Libri sulle trasmissioni televisive
Saggi e testi sulla televisione, i media e i generi televisivi
Vertigini e contagi: Dagli X-files ai racconti di cronaca. E-book. Formato PDF Simona Ceccarelli - Liguori Editore, 2011 -
Narrazioni e mitologie, racconti e cronaca. Se si presuppone che non esiste cultura senza narrazione, allora è possibile ipotizzare che esistano strutture narrative già prima del fatto e che consentano di raccontarlo. Nella fruizione quotidiana, storie personali e collettive sempre più si ibridano impastando vecchie e nuove mitologie. Più spesso accade che per effetto dell’acce-lerazione surmoderna (Augé) l’evento di finzione si manifesta nel medesimo tempo, se non prima, di quello di cronaca ed il mondo viene prodotto dalla forza performativa del testo. Quale allora la forza “mitologica” di un racconto postmoderno come la serie tv X-files? Quali i modi e i luoghi in cui la performatività del testo opera cancellando le tracce tra realtà e finzione, conducendo il lettore in un vertiginoso movimento entro e fuori la narrazione?
La filosofia di Lost. E-book. Formato EPUB Simone Regazzoni - Ponte Alle Grazie, 2010 -
Un luogo tra la vita e la morte, tra fiction e realtà. Questo è Lost: ciò che si trova alle radici stesse del domandare. Perché l’Isola non dà risposte, non possiede la verità. Piuttosto, ne incarna l’enigma. E lo fa con una narrazione al contempo complessa e popolare, sfruttando i canali aperti dalla transmedialità, dilatando all’infinito l’orizzonte della partecipazione. La serie tv creata da J.J. Abrams e Damon Lindelof è a tal punto legata alla filosofia che alla filosofia non restano che due scelte. Spiare da dietro il buco della serratura il dispiegarsi di quello che è, a tutti gli effetti, un mondo. Oppure accantonare ogni falso pudore, ed esplorare l’Isola. Simone Regazzoni sceglie questa seconda via, e s’imbarca a bordo del volo 815 col preciso intento di precipitare insieme a Jack, John, Kate, Hurley, Sayid, Sawyer. E a tutti i fan della serie. Accampato sulla spiaggia o perso nella foresta, l’autore apre botole, progetta mappe, sfida mostri e ridicolizza pregiudizi. Naufrago tra i naufraghi, decide di far abitare al discorso filosofico lo spazio dell’erranza. Qualcuno, certo, storcerà il naso. Ci vuole tempo per sentirsi perduti. L’Isola ce l’ha. La filosofia anche.