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eBooks di B F con argomento Filosofia Contemporanea
Figure del male e della sofferenza nella filosofia francese del Novecento. E-book. Formato PDF Fabio Rossi - Franco Angeli, 2010 - Dipartimento Di Filosofia Dell'univ.Parma
Questo volume raccoglie quattro saggi: i primi tre sono il frutto delle riflessioni e delle discussioni sui temi del male e della sofferenza che hanno preceduto ed accompagnato altrettanti corsi di lezioni di Filosofia morale, destinati agli studenti della laurea specialistica in Studi filosofici; il quarto saggio, sul tema del perdono, è la traduzione di una comunicazione in francese presentata all'Institut Catholique di Parigi in occasione del Colloque International: Penser l'éthique avec Jean Nabert, svoltosi nel settembre 2005. Accomunati dalla finalità di individuare, analizzare ed approfondire la presenza dei predetti temi nella filosofia francese del Novecento, i tre saggi iniziali intendono presentare i contenuti essenziali di tre testi compresi in arco di tempo di quasi mezzo secolo: il saggio di L. Lavelle, "Le mal et la souffrance", pubblicato nel 1937 e poi inserito nel libro del 1940 che reca lo stesso titolo; l'opera di V. Jankélévitch, "Le Mal" (1947); e l'articolo di E. Lévinas, "La souffrance inutile" (1982). Pur redatto per circostanze e finalità diverse, il quarto saggio, sul tema del perdono, non è certo privo di legami con i precedenti, se è vero che Nabert più volte presenta il perdono come un'idea, un atto, un'esperienza, capaci di "compensare" la colpa e il male e di far loro da "contrappeso".
L' Altrove della mancanza nelle relazioni di esistenza. E-book. Formato EPUB Fabio Squeo - Bibliotheka, 2017 -
Le cose esistono perché sono finite, cioè perché hanno una propria de-finizione particolare, perché sono caratterizzate da certe determinazioni, perché sono vincolate da confini che fanno sì che ognuna sia differente dalle altre. Ognuno, però, nel corso dell'esperienza di vita, di formazione personale può assegnare al proprio limite, alla propria finitezza, un senso, un valore, laddove la vita non te lo dà.Purtroppo, il valore della vita non precede la vita, e il senso che si dà alla vita non è della vita, ma di chi vive, sopravvive. Il senso della vita è nel testimone, nel superstite, in colui che c’è stato, finché c’è stato.Vivere non è entrare in una condizione di scelta, ma incontrarsi in una scelta assoluta, in un contesto che io non ho scelto. Lo scenario esistenziale della scelta, della finitudine, rientra nella prospettiva esistenzialistica. Una corrente filosofica contemporanea che si afferma in Europa appena dopo la prima guerra mondiale, si impone nel periodo tra le due guerre e si espande sino a diventare una moda soprattutto nei due decenni successivi alla seconda guerra mondiale.Gli esistenzialisti come Jean-Paul Sartre, Martin Heidegger, Jacques Lacan, Emmanuel Lévinas considerano l’uomo come un essere finito, gettato nel mondo, continuamente lacerato in situazioni problematiche. L’esistenzialismo è la filosofia della problematicità del soggetto nel suo rapporto con se stesso e con il mondo. Per gli esistenzialisti, l’uomo è costitutivamente aperto al mondo, incompleto, proiettato fuori di sé. C’è in lui un niente, una fessura nell’essere, suscettibile di ricevere gli oggetti del mondo. Ecco che l’uomo avverte il bisogno, il desiderio di colmare questo vuoto dandosi "senso", fabbricandosi, aprendosi alle relazioni, un senso che non ritroviamo marcatamente in noi stessi, ma attraverso l’incontro con l’altro, aprendoci ad un’etica della differenza, ad un’etica dell’alterità.