Danilo Zolo eBooks
eBooks di Danilo Zolo con argomento Guerra
Danilo Zolo ha insegnato Filosofia del diritto e Filosofia del diritto internazionale all'Università di Firenze. É stato Visiting Fellow in numerose università inglesi e statunitensi e nel 1993 gli è stata assegnata la Jemolo Felloship presso il Nuffield College di Oxford. Ha tenuto corsi in Argentina, Brasile, Messico e Colombia. Nel 2001 ha fondato la rivista "Jura Gentium". Tra le sue numerose pubblicazioni: I signori della pace. Una critica del globalismo giuridico (Carocci 20013); Chi dice umanità. Guerra, diritto e ordine globale (Einaudi 2001); Cosmopolis. La prospettiva del governo mondiale (Feltrinelli 20022); L'alito della libertà. Su Bobbio (Feltrinelli 2008); Sulla paura. Fragilità, aggressività, potere (Feltrinelli 2011). Le sue opere sono apparse in numerose edizioni straniere.
La giustizia dei vincitori: Da Norimberga a Baghdad. E-book. Formato EPUB Danilo Zolo - Editori Laterza, 2014 -
C'è una 'giustizia su misura' per le grandi potenze occidentali, che godono di un'assoluta impunità per le guerre di aggressione di questi anni, giustificate come guerre umanitarie o come guerre preventive contro il terrorismo. E c'è una 'giustizia dei vincitori' che si applica agli sconfitti e ai popoli oppressi, con la connivenza delle istituzioni internazionali, l'omertà di larga parte dei giuristi accademici e la complicità dei mass media. In realtà solo la guerra persa è un crimine internazionale.
Terrorismo umanitario. Dalla guerra del Golfo alla strage di Gaza. E-book. Formato EPUB Danilo Zolo - Diabasis, 2014 - I Muri Bianchi
Il volume raccoglie una serie di saggi sul tema delle guerre di aggressione scatenate nell'ultimo ventennio dalle potenze occidentali in violazione del diritto internazionale. Le guerre "umanitarie" - dai Balcani all'Iraq, all'Afghanistan - sono state presentate come lo strumento principe della tutela dei diritti dell'uomo e dell'espansione della libertà e della democrazia. Si è trattato in realtà di conflitti fortemente asimmetrici, nei quali gli strumenti di distruzione di massa sono stati usati per fare strage di civili inermi, per diffondere il terrore, per distruggere le strutture civili e industriali di intere città e di interi paesi. Il fatto che in Occidente ci sia ancora chi continua a definire queste guerre "umanitarie" e persino "democratiche" - sostiene Zolo - chiarisce molto bene perché il global terrorism si sia diffuso in tutto il mondo sino a diventare la sola risposta tragica, impotente e nichilista - dei popoli oppressi. Sul piano teorico Zolo elabora una nozione di "terrorismo internazionale" profondamente diversa rispetto alle formule varate dagli Stati Uniti e accolte dalla maggioranza dei paesi europei e dei loro giuristi accademici.