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eBooks di A con argomento Licenziamento
Licenziamento. E-book. Formato PDF Andrea Colombo - Altalex, 2021 -
La guida operativa LICENZIAMENTO illustra tutti gli aspetti formali e sostanziali connessi ai licenziamenti individuali e collettivi. Il testo dà conto del quadro regolatorio vigente con riferimento, in particolare, al divieto di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo e di licenziamento collettivo e alla sospensione automatica di tutte le relative procedure, introdotti dalla legislazione d’emergenza a contenimento e contrasto della pandemia da Covid-19 (da ultimo con la legge 30 dicembre 2020, n. 178), nonché agli effetti della sentenza della Corte costituzionale 16 luglio 2020, n. 150. Il volume affronta inoltre: le peculiarità dei rapporti di lavoro “speciali” (dirigenti, soci lavoratori di cooperative, domestici, sportivi, lavoratori dello spettacolo, ecc.) i più ricorrenti aspetti fisiologici dei rapporti di lavoro (quali periodo di prova, malattia, gravidanza, matrimonio, ecc.). Il volume è suddiviso per percorsi tematici: - Tipologie e caratteristiche (capitoli 1-6) - Procedure e adempimenti (capitoli 7-10) - Tutele e sanzioni (capitoli 11-19) Ogni capitolo è preceduto da una tabella di sintesi con le informazioni chiave per avere velocemente una visione di insieme dei contenuti che saranno poi oggetto di approfondimento. L’analisi articolata dei singoli istituti individua e illustra le aree di maggior criticità operativa, i casi pratici più ricorrenti e i contrasti giurisprudenziali più attuali. Il volume si completa con un Formulario essenziale contenente i fac-simile utilizzati per le varie forme di recesso del datore di lavoro.
Il licenziamento del dipendente pubblico prima e dopo il Jobs Act. E-book. Formato EPUB Alberto Tampieri - Giappichelli, 2015 -
Il licenziamento del dipendente pubblico, nell'ambito della costante evoluzione della disciplina del pubblico impiego, è argomento di grande attualità; esso si inserisce in un più ampio dibattito, in atto ormai da tempo, sugli strumenti più adeguati per consentire alla pubblica amministrazione di recuperare efficienza e produttività, tra i quali, appunto, la possibilità di licenziare "liberamente" i dipendenti pubblici "nullafacenti". Un rinnovato interesse per l'argomento è sorto a seguito dell'emanazione della legge n. 92/2012 (c.d. riforma "Fornero"). Quest'ultima infatti, intervenendo sull'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, ha riaperto un interessante dibattito - che sembrava ormai tendenzialmente consolidato, almeno in giurisprudenza - sulle conseguenze dell'eventuale illegittimità del recesso intimato dalla pubblica amministrazione, e in particolare sull'applicabilità dell'art. 18 al lavoro pubblico. Ci si è chiesti, sin dai primi commenti, se l'art. 18 dello Statuto, unica norma che disciplina le conseguenze dell'illegittimità del recesso nell'ambito del lavoro pubblico (v. infra), debba trovare applicazione nella sua versione novellata o in quella antecedente alla legge Fornero (infra, cap. III). Infatti, stando alla previsione dell'art. 1 della legge n. 92/2012, le innovazioni apportate dalla riforma non dovrebbero essere immediatamente applicabili anche al lavoro nella pubblica amministrazione; la giurisprudenza però, come si vedrà, si è orientata in senso diverso. Una ulteriore difficoltà interpretativa, forse ancor più ardua della precedente, si è creata a seguito dell'emanazione della recente delega legislativa in materia di lavoro (legge 10 dicembre 2014, n. 183; c.d. Jobs Act), che ha avuto una prima, rapida attuazione, mediante il decreto delegato n. 23/2015 in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e nuova disciplina dei licenziamenti. La legge delega, nella parte dedicata alla revisione della disciplina del recesso individuale (art. 1, comma 7, lett. c) non chiarisce affatto il punto relativo all'applicazione al pubblico impiego delle nuove tutele per il lavoratore illegittimamente licenziato: tutele che prevedono, rispetto al (recente) passato, e cioè alle modifiche del 2012, il contenimento della reintegrazione ad ipotesi specifiche e l'espansione della garanzia meramente risarcitoria.