Giovanni Fasanella eBooks

eBooks di Giovanni Fasanella con argomento Mafia

Giovanni Fasanella è giornalista, documentarista e sceneggiatore. È autore di molti libri d’inchiesta sulla storia segreta italiana. Fra i più recenti: Intrigo internazionale (con Rosario Priore, Chiarelettere 2010), 1861. La storia del Risorgimento che non c’è sui libri di storia (con Antonella Grippo, Sperling&Kupfer 2010), Il golpe inglese (con Mario J. Cereghino, Chiarelettere 2011), Intrighi d’Italia (con Antonella Grippo, Sperling&Kupfer 2012), Viaggio in treno con suspense (con Andrea Camilleri, Raffaele La Capria, Stefano Malatesta, Dacia Maraini, Dante Matelli, Vieri Razzini e Sandro Viola, Neri Pozza 2012), Una lunga trattativa (Chiarelettere 2013), Le carte segrete del Duce (con Mario J. Cereghino, Mondadori 2014), 1915. Il fronte segreto dell’intelligence (con Antonella Grippo, Sperling&Kupfer 2014), Berlinguer deve morire (con Corrado Incerti, Sperling&Kupfer 2014). Per la tv ha scritto Il sorteggio (interpretato da Beppe Fiorello e Giorgio Faletti, Rai1 2010). Fra i documentari: Il sol dell’avvenire (con Gianfranco Pannone, 2008) e S.B. Io lo conoscevo bene (con Giacomo Durzi, 2012). Con Giuseppe Rocca è autore de Il misterioso intermediario. Igor’ Markevic? e il caso Moro, pubblicato da Einaudi nel 2003, oggi fuori commercio, riproposto qui in un’edizione aggiornata e ampliata.
EBOOK   9788861904972

Una lunga trattativa: Stato-Mafia: dall'Italia unita alla Seconda Repubblica. La verità che la magistratura non può accertare. E-book. Formato EPUB Giovanni Fasanella   -  Chiarelettere, 2013  - 

Non basta la verità giudiziaria. Nel mare di accuse e veleni che continuano a inquinare i processi in corso sulla trattativa Stato-mafia, con particolare riferimento alle morti di Falcone e Borsellino, e che hanno addirittura coinvolto indirettamente il presidente della Repubblica, è necessario provare a spostare il nostro angolo visuale e fare un passo indietro. La storia ci viene in aiuto per capire che cosa sta succedendo. La partita è troppo grossa perché possa rimanere nelle aule di un tribunale. In gioco è la Repubblica italiana, il nostro Stato. Entrambi nati con l’appoggio fondamentale della mafia. L’autore spiega come e perché. Dalla vittoriosa cavalcata di Garibaldi aiutato dai picciotti siciliani durante la spedizione del 1860 agli omicidi impuniti d’inizio secolo che contaminano il tessuto economico-finanziario, all’alleanza col fascismo che si limitò a contrastare la manovalanza armata. Poi il patto di sangue con gli angloamericani nel 1943 per indirizzare la pace, seguito dagli omicidi e dalle stragi del dopoguerra perché la sinistra non avesse il sopravvento al Sud, fino alle tragiche vicende oggetto degli attuali processi. Difficile ammetterlo, però è così: la mafia è stata una risorsa decisiva per lo Stato italiano sin dai suoi albori unitari offrendo appoggio anche militare a chi vigilava sul controllo “democratico” del paese e talora a chi sosteneva veri e propri disegni eversivi. La magistratura non ce la può fare da sola a spaccare questa crosta spessa di bugie, inganni e depistaggi pilotati. In nome della pace e di una ragione che di Stato ha ben poco. Una pace insanguinata. Per la difesa di interessi internazionali, per il controllo del Mediterraneo. Una partita a scacchi che ci vede di volta in volta spettatori fragili e passivi, collaboratori interessati o eroi coraggiosi, fino alla morte.

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