Libri sull'infanzia
Testi di psicologia dello sviluppo e pedagogia dell'infanzia
La voce dei bambini nel percorso di tutela. Aspetti psicologici, sociali e giuridici. E-book. Formato PDF Pedrocco Biancardi M. T. (Cur.) Talevi A. (Cur.) - Franco Angeli, 2011 - Politiche E Servizi Sociali
Il lavoro sul campo, in ambito sia socio-sanitario che diagnostico-terapeutico e giuridico, porta a costatare l'estrema debolezza dei bambini e degli adolescenti che sono bisognosi di tutela pubblica, perché non adeguatamente tutelati, nel loro percorso di sviluppo, dalle famiglie in cui vivono. La voce di questi bambini e ragazzi è flebile, quindi facilmente sopraffatta, spesso inconsapevolmente, dalla voce degli adulti che, a vario titolo, si occupano di loro. Operatori dei servizi sociali, educativi, psicologici, e giuridici non di rado, infatti, si trovano ingabbiati in diatribe ideologiche, stereotipi culturali, confusioni organizzative e procedurali, che finiscono per far scomparire la voce dei bambini, e non riconoscere il loro diritto a essere ascoltati e a essere posti al centro del disegno progettuale che li riguarda. Il bisogno di tutela dei cittadini in difficoltà e in particolare dei minori è un fenomeno in crescita a cui gli enti territoriali sono chiamati a rispondere con competenze particolari e specializzazioni sempre più raffinate, perché la scienza dello sviluppo infantile è in continua evoluzione. In estrema sintesi, possiamo dire che questo libro è un messaggio agli operatori dell'infanzia sulla necessità di amplificare la voce dei bambini fino a renderli diretti fruitori dei loro diritti, indicando concreti percorsi da seguire, con l'attribuzione di particolare efficacia, al lavoro integrato.
Abilità narrativa ed emarginazione sociale: Bambini e adolescenti di un quartiere “a rischio“ di Napoli. E-book. Formato PDF Patrizia Giuliano - Liguori Editore, 2011 -
Il testo si propone di analizzare la produzione narrativa di informatori socioculturalmente emarginati, la cui età si colloca tra i 10 e i 16 anni, toccando dunque la fase terminale dell'infanzia, la preadolescenza e l'adolescenza in senso stretto. In condizioni di sviluppo normale ed equilibrato, i 10 anni rappresentano, in termini cognitivi, un'età per così dire "di transizione": permangono certi segnali di "egocentrismo" accanto, tuttavia, ad una crescente abilità di interazione linguistica con il reale. Numerosi studi nel corso degli anni Novanta e in questo primo decennio del Duemila hanno dimostrato la validità di tale assunto nell'ambito di sperimentazioni metodologiche molto più attente e sottili rispetto a quelle dei decenni precedenti, senza però mai interessarsi al rapporto tra linguaggio e società. Contravvenendo a quest'ultimo punto, ma nel rispetto di principi metodologici rigorosi, gli informatori qui analizzati manifestano nel proprio parlato l'enorme disagio comunicativo che avvolge la loro esistenza, nonché la loro involontaria e inconsapevole connivenza con la realtà di degrado civile e morale che li circonda.