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eBooks di M con argomento Geologia
Il tempo della terra: Come pensare da geologo può aiutare a salvare il mondo. E-book. Formato EPUB Marcia Bjornerud - Hoepli, 2020 -
Pochi di noi riescono a farsi un'idea dei lunghissimi periodi di tempo che hanno segnato la lunga storia del nostro pianeta e questa visione così ristretta è alla base di molti problemi ambientali. Un intervallo di nove giorni, che è il tempo che una goccia d'acqua trascorre di solito nell'atmosfera terrestre, è un concetto che possiamo facilmente capire. Ma periodi di centinaia di anni - il tempo di sopravvivenza di una molecola di anidride carbonica nell'atmosfera - si avvicinano ai limiti della nostra comprensione. Le nostre vite di tutti i giorni sono modellate da processi troppo frenetici, al punto che le nostre attuali abitudini avranno, per contro, conseguenze che sopravviveranno per molte generazioni dopo di noi. Il tempo della Terra rivela come conoscere i ritmi del profondo passato del pianeta e la stessa comprensione del tempo tipica dei geologi ci possano aiutare ad avere una visione globale, indispensabile per sperare in un futuro più sostenibile. Marcia Bjornerud svela come i geologi abbiano mappato il passato del pianeta, determinando la velocità dei processi che modellano le terre emerse, come la costruzione o l'erosione delle montagne, per confrontarli con i ritmi meno stabili degli oceani e dell'atmosfera. Questi ritmi sovrapposti nei cambiamenti del sistema Terra - alcuni veloci, altri lenti - richiedono una visione del mondo che Bjornerud chiama timefulness (pienezza del tempo). Questo libro avvincente presenta un nuovo modo di pensare al nostro posto nel tempo, permettendoci di prendere decisioni su scala multigenerazionale. La durata della vita della Terra può sembrare insondabile se comparata alla brevità dell'esistenza umana, ma questa visione del tempo nega le nostre radici profonde nella storia della Terra - e la portata delle nostre azioni sul pianeta.
Il Museo di storia naturale dell'Università degli studi di Firenze. Le collezioni geologiche e paleontologiche. Ediz. italiana e inglese. E-book. Formato PDF Monechi Simonetta - Firenze University Press, 2011 -
Il Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze, fondato nel 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo, è uno dei più antichi musei scientifici del mondo. Con questo terzo volume sulle Collezioni della Sezione di Geologia e Paleontologia, la Firenze University Press continua la serie dedicata alle sei Sezioni del Museo. La prima parte del volume illustra in maniera dettagliata e avvincente la storia delle collezioni di questa Sezione, il contributo degli studiosi che dal Seicento a oggi si sono adoperati per l'incremento e lo studio delle collezioni di rocce e fossili e il loro significato nello sviluppo del pensiero geo-paleontologico moderno. La seconda parte descrive e documenta in modo dettagliato le collezioni, presentandole in ordine geo-cronologico, suddivise in Collezioni di Invertebrati, Vertebrati, Paleobotaniche e Geologiche. Nell'ultima parte sono illustrate le più importanti attività e i progetti di ricerca basati su questo immenso patrimonio culturale, portati avanti dai paleontologi dell'Ateneo fiorentino. Simonetta Monechi è Professore Ordinario di Paleontologia presso l'Università di Firenze. I suoi studi vertono principalmente sull'analisi del fitoplancton calcareo fossile per ricostruzioni paleoecologiche, paleoclimatiche e paleoceanografiche del Mesozoico e Paleogene. È coinvolta in ricerche sulle interazioni esistenti tra eventi geologici e crisi biologiche, sui cambiamenti climatici globali del passato e attuali. Ha partecipato a varie spedizioni oceanografiche nell'ambito dell'Ocean Drilling Program (ODP). È coinvolta in varie commissioni internazionali (Commissione Internazionale di Stratigrafia-ICS). Lorenzo Rook è Professore Straordinario di Paleontologia e membro del Comitato Scientifico del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze. Si occupa in particolare dello studio dei mammiferi fossili e della storia evolutiva di carnivori e primati. Conduce attività di ricerca sul terreno in diversi paesi di Europa, Sud America e Africa, con progetti finanziati da enti prestigiosi quali il National Geographic Society Committee for Research and Exploration, la Leakey Fundation, e la Wenner Gren Fundation. Nel 1998 ha ricevuto il premio «Giorgio Dal Piaz» e nel 2006, dall'Accademia Nazionale dei Lincei, il Premio internazionale «Fabio Frassetto» per l'Antropologia fisica.