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eBooks di M con argomento Milano Societa
Quelli che Milano. Storie, leggende,misteri e varietà. E-book. Formato PDF Matteo Guarnaccia - Bur, 2011 -
Chi dice che Milano è grigia, noiosa, sempre uguale a se stessa? Che non ci sono estro né fantasia nelle sue strade, affollate solo di gente troppo di fretta per fermarsi un momento a guardare il cielo? Chi lo dice non sa di cosa parla, e magari non conosce le mille trame su cui è cresciuta e si è rafforzata la città della Madonnina. Non ha mai sentito parlare dei suoi misteri, dal lago sotto il Duomo ai coccodrilli bianchi che nuotano nelle fogne cittadine; né delle sue mille evoluzioni, che coinvolgono l'abbigliamento degli abitanti e il materiale per la costruzione delle barricate durante le rivolte; e non ha idea di tutti i personaggi illuminati, visionari, avventurosi e fulminati che hanno fatto e fanno la storia di questa città: da Giuseppina Morlacchi, ballerina della Scala trapiantata nel Far West, allo schiaffeggiatore anticlericale che terrorizzava i preti negli anni Novanta; dai paninari cantati dai Pet Shop Boys ai ragazzi dei centri sociali, fino ai banditi il cui genio criminale ha fatto storia. Perché Milano non si mostra facilmente al passante distratto, ma ha un'anima che si svela all'occhio di chi la sa guardare: è un'idea, una leggenda, un'inafferrabile realtà. È la città dove vorreste essere nati e cresciuti, quando avrete finito di sfogliare questo libro.
Il riformismo mancato: Milano e l’Italia dal dopoguerra a Tangentopoli. E-book. Formato EPUB Marino Livolsi - Bollati Boringhieri, 2016 -
Ci fu una stagione, a Milano, nella quale le giunte di sinistra tentarono seriamente di avviare un vero percorso di riforme. Avvenne tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta. Il fallimento di quell’esperienza, e poi l’irrompere della «Milano da bere» e di Tangentopoli, sancirono al contrario quella distanza tra cittadini e politica che ancora contraddistingue il nostro Paese.L’occhio del sociologo percorre in questo libro settant’anni di storia da una prospettiva originale e poco battuta: ne esce un Paese sospeso tra un autentico desiderio di partecipazione pubblica e il predominio della vita privata, tra le istanze riformatrici di pochi e un caparbio conservatorismo diffuso, tra elevati slanci culturali di alcuni e un mai sconfitto analfabetismo profondo, tra la curiosità del mondo al di là delle Alpi e la persistente atmosfera provinciale.Milano e l’Italia sono e sono state tutte queste cose, e per capire il nostro presente (non necessariamente solo milanese) la narrazione di Livolsi è illuminante. Quella che si chiama la «società civile», in quei settant’anni è cambiata non tanto per azione della politica, ma ascoltando i cantanti, guardando i film, i programmi televisivi, i telegiornali, leggendo le riviste patinate, i fotoromanzi e i libri pubblicati dai grandi editori. Come sempre, mentre l’Italia si stava trasformando, la politica non avvertiva che il cambiamento era in atto.