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eBooks di S con argomento Violenza Sessuale
Stupro etnico e rimozione di genereLe vittime invisibili. E-book. Formato EPUB Simona Meriano - Altravista, 2016 -
Perché è così difficile per una donna denunciare la violenza sessuale e ottenere giustizia? Uno sguardo antropologico alla violenza di genere. Un percorso che analizza gli intrecci di significati che lo stupro etnico racchiude e il senso della sua gravità relazionato ad un sistema culturale che affonda le radici nella cultura globale, fallocentrica e maschilista. Lo stupro è un’ arma di sopraffazione, un comportamento carico di ambivalenza in cui si fondono pulsioni aggressive e sentimenti di attrazione, in cui si esprime la lotta tra identità e alterità. È la manifestazione rituale di due entità rigide, indiscutibili, non negoziabili come l’identità etnica e l’identità di genere. Lo stupro visto come stupro etnico, perché nell’etnicità va ricercata l’origine della violenza di genere. Dalla guerra di Bosnia Erzegovina, durante la quale molte donne sono state stuprate in nome della pulizia etnica, all’analisi dello stupro come violenza etnica di genere sino all’indagine della memoria, per un testo che propone al lettore gli spunti per interpretare un fenomeno culturale che comporta la rimozione delle storie di stupro e la rimozione delle persone fisiche rendendole progressivamente invisibili.
L'abuso infantile. E-book. Formato EPUB Stefanella Alterio - Armando Editore, 2016 -
Questo volume, di pratico utilizzo e lettura, presenta un'esauriente raccolta di informazioni circa le definizioni, le problematiche organizzative e le pratiche istituzionali esistenti in Gran Bretagna nel campo dell'abuso infantile. Necessariamente le impostazioni di politica sanitaria determinano la costruzione e la messa in opera dei vari modelli organizzativi, per raccogliere e dare un senso compiuto ai bisogni.
Prima Facie. E-book. Formato EPUB Suzie Miller - Neri Pozza, 2024 -
«Guardate alla vostra sinistra. Poi alla vostra destra. Fra voi, una persona su tre non ce la farà». Così la preside della facoltà di Legge a Cambridge si rivolge alla sua platea: la crème de la crème della società, studenti eccezionali, gli abiti che gridano ricchezza, scuole private, fondi d’investimento. Ma nella folla, a disagio, incredula di essere lì, lei che viene dalle case popolari fuori Londra, c’è Tessa. Tessa che da un momento all’altro teme che qualcuno si avvicini a dirle: «Siamo dolenti, c’è stato un terribile errore». Tessa che, dopo quel discorso, concentra tutta la sua grinta e la sua rabbia nello studio. Non sarà lei, quell’una su tre. Ora, a trent’anni, Tessa Ensler è un’avvocata di successo, specializzata nei casi più spinosi, come la difesa di chi è accusato di violenza sessuale. La tenacia e il carattere adesso sono al servizio del sistema giudiziario e delle sue regole, in cui lei crede profondamente. È l’esistenza del ragionevole dubbio che bisogna provare, anche al di là di quello che a prima vista, prima facie, appare a giudice e giuria. Fino al giorno in cui a Tessa succede ciò che succede a tante. A un terzo delle donne, per la precisione. Il giorno in cui le attenzioni di un collega diventano qualcosa di più, e poi qualcosa di indesiderato, violento. E Tessa si trova così dalla parte opposta, insieme a tutte le altre, a scontrarsi col ragionevole dubbio, solo per scoprire la vera natura delle regole in cui ha sempre creduto. Non è per loro che sono state scritte. Romanzo graffiante su potere, classe e sesso, sull’ingiustizia insita anche nei sistemi che ci aspettiamo più equi, Prima facie è il racconto di una donna indomabile ma anche un invito a ricordare che la rabbia può diventare forza. Guardate alla vostra sinistra, poi alla vostra destra. Una su tre. «Suzie Miller affronta un tema tragicamente presente. Una scrittura dura, vitale, energetica, com’è il suo personaggio, che alla fine acquista un tono malinconico e perfino struggente. Miller è molto brava a raccontare la psicologia di una donna che si sente forte e poi scopre la propria fragilità». Antonio Monda «Un’opera che ruggisce, necessaria e potente». The Guardian