire di non essermi mai allontanato dalla scuola. Fermamente convinto che il compito del docente è quello di aiutare e rispettare sempre la persona che gli viene affidata, mi sono spinto a cercare le ragioni più profonde degli ordinamenti scolastici e il loro rapporto con la didattica e con la società. Queste ragioni profonde le ho trovate in quel meraviglioso testo che è la prima parte della nostra Costituzione. Proprio dal dibattito che i padri costituenti svilupparono in quella circostanza mi è venuta l'idea di vedere come in oltre sessant'anni di vita repubblicana questi valori siano stato declinati. Ovviamente la mia ricerca si è maggiormente soffermata sugli ultimi tre decenni perché sono stati quelli che più mi hanno coinvolto direttamente. Sono consapevole che alcune mie valutazioni possono avere qualche carenza in termini di obiettività ma questo è attribuibile unicamente alla passione che io nutro per la scuola.