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eBooks di Pier con argomento Internet
Professione blogger. Come realizzare un blog di successo. E-book. Formato PDF Piero Sermasi - Hoepli, 2012 -
In questa guida Piero Sermasi - Mr. Pin - spiega a tutti i lettori la sua esperienza di grande successo come blogger in Skype. Il volume illustra tecnicamente come scrivere un blog di successo, dove trovare le informazioni, come formulare il piano editoriale, come aumentare gli accessi e come essere visibili sul web. Questo libro si pone l'obiettivo di spiegare a tutti i potenziali blogger come le difficoltà per creare un blog di successo e con molti accessi siano fondamentalmente legate alla capacità nello scrivere, alla scelta dei contenuti e alla creatività così come alle immagini necessarie per rendere interessanti i propri post. Per arrivare a questo risultato, l'autore si ispira alla sua esperienza di blogger con Skype (il blog che amministra è il più letto della community di Skype con più di 400.000 contatti mese). Attraverso la sua "vita da blogger" di tutti i giorni, spiega così a tutti i segreti del suo successo.
Connessioni quotidiane. Spazi d'esperienza tra online e offline. E-book. Formato Mobipocket Piermarco Aroldi - Educatt Università Cattolica, 2016 -
La Rete si rivela così capace sia di replicare le geometrie strategiche dei network io-centrati, sia di aprirsi a forme significative di relazione, dandosi come un «luogo antropologico» che si presta a essere ‘abitato’ (ibidem), un insieme di «spazi antropologicamente densi» (Vittadini, 2003: 23), socialmente più ‘caldi’di quanto non si sarebbe disposti ad ammettere (Spadaro, 2012).In quanto spazio abitato da soggetti in relazione tra di loro, il Web 2.0 torna dunque a meritarsi l’appellativo di “luogo”: come ricorda infatti Guido Gili (2010: 91) «dove due uomini si incontrano e si ri-conoscono, anche solo su un particolare o un accento minimo della loro umanità , quello è un “luogo”. È il luogo di una relazione umana» .D’altra parte, il rifiuto non ingenuo di una forma di dualismo digitale (Giaccardi, 2013) non vuol dire, ovviamente, che online e offline “siano la stessa cosa”o che tra “real life”e “digital life”non ci siano differenze, evidenti a qualunque osservatore. Vuol dire, piuttosto, prendere posizione a favore dell’unitarietà del soggetto e della sua esperienza, sia essa diretta o mediata: l’integrità del soggetto che fa esperienza –online e offline –ha, cioè , la priorità sulle forme plurali di questa esperienza. È a questa integralità del soggetto, a cavallo fra spazi esperienziali diversi, che si farà riferimento nel corso delle pagine di questo volume.