Pietro Greco eBooks

eBooks di Pietro Greco con argomento Open Source

Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore, laureato in chimica, è direttore del “Master in comunicazione della scienza” presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSa) di Trieste, project leader del gruppo di ricerca ICS (Innovazioni nella comunicazione della scienza) preso la stessa SISSA e direttore della rivista internazionale “JCOM” (Jornal of Science Communication) edito da MediaLab della Sissa. Collabora dal 1987 con il quotidiano “l’, Unità” oltre che con numerose riviste e case editrici. È conduttore, insieme ad altri, del programma radiofonico Radio3Scienza. È stato coautore e responsabile scientifico di Pulsar. Storia della scienza e della tecnica nel XX secolo, programma televisivo messo in onda dalla RAI (1999-2000), e di X Day. I grandi della scienza del Novecento, programma televisivo sempre trasmesso dalla RAI (2001-2002). È Consigliere del Ministro dell’Università e della Ricerca, on. Fabio Mussi e membro del “Gruppo di lavoro interministeriale per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica”, presieduto da Luigi Berlinguer. Tra i suoi libri più recenti: Il sogno di Einstein (Cuen, 2000); Einstein e il ciabattino. Dizionario asimmetrico dei termini scientifici di interesse filosofico (Editori Riuniti, 2002); Pianeta Acqua (Muzzio, 2004); Einstein (Alpha Test, 2004); Biotecnologie (Cittadella Editrice, 2004); La città della Scienza (Bollati Boringhieri, 2006).
EBOOK   9788823814349

Scienza&Società 17/18. Open Science Open Data: La scienza trasparente. E-book. Formato PDF Pietro Greco   -  Egea, 2016  - 

Dedichiamo questo numero di Scienza & Società all’open science per tre motivi. Perché pensiamo sia un tema decisivo per la costruzione di una società democratica della conoscenza e, di conseguenza, per definire un ruolo desiderabile della scienza nella società del XXI secolo. Perché pensiamo che sia un tema importante per l’Italia. Non solo per creare anche nel nostro Paese le premesse di una società democratica fondata sulla conoscenza, ma anche per far sì che l’Italia non rimanga ancora una volta indietro in un processo che è, anche, di innovazione tecnologica. Perché, infine, l’obiettivo dell’open science – da sottoporre ad analisi critica, ovviamente – sia fatto proprio dall’Unione Europea. La scienza, la capacità di innovazione tecnologica e la conoscenza diffusa hanno regalato per mezzo millennio al vecchio e piccolo continente un ruolo primario nel mondo. Se l’Europa vuole uscire dalla sua crisi economica e di identità è dalla scienza, dall’innovazione tecnologica, dalla conoscenza diffusa che deve ripartire.

€ 7.99
download immediato
ACQUISTA