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eBooks di P E con argomento Cucina Veneta di Formato Mobipocket
Magna e bevi che la vita xe un lampoLa cucina nel Veneto dall'età romana alla caduta della Serenissima. E-book. Formato Mobipocket Espedita Grandesso - Edizioni Helvetia, 2013 -
Quanto è rimasto ai giorni nostri della lunga tradizione culinaria veneta e veneziana che indicava portate particolari per ogni grande festività e per i banchetti della Serenissima? Quante delle strane ricette di Apicio sarebbero ancora appetibili ai nostri palati? Espedita Grandesso, con la sua garbata ironia, traccia un percorso nel tempo, che va dall’età romana alla caduta della Repubblica Veneta, nel quale mette in luce come l’arte del mangiare si sia via via andando raffinando, anche grazie all’arrivo di aromi e di spezie dal lontano Oriente e all’apporto delle colonie levantine al mercato di Venezia, ricordando come la cucina più povera si industriasse a dare sapore al cibo quotidiano anche con l’uso di piante selvatiche. Potrìda de fenichi, sfogi in saòr, sguasseto a la bechera, figà col radeselo, sono solo alcune delle molte ricette riportate che fanno parte della nostra tradizione e che andrebbero riassaporate.
Se no xé pan xé polentaCuriosità e golosità venete. E-book. Formato Mobipocket Espedita Grandesso - Edizioni Helvetia, 2013 -
Espedita Grandesso in “Se no xé pan xé polenta” delinea un percorso attraverso l’età moderna e contemporanea nel quale fa confluire i propri interessi sulla tradizione, la cucina e i modi di dire. Descrive un prezioso quaderno inedito del 1907 nel quale la pasticcera veneziana Caterina Patrizio ha riportato le ricette dei dolci tipici austriaci che era solita preparare per la famiglia a cui prestava servizio. Valuta l’importanza che hanno avuto presso le massaie i consigli pratici proposti nelle pubblicazioni di Amalia Moretti, in arte Petronilla, per sopperire alla carenza di cibo e di beni primari nel periodo più difficile della Seconda Guerra Mondiale. Ricorda i prodotti tipici dei venditori ambulanti veneziani di un tempo, i bàcari con la loro varietà di piatti e di cicheti, ma anche i piatti penitenziali del periodo di Quaresima e le piante spontanee che i contadini coglievano per dare loro un po’ di sostanza. Tante piccole storie e curiosità raccontate, come sempre, con garbata e sottile ironia.