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eBooks di M con argomento Architettura Storia
L’altro Rinascimento: Architettura meridionale del ’400 Prefazione diRenato De Fusco. E-book. Formato PDF Massimo Rosi - Liguori Editore, 2011 -
Nel XV sec. si ha in Italia, per effetto della ritrovata classicità dei testi e delle architetture, una profonda rivoluzione nel campo dell’espressione che portò al grande movimento del rinascimento. Tali manifestazioni, ad opera di grandi artisti e studiosi come Leon Battista Alberti, rinnovarono del tutto il gusto e fissarono modelli. Ma non in tutti i luoghi e nella medesima maniera l’aspirazione al rinnovo e al modello dell’uomo al centro delle cose si esprimeva nella stessa forma. Nell’Italia meridionale perdurava il linguaggio del gotico, che si era evoluto in quello del gotico internazionale, forte maniera espressiva che coinvolgeva spazi e motivi decorativi. Tale linguaggio si era diffuso in tutta l’Europa centrale ed occidentale; in particolare nel meridione d’Italia aveva inventato forme ed uso dello spazio in maniera assai originale. Questo movimento prese le mosse nei primissimi anni del XV secolo, in età durazzesca e proseguì nel corso di tutto il secolo durante l’età aragonese. Se non vi furono grandi maestri, al pari di quelli venuti da fuori, pure si ebbero con Matteo Carnelivari grandi espressioni d’architettura, che connotarono il rinascimento meridionale. A lungo negletto, solo da alcuni anni è in corso un processo di rivalutazione che fa scoprire realizzazioni di assoluta originalità ed importanza. L’architettura meridionale del rinascimento attende ancora di essere rivalutata in pieno. Manifestatasi dai primi anni del XV secolo, essa si sviluppa, dalle prime espressioni durazzesche, in quelle di età aragonese, fondando un lessico originale, sia pure improntato al linguaggio del gotico internazionale.
ARCHIGRAM / METABOLISM ?l'utopia negli anni Sessanta. E-book. Formato PDF Marco Wolfler Calvo - Clean Edizioni, 2014 -
Tra la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta il mondo dell'architettura sembra non poter fare a meno della nozione di megastruttura: ovunque si guardi fioccano immagini di architetture, ora mastodontiche ora futuribili. Tra i vari gruppi progettuali una pagina a sé spetta ad Archigram e Metabolism. Il volume ripercorre il cammino di questi gruppi, attraversando le esperienze architettoniche del Novecento. Si è voluto anche aprire una finestra su ciò che in quegli anni accadeva in Italia, con il lavoro dei gruppi radicali Archizoom e Superstudio, la cui posizione critica ha sancito insieme agli Expo di Montreal (1967) e di Osaka (1970) il tramonto dell'utopia megastrutturale, la cui eredità sarà soltanto in parte raccolta in alcune architetture contemporanee.