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eBooks di Si con argomento Omero
Omero: l’Autore necessario. E-book. Formato PDF Simonetta Nannini - Liguori Editore, 2011 -
La genesi dei poemi omerici è più ampia e più complessa di quanto si possa dare per ogni altra opera letteraria, sia per il passaggio da oralità a scrittura, sia per la dimensione prima locale poi panellenica degli episodi scelti nell’ambito della saga troiana. I canti separati trovarono una sequenza relativamente canonica, dando origine ai cosiddetti ‘poemi monumentali’, nel secolo VIII a. C., ma fu solo nel VI che furono distinti e identificati dal nome di un Autore e da un Titolo: si fecero insomma Opera. A cosa fu dovuto il passaggio dall’originario anonimato all’attribuzione a un individuo, al quale venne applicato un nome significativo? Furono soltanto giustificabili o addirittura necessari l’anonimato e il nome d’autore? In questo lavoro intendo argomentare la necessità di entrambe le condizioni e individuare i ripetuti tentativi, all’interno dei poemi, di renderli organici (di farne cioè un’Opera). Autore e Opera costituiscono l’ossatura del volume che contempla anche una parte dedicata al Critico, figura che solo l’Autore può autorizzare e rendere autorevole sia come ‘editore’ sia come esegeta del testo.
Omero, delle armi e del vero amore. E-book. Formato EPUB Silvia Romani - Società Editrice Il Mulino, Spa, 2024 -
Così Ettore tu sei per me padre e madre veneranda, fratello, tu sei il mio sposo fiorente. Ora abbi pena per noi e rimani qui, sulla torre; non fare di tuo figlio un orfano, di tua moglie una vedova. Il sesto dell'Iliade è il canto di Glauco e Diomede, nemici pronti a incrociare le armi ma anche poi a deporle in nome dell'antico vincolo dell'ospitalità; è il canto di Ettore e Andromaca, due figure avvinte per sempre dalla sincerità del sentimento coniugale. Ma è anche il canto delle prime volte. Per la prima volta nella tradizione occidentale la fragilità della vita umana è accostata alle foglie che cadono. Per la prima volta la malinconia imprigiona l'anima di un uomo, Bellerofonte, un eroe senza macchia, a cui gli dèi diedero bellezza, virilità e fascino. Per la prima volta un grande guerriero, Ettore, abbraccia il figlio Astianatte sapendo di andare forse a morire. Ed è ancora in questo canto che Andromaca pronuncia la prima e più bella dichiarazione d'amore di sempre. Valori, gesti, parole e passioni tuttora capaci di suscitare il felice stupore delle lettrici e dei lettori di oggi.