Salvatore Natoli eBooks

eBooks di Salvatore Natoli con argomento Etica

  Salvatore Natoli (Patti, 1942) è docente di Filosofia teoretica presso l’Università di Milano-Bicocca. Tra le sue numerose pubblicazioni citiamo L’animo degli offesi e il contagio del male (2018), La felicità. Saggio di teoria degli affetti (2017), Dizionario dei vizi e delle virtù (2017), Il rischio di fidarsi (2016), L’esperienza del dolore. Le forme del patire nella cultura occidentale (2016), Il buon uso del mondo. Agire nell’età del rischio (2015), L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore (2015), Nietzsche e il teatro della filosofia (2011), Soggetto e fondamento. Il sapere dell’origine e la scientificità della filosofia (2010), Stare al mondo. Escursioni nel tempo presente (2008) e La salvezza senza fede (2008). Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Giovanni Gentile filosofo europeo (1989) e Il fine della politica. Dalla «teologia del regno» al «governo della contingenza» (2019)

EBOOK   9788858828403

Dizionario dei vizi e delle virtù. E-book. Formato EPUB Salvatore Natoli   -  Feltrinelli Editore, 2017  - 

“Per sciogliere quel che più ci lega, per instaurare rapporti più giusti con gli altri. Per vivere meglio” Cosa ha a che fare l’infinito con i vizi e le virtù? E la giustizia? In che senso si può parlare oggi di paganesimo e di fede? L’ascesi e la castità sono davvero concetti anacronistici per l’uomo di oggi? La speranza, la tolleranza, l’umiltà esistono ancora? In che senso l’orgoglio e la malinconia nascondono anche potenzialità positive? Salvatore Natoli risponde con un’opera originale che, attraverso un’inedita terminologia della morale, ci orienta, voce per voce, nel marasma di una realtà orfana di dottrine e ideologia.

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EBOOK   9788890525681

L'edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore. E-book. Formato ePub Salvatore Natoli   -  I Libri Del Festival Della Mente, 2010  - 

È possibile abitare il mondo senza fughe in un'improbabile trascendenza, e senza deliri d'onnipotenza? La forza, la temperanza, il coraggio, in breve tutte quelle che un tempo si chiamavano virtù, esistono ancora? Sembra siano state dimenticate. Tuttavia in una società mobile, complessa, frammentata si sente la necessità di darsi un'identità, di trovare corrispondenza negli altri. E se non si riesce a concedere fiducia, si cerca almeno di evitare la delusione. Per questo le virtù riaffiorano o quanto meno comincia a sentirsene il bisogno. Ma cos'è propriamente virtù? È l'unico modo che abbiamo d'inventarci la vita, di darle 'forma' e divenire, così, padroni di noi stessi e, a pieno titolo, soggetti. Ma virtù è anche saper prendere distanza da sé: come un guardarsi da fuori per poterci giudicare - per quanto possibile - spassionatamente e poter guadagnare così uno sguardo privo di pregiudizi e perciò più trasparente sul mondo. Praticare le virtù vuol dire prendersi a cuore, avere cura di sé. Ma ogni nostra azione è sempre relazione, anzi noi stessi lo siamo. Infatti, non si può essere felici da soli. Per questo le condotte personali entrano inevitabilmente in circolo con le pratiche sociali e sono proprio le virtù che allentano le resistenze e permettono l'instaurarsi di rapporti giusti con gli altri. Come diceva Spinoza: nulla è più utile all'uomo che l'uomo stesso. Per questo l'estetica dell'esistenza si coniuga con la realizzazione del bene.

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