Patrizia eBooks
eBooks di Patrizia con argomento Infanzia
Abilità narrativa ed emarginazione sociale: Bambini e adolescenti di un quartiere “a rischio“ di Napoli. E-book. Formato PDF Patrizia Giuliano - Liguori Editore, 2011 -
Il testo si propone di analizzare la produzione narrativa di informatori socioculturalmente emarginati, la cui età si colloca tra i 10 e i 16 anni, toccando dunque la fase terminale dell'infanzia, la preadolescenza e l'adolescenza in senso stretto. In condizioni di sviluppo normale ed equilibrato, i 10 anni rappresentano, in termini cognitivi, un'età per così dire "di transizione": permangono certi segnali di "egocentrismo" accanto, tuttavia, ad una crescente abilità di interazione linguistica con il reale. Numerosi studi nel corso degli anni Novanta e in questo primo decennio del Duemila hanno dimostrato la validità di tale assunto nell'ambito di sperimentazioni metodologiche molto più attente e sottili rispetto a quelle dei decenni precedenti, senza però mai interessarsi al rapporto tra linguaggio e società. Contravvenendo a quest'ultimo punto, ma nel rispetto di principi metodologici rigorosi, gli informatori qui analizzati manifestano nel proprio parlato l'enorme disagio comunicativo che avvolge la loro esistenza, nonché la loro involontaria e inconsapevole connivenza con la realtà di degrado civile e morale che li circonda.
Ti ho vista ieri. E-book. Formato EPUB Patrizia Laquidara - Beat, 2023 -
Questo romanzo è il racconto di un’infanzia della fine degli anni Settanta, quando una piccola vettura gialla stracolma di bagagli poteva scivolare su e giú per la penisola, dalla Sicilia al Veneto, e, con aria di festa e trasgressione, trasportare sogni, speranze e memorie di un paese antico e moderno. Attraverso i ricordi della bambina di ieri, ricordi impressi nel corpo, nel suono, nel canto, Patrizia Laquidara appronta un mirabolante inventario di vite e persone, nomi e nomignoli, oggetti e animali: dalla figura tenera e inquietante di un medium bizzarro a un pappagallo irriverente, dalle voci dei pescatori al mercato di Catania al fragore di una vecchia fornace a Murano, dove si forgia il vetro con il fuoco. Un universo magico, in cui si specchia l’incanto proprio di ogni infanzia, ma anche quello di un paese che, tra il mare di Catania e lo stretto di Messina, l’autostrada del Sole, i treni infiniti attraverso le gallerie dello stivale, le campagne e le colline dell’alto vicentino, approda alla modernità trasportando tutto il peso delle sue antiche radici e leggende. Piú di tutto colpisce, in quest’opera, lo stile in cui è scritta, che riproduce, in una prosa sobria e insieme sofisticata, il suono dei racconti orali appresi da bambina, assolvendo cosí il compito proprio della letteratura e del canto: riproporre il miracolo della voce umana. «A me il terremoto non piace e lo dico per esperienza, non per sentito dire, perché è l’unica cosa che mette paura ai grandi. Ma stanotte è diverso: c’è la luna piena in cielo e siamo distesi vicini, parliamo sottovoce da un capo all’altro della fila. A tratti arriva l’odore della spazzatura marcescente e torna la paura di morire schiacciati, ma è poca cosa rispetto alle stelle che splendono sopra di noi, all’aria tiepida sulla pelle, al profumo intenso del gelsomino, che è il fiore piú bello di tutti perché nasce libero nei luoghi piú luminosi del mondo».