Judith Butler eBooks
eBooks di Judith Butler con argomento Nonviolenza
Judith Butler, una delle filosofe più autorevoli e originali del pensiero contemporaneo, insegna presso il Dipartimento di Retorica e letteratura comparata della University of California, Berkeley, e presso la European Graduate School. Tra i suoi libri tradotti in italiano: La rivendicazione di Antigone. La parentela tra la vita e la morte (Bollati Boringhieri 2003); Critica della violenza etica (Feltrinelli 2006); Parole che provocano. Per una politica del performativo (Cortina 2010); Vite precarie. I poteri del lutto e della violenza (Postmedia books 2013); La vita psichica del potere (Mimesis 2013); Fare e disfare il genere (Mimesis 2014); L'alleanza dei corpi (Nottetempo 2017).
La forza della nonviolenza: Un vincolo etico-politico. E-book. Formato EPUB Judith Butler - Nottetempo, 2020 -
Judith Butler definisce le dinamiche psicosociali che determinano il campo di forza della violenza mettendo in luce la mistificazione linguistica e la strumentalizzazione operate dal potere nei suoi confronti. Nel far questo, smonta le posizioni che ammettono, in alcuni casi e con determinate finalità, la violenza come strumento per combattere la violenza stessa e, allo stesso tempo, la concezione per cui la nonviolenza sarebbe una scelta morale individuale caratterizzata dalla passività. Centrale, in quest’analisi, è l’idea che esista una radicata distinzione biopolitica tra vite degne di lutto - dunque meritevoli di essere preservate e difese - e vite dispensabili – per questioni razziali, identitarie, collegate al gender o di altro tipo: in questo senso, la violenza è connessa all’esperienza della disuguaglianza e la nonviolenza non può che essere una pratica collettiva di contestazione delle disuguaglianze, del tutto sganciata da un approccio individualista. Recuperando - analiticamente e criticamente - Foucault, Fanon, Gandhi, Benjamin e, tra gli altri, soprattutto Freud e Klein, Butler delinea cosí un’idea di nonviolenza che, prendendo coscienza e sovvertendo attivamente le forme di aggressività che caratterizzano il sé e i suoi legami sociali, costituisca una tattica politica tutt’altro che passiva, una forza in grado di contrastare la violenza che pervade la società contemporanea senza riprodurne la distruttività, un vincolo etico e politico che sia tutt’uno con le lotte condotte dai movimenti che ogni giorno si battono per l’interdipendenza, l’uguaglianza e la giustizia sociale.