F eBooks

eBooks di F con argomento Letteratura Francese

EBOOK   9788845972119

Romanzi in tre righe. E-book. Formato EPUB Félix Fénéon   -  Adelphi, 2013  - 

La formula Fénéon secondo il suo inventore: una riga per l'ambiente, una per la cronaca più o meno nera, una per l'epilogo a sorpresa. Leggere per credere.

€ 2.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788860369451

La voce spezzata. Il frammento poetico nella modernità francese. E-book. Formato PDF Fabio Scotto   -  Donzelli Editore, 2013  - 

Praticato fin dal Rinascimento, è con il Romanticismo tedesco che il frammento assurge a genere vero e proprio, divenendo quell’«assoluto letterario» al quale la poesia affida la sua speranza di cristallizzare l’unicità dell’esperienza, forse il modello stesso della scrittura moderna. L’ampio percorso tracciato da questo libro di Fabio Scotto, il primo che affronti la questione dalla prospettiva delle poetiche e non della mera teoria di genere, si colloca nell’evoluzione storica delle forme che ha nell’avvento del «poème en prose» simbolista il suo momento apicale e nell’eterodossia espressiva d’inizio Novecento un fecondo laboratorio di soluzioni immaginarie. Delineando da Nietzsche a Barthes l’orizzonte estetico fondativo novecentesco, Scotto prende in esame alcune delle figure maggiori della poesia francese contemporanea, da Char a Michaux, da Ponge a Leiris, o più appartate come Perros e Jourdan (e nel caso di Cioran troppo restrittivamente ascritte alla sola filosofia), fino alle cosiddette scritture lacunari, ovvero quella frangia del formalismo negativo che ha puntato alla cancellazione del soggetto autoriale e della figuralità poetica per elaborare una scrittura apparentemente priva di nessi causali e di pathos sentimentale o melodico. Ma la poesia, anche quando franta o ellittica, mantiene sempre un rapporto con l’immediatezza sensibile che ne fa una respirazione mentale, un silenzio teso fra una parola e l’altra, malgrado la sordità dei tempi, o l’urlo che lacera, come in Artaud, l’indifferenza del mondo con una parola arcaica resa puro suono. Ne emerge un universo ricco e vitale nel quale istanze formali radicali s’alternano ad approcci più sensibilmente vicini all’esperienza del vivere, in un’intermittenza del continuo vocale qui esplorato fino al limite indiscernibile fra l’ordine e il disordine, che è poi il magma odierno.

€ 17.99
download immediato
ACQUISTA
EBOOK   9788845983207

La vita assassina. E-book. Formato EPUB Félix Vallotton   -  Adelphi, 2022  - 

Jacques Verdier, il protagonista di questo romanzo, è un antieroe del male. Dopo un secolo di figure luciferine, che cercavano testardamente il male, Vallotton ha creato un personaggio che è accompagnato dal male come da un’ombra, o un aroma, ma certamente non lo vuole. Anzi, Verdier in generale vuole poco. È un giovane di provincia calato a Parigi, che si scopre quasi per caso una vocazione di storico dell’arte. La sua esistenza si svolge su scenari prevedibili della metropoli, fra bordelli, salotti, caffè e redazioni. Ma Verdier sa di celare un grave segreto: il male è suo ospite perenne, e dalle sue mani si trasmette alle più varie creature che gli vengono incontro. Un’ironia sinistra avvolge tutte le sue vicende, avvicinando amore e assassinio sino a farli diventare dei «quasi sinonimi». Si direbbe che in Verdier il volto assassino della natura si sia scelto un rappresentante, e si compiaccia beffardamente del suo aspetto poco vistoso e innocuo. Ma è davvero innocente Verdier? Quanto più lo proclama, tanto più insospettisce. E esiste davvero Verdier? Vista dall’esterno, la sua storia è quella di un giovane e promettente studioso d’arte. Vista dall’interno, è una vita che obbedisce a un «codice di carneficina e di sangue», mentre un «cappio di fatalità» lentamente la strozza. Ma, e questo è il paradosso del romanzo, che Vallotton fa giocare magistralmente, la vita nefasta di Verdier non è percepibile da nessuno salvo da Verdier stesso e dal lettore che ascolta le sue confessioni. E questo crea un divario fra esterno e interno che conferisce al racconto una vibrazione di cupa ilarità. Come nella sua opera di pittore, Vallotton mostra in questo romanzo di essere attratto dall’oltraggioso e dall’urtante. E applica d’istinto quella esautorazione del soggetto che rivendicavano i cavalieri della «décadence», da Nietzsche a Rémy de Gourmont. Così si precisa davanti ai nostri occhi, con lo stesso tratto che ci era noto dai disegni di Vallotton, il profilo di una storia sottilmente ossessiva: la cronaca di un «insabbiamento in un orrore molle». «La vita assassina», scritto nel 1907-1908, fu pubblicato, postumo, nel 1930.

€ 6.49
download immediato
ACQUISTA