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eBooks di Al con argomento Capitalismo
La guerra degli intellettuali al capitalismo. E-book. Formato EPUB Alan S. Kahan - Ibl Libri, 2019 -
Perché gli intellettuali non amano il capitalismo? Saggi, romanzi, opere teatrali e manifesti: da sempre gli uomini di cultura puntano il dito contro i mali prodotti dal sistema economico basato sulla proprietà privata. Posizioni simili uniscono personalità molto diverse tra loro: da Gustave Flaubert a Karl Marx, da T.S. Eliot a Friedrich Nietzsche, da Ezra Pound a Pablo Picasso. Da due secoli, l’intellighenzia rifiuta il progresso economico e la libera impresa, affidandosi di volta in volta a movimenti politici diversi, dal nazionalismo al socialismo, dal fascismo al comunismo, col solo obiettivo di superare il grigiore e la volgarità della società commerciale. Ai nostri giorni, come scrive Kahan nella sua prefazione, tutti i movimenti populisti «esprimono una comune antipatia per il libero mercato e per la crescente autorità delle organizzazioni sovranazionali che incoraggiano la libera circolazione dei capitali e delle persone (cioè l’immigrazione)». "La guerra degli intellettuali al capitalismo" racconta la storia di questo scontro, prova a spiegare i motivi di tale ostilità e tenta di individuare possibili forme di convivenza pacifica fra intellighenzia e mondo produttivo. Perché la guerra tra “mente” e “denaro” è il grande conflitto, ancora irrisolto, della società moderna.
Le passioni e gli interessi. Argomenti politici in favore del capitalismo prima del suo trionfo. E-book. Formato EPUB Albert O. Hirschman - Feltrinelli Editore, 2011 -
Albert Otto Hirschman, economista, sociologo, storico delle idee, mette a fuoco il principio intorno al quale girava, e gira, la politica moderna: l'interesse. Hirschman non sottovaluta il ruolo svolto dalle motivazioni materiali in altre epoche, ma sostiene che i moderni siano stati gli unici nella storia a teorizzare sistematicamente la "naturalità" dell'interesse come spontanea e benefica. Hirschman ricostruisce la genealogia storico-culturale del moderno concetto di interesse, indicando gli autori che, tra il Cinquecento e il Settecento (grosso modo da Machiavelli a Smith), ne avrebbero giustificato il ruolo positivo nella vita sociale, economica e politica. Due fattori avrebbero giocato un ruolo determinante: la tesi della forza pacificatrice degli interessi (nel senso che mentre lo scontro tra le passioni può provocare conflitti, il misurato calcolo degli interessi in gioco può evitarli) e la capacità dei moderni di tradurre, grazie alla diffusione del denaro, l'interesse in termini di guadagni e perdite monetarie, oggettivamente quantificabili. Una pietra miliare del pensiero sulle origini e le motivazioni razionali del capitalismo, un libro fondamentale per capire la quotidianità economica e politica..