Nella Anto eBooks
eBooks di Nella Anto con argomento Biblioteche
Le piazze del sapere: Biblioteche e libertà. E-book. Formato EPUB Antonella Agnoli - Editori Laterza, 2014 -
Le nostre città hanno bisogno urgente di biblioteche di nuova concezione, dove i cittadini si possano incontrare stabilendo relazioni sia intellettuali che affettive: sono le ‘piazze del sapere' di cui ci parla questo libro innovativo. Guido Martinotti Antonella Agnoli ripensa gli spazi urbani proprio a partire dalle nuove biblioteche, viste come luogo di rinascita di un paese sempre più ignorante. Un libro davvero interessante. Giuseppe Culicchia, "Tuttolibri" Devono essere un servizio. Devono funzionare come un luogo d'incontro. Devono essere attraenti e comode. Devono opporsi alla trasformazione dei luoghi pubblici in centri commerciali, ma alla luminosità e ai colori di un centro commerciale dovrebbero tendere. Secondo Antonella Agnoli, che con trent'anni di lavoro in biblioteca è consulente di architetti e amministrazioni pubbliche in Italia e all'estero, le biblioteche italiane devono cambiare ruolo e aspetto. Francesco Erbani, "la Repubblica"
Caro sindaco, parliamo di biblioteche. E-book. Formato EPUB Antonella Agnoli - Editrice Bibliografica, 2013 -
Come l’acqua, le biblioteche sono un indispensabile bene comune che Google non può sostituire. Una società civile ne ha bisogno perché nella crisi sono una risorsa per i cittadini, in particolare quelli più deboli, meno capaci di usare le tecnologie, in difficoltà con il lavoro. Sempre, esse sono una diga contro l’imbarbarimento, un’indispensabile infrastruttura democratica. Questo è il motivo per cui tutti i grandi paesi continuano a costruirne e se ne aprono molte perfino nell’Italia che non legge. Il libro di Antonella Agnoli spiega come si può fare, anche in tempi di tagli di bilanci.
La biblioteca che vorrei: Spazi, creatività, partecipazione. E-book. Formato EPUB Antonella Agnoli - Editrice Bibliografica, 2014 -
Questo libro vuole radicalmente cambiare punto di vista, per imparare a guardare la realtà delle biblioteche italiane con occhi nuovi. Ciò di cui abbiamo bisogno è una slow library, un’organizzazione che rivaluti la lentezza e il silenzio ma anche la cooperazione e la creatività. Di fronte alla fretta e al multitasking che ci impongono gli iPad, molte persone si chiedono se non sia venuto il momento di staccare la spina che ci tiene connessi 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana. A queste persone, che vogliono fare esperienze più approfondite, più originali, più creative, possiamo offrire un luogo diverso dalle biblioteche tradizionali ma diverso anche dalla solitudine del proprio tablet. Come il movimento Slow Food ha fatto per il cibo, così possiamo fare per l’esperienza di leggere, discutere, produrre cultura insieme, e il luogo ideale per farlo è la biblioteca. Una biblioteca amichevole, cooperativa, diversa negli spazi e nel personale. Questa è la biblioteca a cui pensa l’autrice per il nostro futuro.