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eBooks di Paolo Orefice con argomento Pedagogia
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Educazione, libertà, democrazia: Il pensiero pedagogico di Lamberto Borghi a cura di Franco Cambi e Paolo Orefice. E-book. Formato PDF Paolo Orefice - Liguori Editore, 2012 -
Il volume analizza ricostruisce e interpreta i vari aspetti che hanno caratterizzato il ricco e sofisticato pensiero educativo di Lamberto Borghi, una delle voci più innovative e più dense della pedagogia italiana novecentesca. Nati in margine a un convegno fiorentino, tenutosi post mortem nell’ottobre 2000, dedicato a Borghi e alla sua pedagogia, i diversi contributi illuminano bene la ricchezza la varietà e l’incisività della lezione pedagogica di Lamberto Borghi e si offrono non solo e non tanto come una celebrazione di un maestro e del suo itinerario di ricerca, quanto - piuttosto - come un’occasione per ripensare il valore, il senso e la complessità stessa di quella pedagogia laica moderna di cui, con decisione e pregnanza, Borghi è stato attento interprete e autentico erede. In particolare, gli studi raccolti nel presente volume si inoltrano nei “fondamenti teorici“, negli “ambiti di ricerca scientifica e storica“ e nei “percorsi educativi“ che hanno connotato l’avventura del pensiero del maestro fiorentino.Saggi di: Luciana Bellatalla, Carmen Betti, Franco Cambi, Giacomo Cives, Francesco Codello, Antonio Corsi, Paolo Federighi, Rosetta Finazzi Sartor, Remo Fornaca, Carlo Fratini, Giovanni Genovesi, Silvia Guetta, Alessandro Mariani, Paolo Orefice, Annalisa Pinter, Tiziana Pironi, Dario Ragazzini, Daniela Sarsini, Gastone Tassinari, Giuseppe Trebisacce, Mario Valeri, Maria Venuti.
Cinquant’anni di pedagogia a Napoli: Studi in onore di Elisa Frauenfelder a cura di Paolo Orefice e Vincenzo Sarracino. E-book. Formato PDF Paolo Orefice - Liguori Editore, 2011 -
Il presente scritto non ha nessuna pretesa di essere né esaustivo né completo. Esso intende costituirsi come un primo segmento di indagine sulla “pedagogia napoletana” di marca frauenfelderiana, la quale è andata maturando lungo l’arco di tempo di circa un Cinquantennio (1954-2005) ed ha visto il costituirsi di un folto Gruppo di ricerca e di lavoro, anche sul campo, che è andato specializzandosi in svariate direzioni. D’altronde, tra i molti fattori che entrano in gioco nella formazione e nello sviluppo dei gruppi di ricerca vi è sicuramente l’affinità elettiva: è di stile di lavoro, ma prima ancora di rapporti umani. L’uno e gli altri sono alla base di un’altra affinità, quella dell’approccio ad un campo di studi, pur nelle differenze di primi piani e specifici interessi di indagine.Pur mantenendo un’identità fortemente pedagogica, infatti, Elisa Frauenfelder ha proposto un modello formativo per il nuovo Millennio che ha saputo mediare tra la componente individuale e la componente sociale nei processi di costruzione e condivisione della conoscenza; un modello che – se, esplicitamente, coinvolge quella parte del Gruppo napoletano che ne ha seguito più espressamente le linee di ricerca – in modo implicito ha segnato, in maniera spesso ricorrente e manifesta, tutta la scuola napoletana che è nata, è cresciuta, si è formata e si sta ancora formando intorno al suo pensiero, che, tuttavia, si è andata declinando e ampliando in più direzioni, in maniera consapevolmente autonoma, sia sul piano della ricerca, sia su quello dell’agire educativo e formativo.
Potenziale umano e patrimonio territoriale: Per uno sviluppo sostenibile tra saperi locali e saperi globali. E-book. Formato PDF Paolo Orefice - Liguori Editore, 2011 -
Nella ricerca e negli interventi di sviluppo dei territori nel Sud del mondo è ancora centrale lo "sviluppo materiale", e si trascura o si considera residuale lo "sviluppo immateriale": il "capitale umano" delle popolazioni è poco esplorato e non valorizzato. È ancora prevalente nelle pratiche una concezione dello sviluppo unilaterale, settoriale, insufficiente sul piano dei diritti umani e dell'inclusione economica, sociale e culturale. Il libro si inserisce in tale critica e presenta materiali di ricerca e intervento che fanno leva sia sul "potenziale umano" sia sul "patrimonio territoriale" per realizzare lo sviluppo locale endogeno e sostenibile: la chiave di connessione tra le due dimensioni è la scoperta e la valorizzazione dei diversi saperi intangibili e tangibili che fanno parte dell'unico, integrato processo di antropizzazione del mondo. Il libro presenta i primi risultati del progetto di internazionalizzazione della ricerca INTERLINKPLUS: una rete di università italiane e latino-americane ha affrontato la questione, e la collaborazione - non semplice ma affascinante - tra ricercatori di ambiti solitamente non comunicanti si è tradotta in un esteso e articolato laboratorio scientifico applicato di estremo interesse per l'innovazione e il trasferimento di teorie, modelli e pratiche di molteplici discipline a beneficio dello sviluppo di qualità nei Paesi del Sud come del Nord del mondo.