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eBooks di Albert con argomento Arte

EBOOK   9788864626680

Il mistero pasqualenelle immagini del Duomo di Modena. E-book. Formato PDF Alberto Desco   -  Edizioni Artrstampa, 2019  - 

«Non dimenticare… È proprio questo il messaggio che sembra scaturire dal bassorilievo che i vostri antenati hanno voluto porre al centro della Cattedrale, nel punto più visibile della balaustra che divide il presbiterio dalla navata centrale: in esso gli antichi maestri scultori hanno raffigurato l’Ultima Cena, il memoriale del sacrificio di Cristo: fate questo in memoria di me. I vostri avi con quella scelta artistica hanno voluto invitare i loro discendenti a fare memoria, a non dimenticare. Ed è significativo che le altre espressioni artistiche quasi convergano verso il bassorilievo centrale, facendo ad esso stupenda corona». Così San Giovanni Paolo II in visita a Modena nel 1988. Entrando nel Duomo, lo sguardo è fortemente attratto dall’imponente complesso di immagini scolpite dai Maestri Campionesi al limitare dell’area presbiterale: l’ambone con il Maestro, gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, il parapetto del pontile con le scene dell’Ultima Cena e della passione del Signore, le arcate di accesso alla cripta con i tradimenti di Giuda e di Pietro, il grande Crocifisso appeso alla volta. A queste raffigurazioni si aggiungono, installati sul colonnato superiore in prossimità della Pasqua, quattro dipinti con apparizioni del Risorto, provenienti da un altare laterale non più esistente. Viene così rievocato il mistero pasquale, avvenimento centrale della storia umana, che la Chiesa rivive ogni anno. Il testo si addentra in questo mistero rileggendo in sequenza quelle affascinanti immagini, che in tal modo risultano sorprendentemente eloquenti.

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EBOOK   9788845979774

La nascita di Venere: Scritti sull’arte. E-book. Formato EPUB Alberto Savinio   -  Adelphi, 2017  - 

A «Valori plastici», la rivista nata nel novembre del 1918 e destinata a segnare le sorti dell’arte italiana, Savinio collaborò con un piccolo gruppo di scritti, qui per la prima volta radunati, che si propongono come una vera e propria magna charta della metafisica. Programma temerario, che implica un veemente impegno teoretico: «Quanto a noi, siamo e resteremo fermi nel nostro giudizio che l’arte più alta, più profonda e più assoluta, è quella di uno spirito nutrito e come sollevato dalla filosofia, Platone o Goethe, Wagner o Böcklin» scrive a Soffici. Viviamo del resto in un mondo – come Venere – anadioménon, sicché occorre acquisire un «senso nuovo e vasto in una realtà più vasta» e intendere come metafisico «tutto ciò che della realtà continua l’essere, oltre gli aspetti grossolanamente patenti della realtà medesima». E occorre un’arte nuova, dove il soffio spirituale sorto in Grecia e rifiorito in Germania plasmi la forma sino ai «limiti precisi della rappresentazione necessaria» – l’arte metafisica di Carrà e de Chirico. Ma il classicismo saviniano riserva una non meno radicale novità: sottratte al tempo, all’idea morale, al lirismo, e capaci di attingere la posizione statica propria degli dèi, le arti plastiche non devono riprodurre oggetti ma offrirne un ricordo immutabile. È la ‘poetica della memoria’, cui darà forma letteraria "Tragedia dell’infanzia": l’arte è sorta dal fecondo grembo della Memoria – la memoria dell’immortalità terrestre che in principio fioriva quaggiù e insieme dell’infanzia, «brillante come un diamante sul velluto nero».

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EBOOK   9788858110737

Il balcone di Edouard Manet: Sguardi maschili e corpi femminili nell'Ottocento borghese. E-book. Formato EPUB Alberto Mario Banti   -  Editori Laterza, 2013  - 

1868. La stagione mite permette di affacciarsi al balcone, ma un velo di tristezza avvolge l'uomo e le donne ritratte nel primo piano del quadro di Manet. Le tre persone sono assorte, distanti, del tutto perse nei loro pensieri. Qualcosa di perturbante sembra attraversarle. Sono anche vestite in modo molto diverso. Bianchi vestiti vaporosi, crinoline, guanti connotano l'abbigliamento delle due giovani donne. L'uomo, invece, indossa un abito nero, con la camicia bianca che fa risaltare la cravatta blu. Una sintassi dell'apparenza si impone allo sguardo. La lingua della moda ci dice, a chiare lettere, che questo uomo e queste donne seguono differenti strategie dell'apparire. A partire da questa diversità un percorso si muoverà tra l'iconografia, la storia di genere e la storia sociale dell'Ottocento.

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