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eBooks di Gio con argomento Beni Culturali E Ambientali
Transluoghi: Storytelling, beni culturali, turismo esperenziale Saggi di Stefano Calabrese, Donatella Capaldi, Emiliano Ilardi, Giovanni Ragone e Sara Uboldi. E-book. Formato PDF Giovanni Ragone - Liguori Editore, 2016 -
Lo storytelling per i beni culturali – e per il turismo esperienziale, che costituisce oggi il principale vettore per la valorizzazione – è un campo di esperimenti, pratiche e realizzazioni che si allarga a grande velocità. Il tema viene affrontato per la prima volta in modo organico, offrendo al lettore i “fondamentali”: un ampio corpus teorico su mitologie, main topics, narrazione, virtualità, marketing esperienziale e interattività, funzionale alla creazione dei “transluoghi” della cultura; e un vero e proprio manuale d’uso per la progettazione, intrecciato all’analisi di casi di studio, e all’esempio-base di un parco archeologico. Da prospettive diverse il ragionamento converge intorno al nodo centrale, ben oltre il dibattito su tutela o valorizzazione, conoscenza specialistica o massificazione, esperienza reale o virtuale. Ossia: come, ma anche perché trasformare la realtà in parchi a tema? Domanda rilevante, soprattutto per la cultura europea in pieno cambio di paradigmi.
Le rovine di Milano. E-book. Formato EPUB Giovanni Agosti - Feltrinelli Editore, 2011 -
Questo breve feuilleton critico è frutto di esperienze dirette, rinuncia ai sentito dire e procede sul filo della cronologia, dagli anni Ottanta a oggi, con strumenti non diversi da quelli con cui si fa la storia delle epoche passate: gradino per gradino, quasi una discesa agli Inferi.La Milano di Gadda, Strehler, Testori, la Milano di Raffaele Mattioli che finanzia il censimento del patrimonio artistico della città, la Milano delle eccellenze internazionali della cultura oggi non esiste più. Quella Milano è solo un cumulo di rovine: le poche occasioni all'altezza dello splendore del passato si stagliano su un panorama desolante.Dalla favola di Brera – in attesa da quattro decenni di diventare "Grande" – alla disperante parabola di Palazzo Reale, dal PAC al CIMAC, al CASVA, fino al Museo del Novecento, Giovanni Agosti ripercorre con lucida e veemente passione civile trent'anni di decadenza: luoghi, istituzioni, personaggi e, soprattutto, crimini e misfatti di una cultura milanese che è lo specchio perfetto della cultura nazionale."I nomi dei responsabili della situazione in cui ci troviamo io li so: spesso ne stilo gli elenchi, meccanicamente: qualcuno è morto e qualcuno è vivo, qualcuno ha agito male consapevolmente e qualcuno no; e c'è anche chi si è ravveduto in corso d'opera e ha cambiato cavallo. Le ragioni, si vedrà, sono molto varie: la brama di arricchirsi a tutti i costi, la smania di potere, l'assenza di senso di responsabilità civile, la mancanza di qualità intrinseche unita alla vanità o, semplicemente, il desiderio di dare visibilità scientifica alla propria amante del momento."Un pamphlet e una riflessione sui valori morali e culturali che dovrebbero guidare il cambiamento.
Le rovine di Milano. E-book. Formato PDF Giovanni Agosti - Feltrinelli Editore, 2011 -
Questo breve feuilleton critico è frutto di esperienze dirette, rinuncia ai sentito dire e procede sul filo della cronologia, dagli anni Ottanta a oggi, con strumenti non diversi da quelli con cui si fa la storia delle epoche passate: gradino per gradino, quasi una discesa agli Inferi.La Milano di Gadda, Strehler, Testori, la Milano di Raffaele Mattioli che finanzia il censimento del patrimonio artistico della città, la Milano delle eccellenze internazionali della cultura oggi non esiste più. Quella Milano è solo un cumulo di rovine: le poche occasioni all'altezza dello splendore del passato si stagliano su un panorama desolante.Dalla favola di Brera – in attesa da quattro decenni di diventare "Grande" – alla disperante parabola di Palazzo Reale, dal PAC al CIMAC, al CASVA, fino al Museo del Novecento, Giovanni Agosti ripercorre con lucida e veemente passione civile trent'anni di decadenza: luoghi, istituzioni, personaggi e, soprattutto, crimini e misfatti di una cultura milanese che è lo specchio perfetto della cultura nazionale."I nomi dei responsabili della situazione in cui ci troviamo io li so: spesso ne stilo gli elenchi, meccanicamente: qualcuno è morto e qualcuno è vivo, qualcuno ha agito male consapevolmente e qualcuno no; e c'è anche chi si è ravveduto in corso d'opera e ha cambiato cavallo. Le ragioni, si vedrà, sono molto varie: la brama di arricchirsi a tutti i costi, la smania di potere, l'assenza di senso di responsabilità civile, la mancanza di qualità intrinseche unita alla vanità o, semplicemente, il desiderio di dare visibilità scientifica alla propria amante del momento."Un pamphlet e una riflessione sui valori morali e culturali che dovrebbero guidare il cambiamento.