Paolo eBooks
eBooks di Paolo con argomento Rugby di Formato Mobipocket
Il quarto elemento. E-book. Formato Mobipocket Paolo Marta - Ciesse Edizioni, 2018 -
Come può, un padre che ha giocato intensamente a rugby per anni, spiegare ai suoi figli immersi in un mondo virtuale, cosa l’ha spinto a calcare con passione i campi di gioco, incurante del fango, della pioggia, del freddo, degli infortuni, delle sconfitte, rinunciando spesso alle feste, ai giri in città con gli amici e ai sani eccessi giovanili? L’ordine, il rispetto delle regole e l’impegno. Tre elementi che costituiscono i tratti fondamentali dello sport praticato, capaci di renderlo nobile al punto da essere considerato una preziosa scuola di vita, non sono sufficienti. Nemmeno a lui. La visione inaspettata di un video – a cui aveva già assistito da ragazzo – che immortala l’intervento di uno scienziato/filosofo, lo “illumina”, facendogli scoprire l’esistenza di un quarto elemento. Semplice e dirompente al tempo stesso. E che non riguarda solo il rugby o lo sport in generale, ma anche le relazioni, lo stile di vita, il vivere quotidiano. La nostra esistenza. Prefazioni a cura di: Deborah Compagnoni (Campionessa mondiale e olimpica di sci) e Craig Green (All Black, allenatore e campione del mondo di rugby)
Genitori in giocoQuando il rugby aiuta a non diventare ultrà. E-book. Formato Mobipocket Paolo Sale - Absolutely Free, 2016 -
Essere un genitore perfetto sembra sia una meta impossibile. Ma con un po’ di buona volontà, un bimbo di cinque anni che gioca a minirugby e uno splendido compagno di viaggio che ti fornisce con il più totale spirito rugbistico l’indispensabile sostegno, puoi provare con tutto te stesso a conquistare quella meta, centimetro dopo centimetro.Stefano Verza ha avvicinato suo figlio di cinque anni al “rebbi” (come lo pronuncia il bambino) ritenendo che sarebbe stato utile per favorirne la crescita complessiva.Mai si sarebbe immaginato che sarebbe stato più utile a lui. In un intenso primo anno di sport, il genitore non solo si scontra con le tipiche ansie, i dubbi e i travagli psicologico/emotivi del proprio ruolo ma anche con il timore di essere diventato un genitore ultrà che impone al figlio di diventare quello che lui vorrebbe che fosse: nello sport come nella vita.