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eBooks di Gi con argomento Annibale
Annibale. E-book. Formato EPUB Giovanni Brizzi - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2018 -
"Annibale raccontato con garbo, ironia e compartecipazione da uno dei nostri migliori studiosi di storia romana e di storia militare" FRANCO CARDINI Il libro rievoca la vita e le imprese leggendarie di Annibale, il condottiero cartaginese che nel corso della seconda guerra punica (218-201 a.C.) inflisse ai Romani una serie di disastrose sconfitte (la più devastante nella battaglia di Canne, 216 a.C.). A piegare Annibale, sul suolo africano, nella battaglia di Zama, fu poi Scipione, che della lezione del Barcide aveva sagacemente fatto tesoro. Ridimensionata Cartagine, Roma si avviò verso il predominio sul Mediterraneo. Una lettura coinvolgente, da cui emerge la figura di un generale tra i più grandi di ogni tempo.
Io, Annibale: Memorie di un condottiero. E-book. Formato EPUB Giovanni Brizzi - Editori Laterza, 2021 -
Tattico geniale e condottiero leggendario. Uomo dalla doppia, profonda cultura, punica e greca, versato persino nei campi dell'arte e della filosofia. Ma anche 'mostro assetato di sangue'. Questo è Annibale, il più grande tra i nemici di Roma. E queste sono le sue memorie, 'trascritte' da un grande storico. Annibale di Giovanni Brizzi ha fatto sicuramente epoca. Ma ora questo suo Io, Annibale. Memorie di un condottiero lo batte. Siamo di fronte a un grande libro, nel quale Giovanni Brizzi riversa, pur riuscendo a non ripetersi né ad 'autoplagiarsi' mai, alcuni decenni di studi ricchi, peraltro, di ripensamenti e anche di crisi: perché siamo davanti a uno studioso che ha il coraggio e l'onestà intellettuale di rimettersi di continuo, e talora duramente, in discussione. Libri come questo riempiono una vita. Franco Cardini, "Avvenire"
Annibale. E-book. Formato EPUB Gisbert Haefs - Beat, 2021 -
In viaggio verso Alessandria, e ormai giunto alla fine della sua vita, l’anziano mercante elleno Antigonos di Carcedonia, figlio di Aristide e signore del Banco della Sabbia, affida alla pergamena la sua storia. Una storia di cui, tuttavia, non è protagonista, giacché Antigonos nel corso della sua lunga esistenza è stato testimone dei momenti disperati e delle scelte estreme di tanti uomini di valore, uomini che ora sono tutti scomparsi nel nulla. Come l’ostinato Regolo, sfortunato ma degno di rispetto, l’imponente stratega Amilcare, e naturalmente il granitico Scipione, che chiamavano Scipione l’Africano. Erano grandi uomini, eppure anche loro null’altro che rotelle di un ingranaggio: avevano la capacità di farlo accelerare o rallentare, ma non potevano arrestarlo e tantomeno sottrarvisi. Uno solo è stato davvero lungimirante e in un’epoca di grandi disordini ebbe fra le mani il potere di impedire la fine di un mondo e di costringere la storia a seguire un altro corso. È stato il fuoco prepotente che ha consumato il vecchio mondo, era più grande di Achille, di Ciro e di Alessandro Magno, nelle taverne se ne sente ancora parlare e a Roma non scenderà mai il silenzio su di lui: Annibale Barca, un uomo leggendario. Con uno stile rapido ed efficace, scene corali ben congegnate e dialoghi brillanti, Gisbert Haefs ci offre un affascinante ed epico spaccato di vita del III secolo a.C., tratteggiando le gesta dell’unico uomo che i Romani temettero davvero. «Era più grande di Achille, di Ciro e di Alessandro... Nelle taverne se ne sente ancora parlare, anche qui ad Alessandria, e a Roma non scenderà mai il silenzio su di lui. È stato il fuoco prepotente che ha consumato il vecchio mondo, ma non sarà una fenice. Così, in quest’ultima città libera, non mi resta che trasformare in frasi la cenere dei miei ricordi».