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eBooks di F con argomento Reato
Il fenomeno del riciclaggio e la normativa di contrasto. E-book. Formato PDF Filippo Scapellato - Giappichelli, 2015 -
L'opera ha ad oggetto un argomento di grande attualità: la lotta al riciclaggio infatti da un lato è fortemente collegata al contrasto della criminalità organizzata, dall'altro agli stessi strumenti utilizzati contro il riciclaggio è stata attribuita anche la funzione di contrastare la grande sfida di questo inizio di millennio, rappresentata dal terrorismo internazionale. L'opera è stata suddivisa in quattro parti principali. La prima è dedicata alla descrizione del fenomeno del riciclaggio (scopi, modalità, tecniche, riflessi sul sistema economico); la seconda è dedicata alle fonti internazionali e comunitarie, di cui si dà conto secondo la loro evoluzione in modo da rendere chiaro il percorso effettuato nel contrasto del riciclaggio; nella terza parte si affronta la trattazione della disciplina penalistica del riciclaggio, introdotta per la prima volta in Italia nel 1978 con l'articolo 648-bis del codice penale ed evolutasi in più tappe; da ultimo viene trattata la disciplina amministrativa di prevenzione, che presenta una spiccata uniformità in rapporto a quelle degli altri Paesi europei. Non mancano alcuni cenni al dibattito in corso tra gli operatori e gli esperti circa la necessità di nuovi strumenti, quali quello dell'attribuzione di rilevanza penale alle condotte di cosiddetto autoriciclaggio, e circa l'opportunità di impiegare strumenti previsti dalla normativa amministrativa anche nella lotta contro altri fenomeni illeciti, quale l'evasione fiscale.
Responsabilità da reato ex D.LGS. 231/2001 e gruppi di società. E-book. Formato PDF Francesca Chiara Bevilacqua - Egea, 2011 -
La responsabilità da reato degli enti, introdotta all'inizio degli anni Duemila, rappresenta una novità rivoluzionaria per l'ordinamento giuridico italiano, capace almeno sulla carta di conferire maggior vigore ed efficacia alla prevenzione e alla punizione della criminalità dell'impresa lecita, attraverso la partecipazione alla vicenda sanzionatoria di quello che spesso risulta essere il centro propulsivo dell'agire criminoso, vale a dire lo stesso ambiente organizzativo imprenditoriale. Se l'avvento, con il d.lgs. 231/2001, della corresponsabilizzazione delle società per gli illeciti penali commessi dai propri esponenti ha suscitato ampi consensi, tuttavia la disciplina ha rivelato insidie e lacune. Su tutti, profilo affrontato in questo volume, l'evidente adozione di una visione superata dell'impresa, concepita come monade isolata, legata al solo territorio italiano e ancorata al vecchio modello della fabbrica fordista. Uno stereotipo che mal si adatta alla realtà societaria odierna, in continua e frenetica evoluzione. Risultano fuori dalla normativa in particolare i gruppi, o comunque la loro caratteristica modalità di espressione: la direzione unitaria: in specie, a seguito della riforma del diritto societario del 2003, l'attività di direzione e coordinamento. Il lavoro tenta, attraverso la ricostruzione dei criteri ascrittivi della responsabilità all'ente, di verificare se il silenzio del d. lgs. 231/2001 sui gruppi possa essere colmato da un'interpretazione estensiva delle sue norme, o se il testo abbisogni invece di un intervento modificativo del legislatore. Sono analizzati i primi percorsi giurisprudenziali al riguardo, non di rado discutibili, e le prassi sinora seguite nelle maggiori realtà imprenditoriali italiane. Di ausilio all'indagine la testimonianza dell'esperienza nordamericana, più risalente di quella italiana nonché evidente fonte di ispirazione per il legislatore del 2000.
Responsabilità da reato ex D.LGS. 231/2001 e gruppi di società. E-book. Formato EPUB Francesca Chiara Bevilacqua - Egea, 2010 -
La responsabilità da reato degli enti, introdotta all'inizio degli anni Duemila, rappresenta una novità rivoluzionaria per l'ordinamento giuridico italiano, capace almeno sulla carta di conferire maggior vigore ed efficacia alla prevenzione e alla punizione della criminalità dell'impresa lecita, attraverso la partecipazione alla vicenda sanzionatoria di quello che spesso risulta essere il centro propulsivo dell'agire criminoso, vale a dire lo stesso ambiente organizzativo imprenditoriale. Se l'avvento, con il d.lgs. 231/2001, della corresponsabilizzazione delle società per gli illeciti penali commessi dai propri esponenti ha suscitato ampi consensi, tuttavia la disciplina ha rivelato insidie e lacune. Su tutti, profilo affrontato in questo volume, l'evidente adozione di una visione superata dell'impresa, concepita come monade isolata, legata al solo territorio italiano e ancorata al vecchio modello della fabbrica fordista. Uno stereotipo che mal si adatta alla realtà societaria odierna, in continua e frenetica evoluzione. Risultano fuori dalla normativa in particolare i gruppi, o comunque la loro caratteristica modalità di espressione: la direzione unitaria: in specie, a seguito della riforma del diritto societario del 2003, l'attività di direzione e coordinamento. Il lavoro tenta, attraverso la ricostruzione dei criteri ascrittivi della responsabilità all'ente, di verificare se il silenzio del d. lgs. 231/2001 sui gruppi possa essere colmato da un'interpretazione estensiva delle sue norme, o se il testo abbisogni invece di un intervento modificativo del legislatore. Sono analizzati i primi percorsi giurisprudenziali al riguardo, non di rado discutibili, e le prassi sinora seguite nelle maggiori realtà imprenditoriali italiane. Di ausilio all'indagine la testimonianza dell'esperienza nordamericana, più risalente di quella italiana nonché evidente fonte di ispirazione per il legislatore del 2000.