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eBooks di S L con argomento Europa Storia
Memoria d'Europa. Riflessioni su dittature, autoritarismo, bonapartismo e svolte democratiche. E-book. Formato PDF Laschi G. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Temi Di Storia
Possiamo trovare traccia, nella costruzione europea, di una risposta forte a un passato che ha prodotto efferatezze terribili nel nostro continente e poi in tutto il mondo? È per rispondere a questa domanda e per comprendere i nessi tra la tragica memoria delle due guerre mondiali, della Shoah e delle dittature e la nascita del processo di integrazione europea che un gruppo di studiosi ha riflettuto intorno alla memoria d'Europa. Ciascuno di essi ha tentato di analizzare in profondità un tema, talvolta legato al proprio paese d'origine: la Francia di Vichy e di De Gaulle, la Grecia dei colonnelli, l'Italia fascista, il Portogallo di Salazar, la Romania e la Polonia comuniste. Non tanto per spiegare il fenomeno in sé, quanto per collegarlo alla storia e agli sviluppi della formazione della Comunità europea e al suo complesso processo di integrazione. Gli elementi che emergono vanno così a ricomporre parti essenziali della memoria del nostro continente. Il volume non presenta, quindi, testi di ricerca, ma analisi e riflessioni il cui intento, anche di natura didattica, è di oltrepassare i confini nazionali per tessere una storia comune, avvalendosi in appendice di documenti che "parlano" direttamente al lettore, conducendolo per mano nella profondità delle argomentazioni, aiutandolo a storicizzare e a rendere più esplicito ciò che è avvenuto, e che non sempre è passato.
Il passato del nostro presente: Il lungo Ottocento 1776-1913. E-book. Formato EPUB Salvatore Lupo - Editori Laterza, 2014 -
Questo volume disegna un ponte tra l'antico regime e la modernità: il lungo Ottocento, il periodo tra le rivoluzioni (americana e francese) e la prima guerra mondiale. È il luogo di formazione delle nostre idee e del nostro mondo, di cui però non va nascosto il carattere antico, in cui vanno riconosciute tutte le incrostazioni di una storia secolare. La scintilla dell'industrializzazione genera soggetti sociali nuovi, anche se al centro della scena rimangono protagonisti che poco hanno a che fare con essa: aristocratici, proprietari fondiari, professionisti, contadini, artigiani. Si affermano le idee di libertà, democrazia, diritti individuali, ma persistono imperi antichi e se ne formano di nuovi. Nel momento in cui l'eguaglianza viene posta a fondamento della vita collettiva, viene con altrettanta forza giustificata l'ineguaglianza, a tutela delle gerarchie che regolano il funzionamento della società. Prospettive diverse, in apparenza incompatibili, si sovrappongono formando un mix complesso che tocca ancora al nostro tempo sciogliere.
Commercio, potere e territorioGli imperi al tempo della pace di Nimega. E-book. Formato PDF Salvatore Barbagallo - Biblion Edizioni, 2020 -
Il 10 agosto del 1678 a Nimega fu sottoscritto il trattato tra Francia e Province Unite. Durante i negoziati volti al ristabilimento della pace, emerse chiaramente a tutti i convenuti che la politica di potenza esercitata dagli imperi continentali era stata sovrastata dalla strategia, al contempo energica e accorta, adottata dal regno britannico. Né ai governi assoluti né alle società del continente europeo risultò agevole affrontare l’inevitabile assestamento conseguente all’intensificazione degli scambi e al poderoso sviluppo dei mercati. La società di antico regime aveva prodotto strutture sociali rigide, fondate su corpi aristocratici guidati dallo Stato assoluto. Una sorta di Stato-caserma, organizzato per conseguire attraverso la guerra il possesso di territori sempre più ampi. Il coevo sconvolgimento della “coscienza europea” rappresentò l’occasione per una trasformazione nel profondo di strutture ed equilibri fin ad allora consolidati. Il trattato rivelò l’esaurimento delle ideologie solenni degli imperi continentali. Tuttavia indicò la possibilità di nuovi percorsi segnati da un pragmatismo più rispondente alla dinamicità delle grandi potenze commerciali, più propenso ad avvantaggiarsi della circolarità dei rapporti socio-economici e culturali in uno spazio composito e articolato. L’Europa, dunque, si dispose alla enucleazione di un sistema economico internazionale, capace di rimodellare le organizzazioni sociali esistenti. Il percorso, ancora inedito, risultò vantaggioso là dove si affermò una cultura maggiormente permeabile allo scambio, alla tolleranza, all’inclusione. Salvatore Barbagallo è professore associato di Storia moderna presso l’Università del Salento. Membro del comitato di redazione delle riviste “Itinerari di ricerca storica” dell’Università del Salento e “Mediterrán Tanulmányok. Études sur la région méditerranéenne” dell’Università di Szeged, svolge ricerche di storia sociale, religiosa, economica e demografica in età moderna. Tra le sue pubblicazioni: Agricoltura e società rurale in Terra d’Otranto tra XVIII e XIX secolo (Galatina, 2013), La guerra di Messina 1674-1678. “Chi protegge li ribelli d’altri principi, invita i propri a' ribellarsi” (Napoli, 2017). Ha curato con Bruno Pellegrino gli atti del convegno di studi Filippo Briganti. L’età dei Lumi nel Salento (Galatina, 2010).