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eBooks di S L con argomento Mafia di Formato Mobipocket
Vittima di mafia. Nome comune di persona. E-book. Formato Mobipocket Salvatore Ulisse Di Palma - Luigi Pellegrini Editore, 2012 -
Se la ’ndrangheta pensava (attraverso l’autobomba che ne ridusse a brandelli irriconoscibili le carni) di cancellare dalla memoria della storia Gennaro Musella, si sbagliava di grosso! A trent’anni dalla sua morte, egli è ancora qui, accanto a noi, ad indicarci, con il suo esempio, la strada da seguire. Diceva Milan Kundera: “La lotta dell’uomo contro il potere, è la lotta della memoria contro l’oblio”. Ma il non dimenticare deve oggi servire a non rendere vana la sua morte ed a costruire sulle basi della memoria il nostro futuro e quello della Calabria, dell’Italia tutta… L’esempio di Gennaro Musella non può che costituire un punto di riferimento valido per gli imprenditori di oggi, per i cittadini e per i giovani… La memoria dei fatti, puntualmente ricostruiti da questo libro, deve costituire un segnale chiaro e forte di cambiamento, di rinascita, di riscossa morale e sociale… Sconfiggiamo l’atavica rassegnazione, la neutralità, l’indifferenza che ancora albergano diffusamente in queste terre: la storia, la vita, il sacrificio di Gennaro Musella deve rimanere in eterno come un monito alle coscienze di tutti gli italiani. Prefazione di Pietro Grasso Testimonianza di Adriana Musella
Il sistema MontanteL'ascesa e il declino degli apostoli dell'antimafia, uomini di Stato infedeli, servizi segreti deviati e giornalisti spregiudicati. E-book. Formato Mobipocket Salvatore Petrotto - Bonfirraro, 2019 -
Anno 2007, la mafia cambia pelle, indossa la maschera dell’antimafia e mette a segno un vero e proprio colpo di Stato. Gli ultimi ‘professionisti dell’antimafia’ l’hanno combinata davvero grossa. Hanno inscenato la più solenne impostura che si ricordi, dai tempi dello sbarco anglo-americano a oggi. Il protagonista è stato un personaggio davvero pittoresco: Calogero Antonello Montante.Un bohémien dell’imprenditoria di rapina che, all’improvviso, diventa uno dei principali leader nazionali di Confindustria. Compare dei mafiosi Paolino e Vincenzo Arnone, discendenti dei celebri padrini Don Calò Vizzini di Villalba e Genco Russo da Mussomeli, Antonello da Serradifalco viene nominato cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per rifare il lifting alla sua biografia personale e familiare ci pensano scrittori del calibro di Andrea Camilleri. Poi dentro le postazioni dei servizi segreti italiani e della CIA gli cambiano i connotati. A colpi di dossier diventa il padre-padrone della Sicilia e si lancia alla conquista dell’Italia intera. Ma la mania di spiare e ricattare chiunque lo tradiscono.La sua storia nel 2018 finisce male, tra arresti domiciliari, detenzione in carcere e conseguenti processi penali. Parecchi sono i lati oscuri della sua ‘spy story’ in cui è coinvolto l’ex presidente della Regione, Crocetta, alcuni ex assessori regionali, il suo delfino e successore alla presidenza di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, nonché capo in Sicilia della famigerata lobby delle discariche. La rete di protezione, di cui godevano i vertici degli industriali siciliani, era inoltre costituita dagli ex ministri dell’Interno e della Giustizia, Alfano e Anna Maria Cancellieri.Nella maglie degli investigatori sono rimasti impigliati anche l’ex presidente del Senato, Renato Schifani e l’ex Capo di Stato Maggiore dei Carabinieri ed ex capo dei servizi segreti, Arturo Esposito. Molti sono i componenti delle associazioni a delinquere create da Montante, ancora a piede libero, che continuano a far soldi a palate, in maniera illecita, in ogni settore dell’economia siciliana, grazie ai soliti metodi corruttivi. C’è ancora da stabilire se quello che gli inquirenti di Caltanissetta hanno definito, ‘in suo onore’, ‘Sistema-Montante’, è davvero finito o se già si cela sotto altre mentite spoglie.
Le famiglie che hanno creato la mafia. E-book. Formato Mobipocket Selwyn Raab - Newton Compton Editori, 2015 -
Tutta la verità sulle dinastie più potenti della criminalità organizzata I Genovese, i Gambino, i Bonanno, i Colombo e i Lucchese: le dinastie più potenti nella storia della mafia in America. Una storia che, da sempre, parte dai colpi di lupara per culminare nei palazzi del potere, i luoghi dove la criminalità organizzata intreccia ambigue alleanze con i rappresentanti della politica. Fin dal fascismo, l’infiltrazione della mafia negli Stati Uniti fu favorita dall’idea di predisporre una micidiale “quinta colonna” nel cuore del Paese. Nel corso del secondo conflitto mondiale, si scoprì che la mafia controllava tutti i principali porti di New York e che aveva accumulato una fortuna con i dazi e le estorsioni oltre che con gli alcolici, il gioco d’azzardo e la prostituzione. Dopo la guerra, si modernizza e, grazie al traffico degli stupefacenti, ingigantisce il suo giro d’affari. Il libro illustra questi passaggi con dovizia di particolari, dando grande spazio alla vita quotidiana, alle abitudini e alle manie dei diversi protagonisti. Per ricostruire le loro vicende processuali, l’autore sfrutta le fonti d’archivio e ricorre spesso all’intervista, conferendo una dose supplementare di realismo all’intera opera. Un saggio appassionante e inquietante come un gangster movie. Da un autore bestseller giornalista del New York Times Un’indagine inedita che fa tremare gli Stati Uniti «Combinando la profondità dell’analisi storica con lo spirito del miglior giornalismo investigativo, Selwyn Raab riesce nell’ambiziosa impresa di trasformare i misteri delle grandi famiglie mafiose in un libro ottimamente scritto e accessibile a tutti.» Publishers Weekly «Un reportage scritto da un uomo che conosce bene la natura sanguinaria, brutale e corrotta della materia che tratta.» 60 Minutes «Selwyn Raab è stato lì, nelle strade, nelle case di reclusione e nei tribunali, per raccontare la storia della mafia americana: nessuno, fino a ora, lo aveva mai fatto meglio.» Village VoiceSelwyn Raabgiornalista investigativo per la televisione e la carta stampata, ha scritto di mafia per oltre venticinque anni sulle colonne del «New York Times». Più che semplice cronaca, gli articoli di Raab sono diventati prove nel corso di importanti processi. Raab è anche l’autore di Justice in the Back Room, da cui è stata tratta la celeberrima serie di Kojak, e il coautore del bestseller Mob Lawyer, che ha gettato nuova luce sul caso JFK. Vive a New York.