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eBooks di N con argomento Esilio di Formato Epub
Disorientale. E-book. Formato EPUB Négar Djavadi - Edizioni E/O, 2017 -
BESTSELLER INTERNAZIONALEFinalista al National Book AwardIn esilio a Parigi dall’età di dieci anni, Kimiâ, nata a Teheran, ha sempre cercato di tenere a distanza il suo paese, la sua cultura, la sua famiglia. Ma i jinn, i genii usciti dalla lampada (in questo caso il passato), la riacciuffano per far sfilare una strabiliante serie d’immagini di tre generazioni della sua storia familiare: le tribolazioni degli antenati, un decennio di rivoluzione politica, il passaggio burrascoso dell’adolescenza, la frenesia del rock, il sorriso malandrino di una bassista bionda…Un affresco fiammeggiante sulla memoria e l’identità; un grande romanzo sull’Iran di ieri e sull’Europa di oggi.«Emozionante, divertente, intenso e drammatico». (Elle) «Una voce che incanta e al tempo stesso ci stringe dolorosamente». (Le Monde) «Un’epopea romanzesca». (Le Figaro littéraire)«Una storia romanzesca all’ennesima potenza, piena di digressioni squisitamente orientali». (Télérama) Premio 2016 per il miglior esordio letterario della rivista Lire.Premio 2016 dello Stile.Premio delle Librerie Folies d’Encre & L’Autre Monde.
Il male nero. E-book. Formato EPUB Nina Berberova - Guanda, 2014 -
Evgenij Petrovic, esule russo e protagonista narratore del romanzo, non è più un uomo felice: è irrimediabilmente segnato dal suo «male nero», così come una delle gemme che ha riscattato dal Monte di pietà si rivela colpita dallo stesso male che la priva di qualunque valore. Al centro di un flusso di personaggi e racconti vitali, Evgenij rifiuta di esserne lambito e persegue con tenacia una condizione di indifferenza e distacco. Le tappe del suo esilio diventano fughe da legami che si fanno troppo stretti con cose, luoghi, persone: fughe dalla vita. E soltanto nell’epilogo la sua indifferenza si rivelerà per ciò che è: la commovente fedeltà a una felicità perduta. «Il piccolo capolavoro di un’autrice e di un’epoca, una gemma che non può perdere il suo splendore.» La Stampa