Giorgio Colli eBooks
eBooks di Giorgio Colli con argomento Filosofia
Filosofia dell'espressione. E-book. Formato EPUB Giorgio Colli - Adelphi, 2015 -
La "Filosofia dell'espressione" di Giorgio Colli è un saggio teoretico che si azzarda a ripensare ex novo alcuni temi essenziali della metafisica, situandosi in posizione di evidente rottura e incompatibilità con le correnti dominanti della filosofia contemporanea. Qui la prospettiva privilegiata è quella della conoscenza, ma non certo in rapporto alle preoccupazioni epistemologiche dell'età moderna: piuttosto siamo di fronte a un tentativo di risalire all'indietro il corso involutivo della storia, con gesto di sovrana inattualità, per tornare ai termini del primo pensiero greco. La parola-guida espressione viene qui intesa in senso metafisico, come 'la sostanza del mondo', che rimanda ad altro, senza che questo altro possa essere nominato. Nel suo aspetto perennemente duplice di giuoco e di violenza il mondo si articola davanti a noi, sullo schermo illusionistico della rappresentazione, in serie espressive variamente complesse, che si allontanano sempre più dall'immediato e sempre più cercano di recuperarlo. A seguire l'intrico di questi rapporti in cui la ragione costruisce il mondo, trasformandosi, non verrà certo di pensare alla ragione strumentalizzata del pensiero moderno, ma piuttosto al senso greco del logos, quale traspare nelle enigmatiche formule dei Presocratici o ancora nella immensa summa aristotelica, nel cui alveo confluisce l'intero pensiero greco. E di fatto è soprattutto in riferimento ad Aristotele, in continuo dialogo e contrasto con le sue enunciazioni, che Giorgio Colli ha concepito la parte centrale di quest'opera, dove si dipana una elaboratissima teoria delle categorie e della deduzione.
La nascita della filosofia. E-book. Formato EPUB Giorgio Colli - Adelphi, 2014 -
Quello che si incontra comunemente, negli studi odierni sulla filosofia greca, è il tentativo di restituire contenuti remotissimi da noi con gli strumenti più moderni, condizionati dalle formule e dai metodi odierni della ricerca storica, in breve con il linguaggio filologico. Qui invece Giorgio Colli prova a far riemergere il periodo culminante della Grecia - il settimo, il sesto, il quinto secolo a.C. -, il più lontano da noi e dalla nostra comprensione, senza suggerire approcci specialistici. L'accessibilità del suo modo di esporre è raggiunta mediante un'inversione di prospettiva: non sono gli occhi del presente a guardare quei secoli, rimpiccioliti dalla grande distanza, e neppure gli occhi del quarto secolo a.C., di Aristotele, ma al contrario si tenta di evocare uno sguardo "alle spalle" di quei secoli, uno sguardo gettato dagli dèi omerici e pre-omerici. In questo spingersi all'indietro, verso un'antichità dal profilo incerto, l'origine della filosofia greca, questo evento misterioso, non è ricacciata in un passato più lontano, ma viene riportata al contrario a un'epoca assai posteriore, è un prodotto mediato che si lega al nome di Platone. Prima c'è l'età dei sapienti. Quando nasce la filosofia, la parabola dell'eccellenza greca ha già iniziato il suo declino. E questa crisi decisiva è anteriore anche a Euripide e a Socrate, è una frattura, un indebolimento che sono interni al mondo dei sapienti, che solo attraverso questo si decifrano.
Interiorità ed espressione. E-book. Formato EPUB Giorgio Colli - Neri Pozza, 2024 -
I testi giovanili di Giorgio Colli qui esemplarmente raccolti da Luca Torrente e Maicol Cutrì offrono un eccezionale contributo alla comprensione della genesi del pensiero di uno dei maestri della cultura italiana del Novecento e, insieme, permettono di riflettere sulle ragioni per le quali la sua opera filosofica è rimasta in qualche modo in ombra rispetto all’influsso che egli ha esercitato come filologo e editore di testi (basti qui ricordare l’edizione critica delle Opere di Nietzsche e dei presocratici per la casa editrice Adelphi e la straordinaria collana “Enciclopedia di testi classici” per Boringhieri). Questa imponente attività editoriale non può essere pienamente intesa se la si separa dall’opera filosofica, di cui gli scritti qui raccolti permettono di cogliere in nuce la singolarità e la continuità. Non soltanto, attraverso l’Abbozzo di un sistema filosofico del 1936-37 e gli Appunti dal 1947, possiamo qui entrare nel laboratorio dove si va formando quel concetto di “espressione” che è al centro del suo pensiero, ma il saggio ultimato del 1937 sull’Idea di giustizia per i pitagorici ci mostra una prima, inedita testimonianza di quella particolare attenzione per le implicazioni politiche del pensiero che non abbandonerà mai Colli. Per il giovane Colli la conoscenza non è rappresentazione e comunicazione, ma espressione di una immediatezza che deve restare ignota. Il filosofo – questo è per Colli il suo speciale eroismo – è un uomo che innanzitutto rinuncia a comunicare e a farsi capire e, come Eraclito, dà per scontato che «non una goccia della sua ricchezza sarà usufruita». g.a.