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eBooks di D con argomento Diritto Filosofia
Dei confini dell'identità e di altri demoni: La diversità tra letteratura e diritto. Festival della letteratura e del diritto - IV edizione 2017. E-book. Formato PDF Daniele Cananzi - Giappichelli Editore, 2018 -
Il volume raccoglie gli Atti della quarta edizione del Festival della letteratura e del diritto svoltosi il 26, 27 e 28 aprile del 2017 che ha avuto il tema Dei confini, dell’identità e di altri demoni. La diversità tra letteratura e diritto. Esso si propone quale momento di riflessione attorno alla reale capacità di stimolo e speculazione giuridica che l’approccio attraverso la letteratura piò dare al giurista, in particolare a quello odierno che si trova a dover fare i conti con una giuridicità i cui perimetri sono cangianti e molto spesso non equivalenti.Raccolto attorno all’idea, al concetto e alla dimensione di confini, il rapporto tra letteratura e diritto, esso stesso luogo, momento e occasione di confine, riflette sulla struttura narrativa del diritto, di frequente trascurata proprio dai giuristi, che è quella attorno alla quale si compone di “mistero” non solo il processo ma il diritto nel suo insieme, svelando quel particolare rapporto che questo mantiene con l’umano e con l’umanità. Il nesso tra confine e questione dell’identità e tra identità e diversità, temi che marcano in modo quotidiano anche le cronache di questi tempi, non sfugge in tutta la sua centralità e complessità.
Lo spirito del garantismo: Montesquieu e il potere di punire. E-book. Formato EPUB Dario Ippolito - Donzelli Editore, 2016 -
È un potere tragico, il potere di punire. Protegge, minacciando. Contiene la violenza attraverso l’uso della forza. È uno scudo potente; ma può ferire quanto le armi da cui difende. La sua fonte di legittimazione risiede nella tutela della vita, dell’integrità e della libertà delle persone; che, in assenza di proibizioni legali munite di sanzioni, resterebbero in balìa della legge del più forte. Eppure, esso invade la sfera di immunità che presidia: inquisendo, imputando, costringendo e condannando. È un potere necessario e terribile, il cui esercizio può sempre degenerare in forme oppressive. Per questo, occorre limitarlo e modellarlo attraverso il diritto, al fine di renderlo aderente agli scopi garantistici che ne costituiscono la ragion d’essere. «È dalla bontà delle leggi penali – scrisse Montesquieu, oltre due secoli e mezzo fa – che dipende principalmente la libertà del cittadino»: dalla configurazione della sfera dei reati, dalla composizione dell’arsenale delle pene, dall’organizzazione giurisdizionale e dalle regole del processo. Questa lezione politica ha lasciato una traccia profonda nella civiltà del diritto. Ha ispirato Beccaria, ha fecondato il dibattito illuministico, ha inciso sul processo di laicizzazione, umanizzazione e razionalizzazione del sistema penale. Rileggere l’Esprit des lois, in un’epoca di espansione del potere punitivo, può essere un utile esercizio di resistenza contro la propaganda dogmatica del securitarismo. Con la sua critica dei divieti esorbitanti, dei castighi sproporzionati, delle accuse inverificabili e dei giudizi arbitrari, Montesquieu ci avverte che le fondamenta dello Stato di diritto poggiano sul terreno del garantismo penale.
Le filosofie del dirittoDiritto, proprietà, questione sociale. E-book. Formato PDF Domenico Losurdo - La Scuola Di Pitagora, 2020 -
Più libero dal controllo della censura, Hegel – professore a Heidelberg e poi a Berlino nel secondo quindicennio dell’Ottocento – può esprimersi nelle aule dell’università con maggior spregiudicatezza di quanto non possa attraverso le pagine dei suoi libri. Scorrendo le lezioni sulla filosofia del diritto – alla cui diffusione, in Germania e all’estero, il filosofo sovrintendeva con attenzione – è dato assistere al dipanarsi di una riflessione politica sempre strettamente legata allo sviluppo storico del tempo. La denuncia delle persistenti forme di schiavitù, la polemica contro una concezione unilaterale della libertà a esclusivo vantaggio dei ceti economicamente privilegiati, l’esame lucido della povertà e delle sue cause sociali, la difesa delle ragioni dell’individuo contro l’accidentalità che ne pone a repentaglio la dignità e la vita, l’affermazione della rilevanza pubblica dell’educazione scolastica e della tutela della salute e, ancora, la discussione sui temi della rappresentanza politica, della divisione della società in classi e delle prime forme dell’organizzazione sindacale sono soltanto alcuni tra gli argomenti affrontati da pagine che un’ampia scelta antologica, ordinata tematicamente, pone ora a disposizione del pubblico italiano. Ne emerge una figura sorprendente per la modernità delle posizioni assunte e per la sensibilità con cui le questioni del tempo sono vissute e indagate filosoficamente: finché, dinanzi agli effetti devastanti della crisi economica degli anni Venti, giunge a vacillare, nell’ultimo scorcio della sua vita, la stessa fiducia di Hegel nella capacità dello Stato, quale si era fino ad allora configurato, di conciliare le gravi contraddizioni che attraversano la convivenza sociale degli uomini.