S eBooks
eBooks di S con argomento Risorgimento
Rivoluzione meridionale (1816-1926): Narrazioni e memorie. E-book. Formato EPUB Salvatore Lupo - Donzelli Editore, 2026 -
Meridione e rivoluzione: due parole che la tradizione storiografica ha spesso considerato inconciliabili, consegnandoci l’immagine di un Sud indifferenziato al suo interno, oggetto della «conquista» piemontese, colonia politica ed economica dell’Italia unita, eternamente arretrato. Come se, con la sconfitta della Repubblica napoletana del 1799, il Mezzogiorno avesse esaurito ogni impulso rivoluzionario, condannandosi all’immobilismo. Una lunga storia di sconfitte, sedimentata dal dibattito pubblico, dalla pubblicistica politica, dal cinema, dalla letteratura, che ha generato interpretazioni durature, quanto riduttive, capaci di influenzare il senso comune. Eppure, i fatti raccontano una storia diversa: dal 1816, anno di nascita del Regno delle Due Sicilie, fino all’Unità d’Italia, il Meridione è attraversato da rivoluzioni, controrivoluzioni, guerre civili. In questo quadro, il 1860 non è letto come l’esito di un processo lineare, ma come il culmine di un conflitto stratificato: tra borbonici e antiborbonici, liberali e legittimisti, tra diverse idee di patria – napoletana, siciliana, italiana. Anche la stagione post-unitaria, dunque, è parte integrante di questo ciclo rivoluzionario, mentre i decenni successivi fino al 1926 – allorché una rivoluzione di tutt’altro segno si impone – diventano il terreno su cui si elabora la memoria di quei conflitti per cercare di dare risposta alla domanda che ogni stagione rivoluzionaria lascia dietro di sé: ne è valsa la pena? Con un’analisi che abbraccia un lungo arco cronologico e intreccia conflitto politico, sociale ed economico, Salvatore Lupo ricostruisce come la memoria di quegli eventi è stata formulata, trasmessa, rimasticata, facendosi potente racconto pubblico. Liberato da stereotipi e semplificazioni, il Mezzogiorno si apre come un campo attraversato da narrazioni in conflitto in grado di orientare ancora oggi giudizi, identità e appartenenze.
Storia avventurosa della rivoluzione romana. Repubblicani, liberali e papalini nella Roma del '48. E-book. Formato EPUB Stefano Tomassini - Il Saggiatore, 2011 -
Un papa in fuga, un ministro ucciso, una rivoluzione. Tra il 1846, anno dell'elezione di Pio ix, e l'estate del 1849, quando le truppe francesi vinsero la resistenza dei volontari repubblicani, Roma tornò a essere il gran teatro del mondo. Un palcoscenico su cui recitavano, oltre al papa, il ministro dell'Interno Pellegrino Rossi, eroi risorgimentali come Mazzini e Garibaldi, insieme a una nutrita schiera di comprimari tra cui Farini, Rosmini e Bixio. La città caput mundi, perno dello Stato Pontificio e della sorte del resto d'Italia, attirava su di sé le mire e le ambizioni di tutta Europa. Nei pochi mesi di vita della Repubblica, Roma conobbe un periodo di disciplinato fermento tra i rocamboleschi anni precedenti e la confusione che contribuì alla sua caduta. Rimasta senza papa, una realtà quasi impensabile, gettò per la prima volta le basi di istituzioni laiche, emancipate dal potere temporale della Chiesa. In un serrato dialogo con il lettore, Stefano Tomassini interroga ogni possibile documento per ricostruire l'ascesa e il declino del sogno repubblicano, scavando negli stati d'animo dei protagonisti, nei loro dilemmi, nelle loro scelte e nella quotidianità di un popolo reattivo alle tensioni del proprio tempo. Un racconto di vicende turbolente, prima suscitate e poi subite da Pio ix con i suoi mutamenti d'umore, da Pellegrino Rossi con il suo severo pragmatismo, da Garibaldi con la sua passione e ingenuità politica, da Mazzini con l'utopia divenuta reale per pochi mesi. Storia avventurosa della Rivoluzione romana è una rara opera in cui il rigore storico si unisce alla ricostruzione dettagliata dell'aneddoto, la profondità del saggio a un'incalzante prosa narrativa.