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eBooks di Si con argomento Brigate Rosse di Formato Epub
Nell’anno della tigre: Storia di Adriana Faranda. E-book. Formato EPUB Silvana Mazzocchi - Zoom Feltrinelli, 2015 -
“Da anni si riaprono inchieste, si varano nuove commissioni, si spera nella consultazione dei documenti desecretati. Attorno alla tragedia del sequestro di Aldo Moro, i polveroni sollevati sono stati innumerevoli. Mi chiedo quanti siano stati provocati da chi cercava la verità e da chi invece cercava di nasconderne una parte. [...] La giustizia. Tutti ne parlano. Ne parlavamo anche noi allora, giustizia sociale, equità, teologia della liberazione. Ancora una volta era il futuro a dominare la scena. Oggi a sentirne parlare la giustizia somiglia più alla vendetta. [...] Se oggi qualcuno mi chiede dov’è la verità, o dov’è la giustizia, io rispondo: sotto l’albero della parola.” (Adriana Faranda) A 37 anni dalla morte di Aldo Moro torna con una nuova e appassionata introduzione della protagonista, il fondamentale testo di Silvana Mazzocchi che narra il percorso umano e politico di Adriana Faranda, ex dirigente della colonna romana delle Br. Un intenso racconto che ripercorre le scelte che portarono la donna alla lotta armata e successivamente a dissociarsene con forza, attraverso l'ammissione dei propri errori e responsabilità. Una ricostruzione rigorosa e appassionante, densa di particolari mai rivelati prima, di quello che accadde nella galassia terroristica prima e dopo il 16 marzo 1978. L'occasione perfetta, anche grazie alle toccante voce di Adriana Faranda che risuona dolente nella sua nuova introduzione, per riflettere sul passato guardando al nostro precario presente. Numero di caratteri: 443.476
L' inferno sono gli altri. Cercando mio padre, vittima delle Br, nella memoria divisa degli anni Settanta. E-book. Formato EPUB Silvia Giralucci - Mondadori, 2011 -
Padova, una città colta, borghese, apparentemente tranquilla, negli anni Settanta diventa il crocevia delle trame eversive nere e rosse che insanguinano il Paese e un laboratorio unico in Italia di violenza diffusa e di illegalità di massa: guerriglie urbane, notti di fuochi, aggressioni e gambizzazioni. E, all'università, occupazioni, lezioni interrotte, aggressioni, intimidazioni, minacce. È proprio nella città veneta che il 17 giugno 1974 le Brigate rosse fanno le loro prime vittime, Graziano Giralucci e Giuseppe Mazzola, uccisi durante un'irruzione nella sede del Msi di via Zabarella solo perché avevano rifiutato di farsi incatenare. Quello che per le Br fu il "salto del fosso", dalle azioni dimostrative agli omicidi, per una bambina di tre anni fu l'inizio di un vuoto affettivo, materiale, sociale e anche politico. Un vuoto che per anni l'ha paralizzata. Quasi quarant'anni dopo, quella bambina ha sentito il bisogno di elaborare il suo antico lutto attraverso la domanda che ogni vittima si pone: "Perché?", cercando la risposta non nella singola vicenda umana e familiare, ma nello spirito di un'epoca in cui per la politica valeva la pena morire o rischiare di rovinarsi la vita. Sulle tracce delle passioni, degli ideali e delle tempeste che animavano la sua città, Silvia Giralucci ha incontrato alcune persone che, da una parte e dall'altra, hanno vissuto quegli avvenimenti in prima persona e le cui storie, antitetiche e inconciliabili, formano un mosaico di memorie "divise".
Chi manovrava le Brigate rosse: Storia e misteri dell'Hyperion di Parigi, scuola di lingue e centrale del terrorismo internazionale. E-book. Formato EPUB Silvano De Prospo - Ponte Alle Grazie, 2011 -
Articoli, saggi, inchieste giudiziarie, sentenze, testimonianze: abbondano analisi e ricostruzioni sulla più potente e sanguinaria organizzazione terroristica italiana, le Brigate rosse. Eppure sono ancora molte le lacune, i passaggi non chiariti, i personaggi rimasti nell'ombra. Con questo libro, il giudice Rosario Priore, protagonista di alcuni dei più importanti processi della nostra storia, e il giornalista Silvano De Prospo tentano di colmarne alcune. Lo fanno collegando a doppio filo la storia delle BR, sin dai suoi esordi, con quella di un gruppo di persone di cui ancora troppo poco si è scritto: Corrado Simioni, Duccio Berio e Vanni Mulinaris, fondatori agli inizi degli anni Settanta del Superclan - misteriosa organizzazione clandestina nata come costola delle Brigate rosse - successivamente riparati a Parigi, e qui diventati insegnanti di lingue in un istituto, il centro Hyperion, su cui grava da decenni un sospetto: che fosse un centro di coordinamento dell'eversione internazionale. Attraverso un meticoloso lavoro sulle fonti storiche e giudiziarie, Chi manovrava le Brigate Rosse? riesce a dare riscontro fondato all'ipotesi che le BR non agissero in autonomia, ma che dietro all'organizzazione si muovesse un reticolo d'interessi legato al terrorismo internazionale, agli apparati dello Stato italiano, al lavorio incessante dei principali servizi stranieri.