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eBooks di F con argomento Reato

EBOOK   9788892156616

Il fenomeno del riciclaggio e la normativa di contrasto. E-book. Formato PDF Filippo Scapellato   -  Giappichelli, 2015  - 

L'opera ha ad oggetto un argomento di grande attualità: la lotta al riciclaggio infatti da un lato è fortemente collegata al contrasto della criminalità organizzata, dall'altro agli stessi strumenti utilizzati contro il riciclaggio è stata attribuita anche la funzione di contrastare la grande sfida di questo inizio di millennio, rappresentata dal terrorismo internazionale. L'opera è stata suddivisa in quattro parti principali. La prima è dedicata alla descrizione del fenomeno del riciclaggio (scopi, modalità, tecniche, riflessi sul sistema economico); la seconda è dedicata alle fonti internazionali e comunitarie, di cui si dà conto secondo la loro evoluzione in modo da rendere chiaro il percorso effettuato nel contrasto del riciclaggio; nella terza parte si affronta la trattazione della disciplina penalistica del riciclaggio, introdotta per la prima volta in Italia nel 1978 con l'articolo 648-bis del codice penale ed evolutasi in più tappe; da ultimo viene trattata la disciplina amministrativa di prevenzione, che presenta una spiccata uniformità in rapporto a quelle degli altri Paesi europei. Non mancano alcuni cenni al dibattito in corso tra gli operatori e gli esperti circa la necessità di nuovi strumenti, quali quello dell'attribuzione di rilevanza penale alle condotte di cosiddetto autoriciclaggio, e circa l'opportunità di impiegare strumenti previsti dalla normativa amministrativa anche nella lotta contro altri fenomeni illeciti, quale l'evasione fiscale.

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EBOOK   9788823811812

Responsabilità da reato ex D.LGS. 231/2001 e gruppi di società. E-book. Formato PDF Francesca Chiara Bevilacqua   -  Egea, 2011  - 

La responsabilità da reato degli enti, introdotta all'inizio degli anni Duemila, rappresenta una novità rivoluzionaria per l'ordinamento giuridico italiano, capace almeno sulla carta di conferire maggior vigore ed efficacia alla prevenzione e alla punizione della criminalità dell'impresa lecita, attraverso la partecipazione alla vicenda sanzionatoria di quello che spesso risulta essere il centro propulsivo dell'agire criminoso, vale a dire lo stesso ambiente organizzativo imprenditoriale. Se l'avvento, con il d.lgs. 231/2001, della corresponsabilizzazione delle società per gli illeciti penali commessi dai propri esponenti ha suscitato ampi consensi, tuttavia la disciplina ha rivelato insidie e lacune. Su tutti, profilo affrontato in questo volume, l'evidente adozione di una visione superata dell'impresa, concepita come monade isolata, legata al solo territorio italiano e ancorata al vecchio modello della fabbrica fordista. Uno stereotipo che mal si adatta alla realtà societaria odierna, in continua e frenetica evoluzione. Risultano fuori dalla normativa in particolare i gruppi, o comunque la loro caratteristica modalità di espressione: la direzione unitaria: in specie, a seguito della riforma del diritto societario del 2003, l'attività di direzione e coordinamento. Il lavoro tenta, attraverso la ricostruzione dei criteri ascrittivi della responsabilità all'ente, di verificare se il silenzio del d. lgs. 231/2001 sui gruppi possa essere colmato da un'interpretazione estensiva delle sue norme, o se il testo abbisogni invece di un intervento modificativo del legislatore. Sono analizzati i primi percorsi giurisprudenziali al riguardo, non di rado discutibili, e le prassi sinora seguite nelle maggiori realtà imprenditoriali italiane. Di ausilio all'indagine la testimonianza dell'esperienza nordamericana, più risalente di quella italiana nonché evidente fonte di ispirazione per il legislatore del 2000.

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EBOOK   9788823871434

Responsabilità da reato ex D.LGS. 231/2001 e gruppi di società. E-book. Formato EPUB Francesca Chiara Bevilacqua   -  Egea, 2010  - 

La responsabilità da reato degli enti, introdotta all'inizio degli anni Duemila, rappresenta una novità rivoluzionaria per l'ordinamento giuridico italiano, capace almeno sulla carta di conferire maggior vigore ed efficacia alla prevenzione e alla punizione della criminalità dell'impresa lecita, attraverso la partecipazione alla vicenda sanzionatoria di quello che spesso risulta essere il centro propulsivo dell'agire criminoso, vale a dire lo stesso ambiente organizzativo imprenditoriale. Se l'avvento, con il d.lgs. 231/2001, della corresponsabilizzazione delle società per gli illeciti penali commessi dai propri esponenti ha suscitato ampi consensi, tuttavia la disciplina ha rivelato insidie e lacune. Su tutti, profilo affrontato in questo volume, l'evidente adozione di una visione superata dell'impresa, concepita come monade isolata, legata al solo territorio italiano e ancorata al vecchio modello della fabbrica fordista. Uno stereotipo che mal si adatta alla realtà societaria odierna, in continua e frenetica evoluzione. Risultano fuori dalla normativa in particolare i gruppi, o comunque la loro caratteristica modalità di espressione: la direzione unitaria: in specie, a seguito della riforma del diritto societario del 2003, l'attività di direzione e coordinamento. Il lavoro tenta, attraverso la ricostruzione dei criteri ascrittivi della responsabilità all'ente, di verificare se il silenzio del d. lgs. 231/2001 sui gruppi possa essere colmato da un'interpretazione estensiva delle sue norme, o se il testo abbisogni invece di un intervento modificativo del legislatore. Sono analizzati i primi percorsi giurisprudenziali al riguardo, non di rado discutibili, e le prassi sinora seguite nelle maggiori realtà imprenditoriali italiane. Di ausilio all'indagine la testimonianza dell'esperienza nordamericana, più risalente di quella italiana nonché evidente fonte di ispirazione per il legislatore del 2000.

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