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eBooks di Sa con argomento Mafia di Formato Mobipocket

EBOOK   9788881018536

Vittima di mafia. Nome comune di persona. E-book. Formato Mobipocket Salvatore Ulisse Di Palma   -  Luigi Pellegrini Editore, 2012  - 

Se la ’ndrangheta pensava (attraverso l’autobomba che ne ridusse a brandelli irriconoscibili le carni) di cancellare dalla memoria della storia Gennaro Musella, si sbagliava di grosso! A trent’anni dalla sua morte, egli è ancora qui, accanto a noi, ad indicarci, con il suo esempio, la strada da seguire. Diceva Milan Kundera: “La lotta dell’uomo contro il potere, è la lotta della memoria contro l’oblio”. Ma il non dimenticare deve oggi servire a non rendere vana la sua morte ed a costruire sulle basi della memoria il nostro futuro e quello della Calabria, dell’Italia tutta… L’esempio di Gennaro Musella non può che costituire un punto di riferimento valido per gli imprenditori di oggi, per i cittadini e per i giovani… La memoria dei fatti, puntualmente ricostruiti da questo libro, deve costituire un segnale chiaro e forte di cambiamento, di rinascita, di riscossa morale e sociale… Sconfiggiamo l’atavica rassegnazione, la neutralità, l’indifferenza che ancora albergano diffusamente in queste terre: la storia, la vita, il sacrificio di Gennaro Musella deve rimanere in eterno come un monito alle coscienze di tutti gli italiani. Prefazione di Pietro Grasso Testimonianza di Adriana Musella

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EBOOK   9788862722315

Il sistema MontanteL'ascesa e il declino degli apostoli dell'antimafia, uomini di Stato infedeli, servizi segreti deviati e giornalisti spregiudicati. E-book. Formato Mobipocket Salvatore Petrotto   -  Bonfirraro, 2019  - 

Anno 2007, la mafia cambia pelle, indossa la maschera dell’antimafia e mette a segno un vero e proprio colpo di Stato. Gli ultimi ‘professionisti dell’antimafia’ l’hanno combinata davvero grossa. Hanno inscenato la più solenne impostura che si ricordi, dai tempi dello sbarco anglo-americano a oggi. Il protagonista è stato un personaggio davvero pittoresco: Calogero Antonello Montante.Un bohémien dell’imprenditoria di rapina che, all’improvviso, diventa uno dei principali leader nazionali di Confindustria. Compare dei mafiosi Paolino e Vincenzo Arnone, discendenti dei celebri padrini Don Calò Vizzini di Villalba e Genco Russo da Mussomeli, Antonello da Serradifalco viene nominato cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per rifare il lifting alla sua biografia personale e familiare ci pensano scrittori del calibro di Andrea Camilleri. Poi dentro le postazioni dei servizi segreti italiani e della CIA gli cambiano i connotati. A colpi di dossier diventa il padre-padrone della Sicilia e si lancia alla conquista dell’Italia intera. Ma la mania di spiare e ricattare chiunque lo tradiscono.La sua storia nel 2018 finisce male, tra arresti domiciliari, detenzione in carcere e conseguenti processi penali. Parecchi sono i lati oscuri della sua ‘spy story’ in cui è coinvolto l’ex presidente della Regione, Crocetta, alcuni ex assessori regionali, il suo delfino e successore alla presidenza di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro, nonché capo in Sicilia della famigerata lobby delle discariche. La rete di protezione, di cui godevano i vertici degli industriali siciliani, era inoltre costituita dagli ex ministri dell’Interno e della Giustizia, Alfano e Anna Maria Cancellieri.Nella maglie degli investigatori sono rimasti impigliati anche l’ex presidente del Senato, Renato Schifani e l’ex Capo di Stato Maggiore dei Carabinieri ed ex capo dei servizi segreti, Arturo Esposito. Molti sono i componenti delle associazioni a delinquere create da Montante, ancora a piede libero, che continuano a far soldi a palate, in maniera illecita, in ogni settore dell’economia siciliana, grazie ai soliti metodi corruttivi. C’è ancora da stabilire se quello che gli inquirenti di Caltanissetta hanno definito, ‘in suo onore’, ‘Sistema-Montante’, è davvero finito o se già si cela sotto altre mentite spoglie.

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